Calolziese: davanti al GUP per violenze sulla moglie, il pm chiede l'archiviazione

L'avvocato Sonia Bova
Si è opposta alla parziale archiviazione del fascicolo chiesta dal pubblico ministero Paolo Del Grosso. L'avvocato Sonia Bova questa mattina si è battuta per far valere le ragioni della propria assistita, residente in un comune del calolziese che nei mesi scorsi ha presentato querela contro l'ex marito.
Quest'ultimo, secondo quanto raccontato dalla donna alle forze dell'ordine, negli anni di convivenza l'avrebbe ripetutamente picchiata e sottoposta a violenze sessuali. Fatti che sarebbero iniziati parecchi anni fa, anche se le denunce che hanno portato all'apertura del fascicolo penale si riferiscono in particolare al periodo che va dall'ottobre 2013 all'aprile 2014.
Stamani la parte lesa è comparsa davanti al giudice per le udienze preliminari Massimo Mercaldo, assistita dall'avvocato Bova. Assente invece l'ex marito, di origine straniera; le ipotesi di reato contestategli sono: violenza sessuale, secondo l'articolo 609 bis e lesioni aggravate (582-593 c.p.).
La scorsa udienza il pubblico ministero Del Grosso ha chiesto l'archiviazione parziale del fascicolo, nella fattispecie per quel che riguarda il capo di imputazione relativo alla violenza sessuale. Il figlio della coppia, sentito dalle forze dell'ordine, non avrebbe infatti confermato in toto le accuse sostenute dalla madre nei confronti dell'ex marito. Si è opposta all'archiviazione l'avvocato Bova, sostenendo le ragioni della propria assistita e l'opportunità di porre ulteriori domande al figlio 16enne, che sarebbe stato testimone di diversi episodi di violenza sulla madre. Il giudice Mercaldo si è riservato la decisione in merito, aggiornando l'udienza alle prossime settimane.
G.C.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.