Mandello: 'Nati per leggere' con la Biblioteca, il Consultorio e Favolare

Elisabetta, mamma di Favolare, Giovanna Galbusera, assistente sociale,
Maria Chiara Giovannelli, bibliotecaria, Maria Pavesi, assistente sociale, Cinzia, mamma di Favolare
Maria Chiara Giovannelli, bibliotecaria, Maria Pavesi, assistente sociale, Cinzia, mamma di Favolare
"Leggere ai bambini nei primi 1000 giorni di vita è fondamentale - ha spiegato la bibliotecaria del paese Maria Chiara Giovannelli alle mamme intervenute alla presentazione del progetto - in particolare per lo sviluppo del linguaggio. In questo momento la plasticità del cervello è massima e la capacità del bambino di apprendimento ha livelli irraggiungibili in seguito". Certo un bambino di pochi mesi non può leggere, ma semmai iniziare a fare esperienza del libro: lo può toccare, lo può mettere in bocca - per questo sono meglio i libri di stoffa o cartonati - e può ascoltare la voce dei genitori o dei fratellini che accompagna questo momento. Ci sono degli accorgimenti che sarebbe meglio adottare quando si legge con un bimbo di meno di un anno: bisogna scegliere un luogo confortevole dove sedersi, eliminando altre fonti di distrazione e mostrandogli la copertina, parlare del contenuto del libro, tenendolo in mano in modo che il piccolo possa vedere le pagine chiaramente. Sarebbe l'ideale indicare al piccolo le figure e parlargli di esse, così che crescendo sarà lui stesso a indicarle e a girare le pagine; allo stesso modo bisognerebbe leggere con partecipazione, creare le voci dei personaggi e mimare la storia, variando il ritmo di lettura e facendo domande. Quando il bambino sarà più grande - attorno ai tre anni - sarà lui stesso che potrà iniziare a raccontare la storia, a scegliere il libro dal leggere e bisogna rileggere i suoi libri preferiti anche se lo chiede spesso e questo annoia, infine bisogna iniziare a portare i bambini in biblioteca fin da piccoli, qui troveranno un luogo accogliente e un grande scelta di libri.
"In biblioteca i bambini posso essere iscritti fin da subito - ha spiegato Giovanna Galbusera, assistente sociale del consultorio familiare di Mandello - questo è un modo per avere accesso a molti libri e scoprire quali sono i gusti del proprio figlio. Qui ci sono volumi di qualità, la bibliotecaria che può offrire buoni consigli e le altre mamme con cui confrontarsi". Mamme come Elisabetta e Cinzia che fanno parte del gruppo di volontarie Favolare con il quale organizzano diversi momenti di lettura per bambini, promuovendo anche incontri tematici che possano coinvolgere tutta la famiglia: "Leggere ai propri figli fin dalla nascita vuol dire abituarli a qualcosa di bello, che fa bene e che porteranno con sé per tutta la vita".
M.V.




















