Ciclopista, Anas: lavori tra Caviate e Pradello chiusi per novembre, si ri-progetta il 2° lotto con la manutenzione delle fondamenta
Entro la fine di novembre sarà possibile percorrere in sicurezza il tratto di ciclopista - 2.5 chilometri in tutto - tra Caviate e Pradello ergo tra il distributore Tamoil e l'Orsa Maggiore sul territorio comunale di Lecco. Nel giro di 15 giorni, invece, verrà pubblicata la gara per la progettazione del secondo e più significativo lotto dell'opera e dunque per il completamento del "camminamento" fino ad Abbadia Lariana, comprendente - in via preliminare - anche l'eventuale manutenzione straordinaria delle fondazioni della galleria, qualora la stessa si renderà necessaria.

L'ingegner Giuseppe Zanframundo, l'ingegner Dino Vurro, Flavio Polano, Gaia Bolognini e Cristina Bartesaghi
E' quanto annunciato quest'oggi dall'Ingegner Dino Vurro, Responsabile del Coordinamento Territoriale Nord-Ovest di Anas, arrivato - con un leggero ritardo, ironia della sorte - personalmente a Lecco per notiziare Provincia e Comuni coinvolti delle novità relative ad un'opera che il territorio attende da anni.
"Quando sono stata eletta sindaco 9 anni fa, usciva il bando per la realizzazione della ciclopista nella sua interezza" ha detto il primo cittadino di Abbadia Cristina Bartesaghi. "Ora che è in scadenza il mio secondo mandato, mi auguro di poter inaugurare almeno il primo tratto. Sperando che poi ovviamente l'intervento continui" ha aggiunto, riprendendo le parole dell'assessore all'urbanistica del Comune di Lecco Gaia Bolognini che ha posto l'accento sull'importanza dello stralcio ottenuto per far partire quantomeno i lavori nel tratto Caviate-Pradello ricordando però come "l'obiettivo del territorio è portare a casa l'intera opera".
"Quando sono stata eletta sindaco 9 anni fa, usciva il bando per la realizzazione della ciclopista nella sua interezza" ha detto il primo cittadino di Abbadia Cristina Bartesaghi. "Ora che è in scadenza il mio secondo mandato, mi auguro di poter inaugurare almeno il primo tratto. Sperando che poi ovviamente l'intervento continui" ha aggiunto, riprendendo le parole dell'assessore all'urbanistica del Comune di Lecco Gaia Bolognini che ha posto l'accento sull'importanza dello stralcio ottenuto per far partire quantomeno i lavori nel tratto Caviate-Pradello ricordando però come "l'obiettivo del territorio è portare a casa l'intera opera".
"La nostra è l'unica strada di questo tipo a traffico promiscuo" ha evidenziato altresì il presidente della Provincia Flavio Polano, per rimarcare l'importanza di un intervento sollecitato a più riprese.
Ricordando a sua volta di aver assunto la direzione del Compartimento solo l'8 gennaio dello scorso anno, l'Ingegner Vurro ha a sua volta sottolineato di aver trovato una situazione contorta. "La parte più difficile è stato sbrogliare la matassa" ha sostenuto, ammettendo di aver ottenuto nel caso specifico il supporto degli Enti locali. Spiegando poi come la ciclopista rientri negli impegni presi in passato e come Anas, pur occupandosi in via principale di traffico veicolare consideri parimenti importanti anche i pedoni e i ciclisti - usando a riprova di ciò l'inserimento di marciapiedi e piste separate dalla corsia di marcia sia sul nuovo ponte di Annone sia su quello di Civate - il responsabile ha garantito che per l'intervento dalla Tamoil all'Orsa saranno rispettate le tempistiche dettate dal bando di gara e dunque i 140 giorni per la consegna del cantiere dal momento dell'affidamento affidamento, avvenuto a fine luglio. "L'azienda ad agosto non ha lavorato ma noi abbiamo fatto comunque decorrere i temi contrattuali: ora sono convinto che recupererà e se non lo farà siamo pronti ad applicare le penali previste ma sono sicuro che non succederà. Si tratta di un'azienda seria che collabora con Anas da 50 anni. Ora dovrà accorciare i tempi di realizzazione". 
L'ingegner Dino Vurro

L'Ingegner Giuseppe Zanframundo
Ad entrare maggiormente nel dettaglio è stato l'Ingegner Giuseppe Zanframundo, direttore dei lavori.Il tecnico ha spiegato come, in 10 giorni dovrebbe arrivare il materiale per la realizzazione dei parapetti a lago, "con funzione non solo di sicurezza ma anche architettonica". Saranno infatti in acciaio inox tubolare con una rete flessibile, resistente alla spinta così come da progetto originale dell'architetto Bogeda. "L'azienda procederà poi alla posta per tratti da 500 metri alla volta". Sul lato strada, invece, sarà mantenuto e allungato il guard-rail di protezione. Entro fine novembre il taglio del nastro, senza la posa dell'illuminazione, non prevista nel bando ma aggiungibile avendo "Anas a disposizione somme aggiuntive per integrare i lavori", previsti da capitolato nell'ordine dei 900.000 euro.

L'attuale punto di arrivo all'Orsa
Bisognerà attendere invece la progettazione definitiva per capire quale sarà l'esborso necessario al completamento dell'opera con la posa della "passerella" che - ha annunciato l'ingegner Vurro - sarà preceduta da una valutazione sulle condizioni delle fondamenta della galleria dinnanzi alla quale la stessa verrà posizionata. "Vorremmo che contemporaneamente alla pista vada avanti anche la manutenzione straordinaria" ha detto il dirigente, senza fornire tempistiche certe ma assicurando "sarà architettonicamente molto bella". Attendiamo di vederla.
A.M.





















