Colico: anche quest’anno l’istituto Polo celebra la Giornata della Memoria

Anche quest’anno, per la Giornata della Memoria, l’istituto Marco Polo di Colico ha deciso di organizzare un incontro presso l’Auditorium Ghisla per far conoscere gli orrori della Shoah agli studenti. 
Due le attività proposte venerdì 25. I ragazzi di 4° e  5° D hanno raccontato la loro esperienza durante il viaggio di istruzione a Milano, al Binario 21 e all'hangar Bicocca. In questo luogo tra il 1943 e il 1945 centinaia di Ebrei, dopo essere stati rastrellati, furono caricati su vagoni merci diretti a Auschwitz-Birkenau. Delle 605 persona deportate (tra cui c’era anche l’attuale senatrice a vita Liliana Segre) solo 22 riuscirono a tornare a casa. Oggi come monito rimangono i nomi dei deportati, incisi su un muro come graffi di dolore.

La 5°B sezione turistico, invece, ha approfondito il concetto di discriminazione attraverso diverse fonti e immagini. Gli alunni hanno presentato un PowerPoint che ha avuto la supervisione di Riccardo De Maestri, Arianna Pilatti e il docente di lettere Vincenzo Zito. Le fotografie commentate documentano il rapporto tra iconografia e dolore, gli eventi drammatici vissuti nel periodo del Nazismo e la speranza raccontata da Anna Frank.

La dirigente Baroncini ha poi invitato gli alunni a riprendere in una futura assemblea il dibattito avviato, ha proposto la trattazione scritta di un testo e, infine, ha ringraziato gli alunni che hanno dedicato tempo e spazio al progetto.
L’insegnante Maria Presutto ha condiviso con il pubblico la modalità di lavoro, ha spiegato che la lettura dei testi in cinese, inglese, tedesco e la traduzione in persiano e indiano ha conferito al video un taglio di interculturale (cooperazione tra alunni delle classi 4°D, 5° D inf. E V A afm), ha sottolineato il contributo artistico (drammatizzazione) dei lettori Jacopo Mellesi, Gabriele Gusmeroli, Giulia Panizza, Cristian Mazzina, Gabrile Peron, Deniel Fascendini, Angelo Gorga, Samuele Succetti, Laura Scardaccini, Alessandro Merga.

La locandina dell’evento è stata curata dallo studente Lorenzo Dono, mentre le immagini sono state disegnate da Edoardo Mezzera. Le osservazioni finali di Sofia Tavasci e Jhefferson Castro di 5°D hanno generato un effetto particolare, poiché gli alunni hanno ribadito l’importanza didattica dei temi trattati in classe. Il fil rouge del lavoro – ha spiegato la prof.ssa Presutto –  è stato il pensiero di Hannah Arendt che, con il suo celebre libro, si è concentrata sull'indifferenza che possono provare le persone e sul quanto sia «banale» il male.

«L’uomo – scriveva la politologa e filosofa tedesca –  può essere in armonia con se stesso se esiste un accordo di due o più suoni; per essere uno egli ha bisogno degli altri. Nel rapporto con gli altri egli può vivere l’esperienza della libertà».
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