Valgreghentino: la comunità ringrazia e saluta don Enrico, in paese per 17 anni
Si è congedato dalla sua comunità con l’affetto e la sincera gratitudine di chi “ha dato poco e ricevuto tanto”, ma anche con l’animo sereno di chi sa di essere riuscito a lasciare un segno visibile nell’intero paese con uno spirito immutato di servizio, umiltà e gratuità.

Don Enrico Vitali
Dopo ben 17 anni di cammino condiviso, nella mattinata di oggi, domenica 1° settembre, la comunità di Valgreghentino si è stretta in un grande e caloroso abbraccio intorno al parroco don Enrico Vitali, in procinto di lasciare il paese per raggiunti limiti di età e di cedere il suo posto a don Paolo Ventura, già vicario della CP “Madonna del Rosario” di Lecco San Nicolò, Malgrate-Porto e Pescarenico. Classe 1943, don Enrico ha iniziato il suo ministero nella Parrocchia di San Giorgio il 1° luglio 2002, succedendo a don Alfredo Zoppetti. “Nel giorno del mio ingresso ufficiale mi ero riproposto di imparare a voler bene a tutti voi – bambini, giovani, anziani e famiglie – con gli stessi sentimenti di Gesù, nell’umiltà e nel dialogo” ha dichiarato don Enrico durante l’omelia.


Don Enrico sull’altare con Monsignor Davide Milani e don Fausto Gilardi
“La povertà è sempre stata il “filo d’oro” del mio sacerdozio, un filo d’oro che non si spezzerà. Lascio questa comunità con l’animo sereno perché ho capito che mi state già perdonando per i propositi che non sono riuscito a mantenere e per tutte le mie mancanze: vi ringrazio per questo e mi raccomando alle vostre preghiere. Vi porterò sempre nel cuore”. Descritto dai suoi parrocchiani come “un grande esempio e un punto di riferimento costante per tutti”, nel corso della sua permanenza a Valgreghentino il sacerdote ha sempre riservato un’attenzione particolare agli anziani e ai malati, ai quali non ha mai fatto mancare la propria presenza come amico e confidente soprattutto nei momenti più difficili.

Il sacerdote con il sindaco Matteo Colombo
Notevole anche l’impronta lasciata nel mondo oratoriano, con il “Beato Cardinal Schuster” che grazie a lui è stato oggetto di una serie di lavori di ristrutturazione che hanno interessato il tetto, il bar, il salone, gli spogliatoi e gli impianti termici ed elettrici; è stato sempre don Enrico a promuovere interventi anche per la Chiesa Parrocchiale e la messa in sicurezza dell’immobile che accoglie la cappella della Madonna di Lourdes alla Vignazza.“Lasci dietro di te una grande famiglia solidale, attenta al bene comune e al prossimo: questo non è un congedo definitivo” ha invece affermato il suo successore don Paolo Ventura in una lettera affidata al Consiglio Pastorale, in cui ha promesso a don Enrico di invitarlo in paese per condividere anche in futuro i momenti più significativi per la comunità.





B.P.




















