Calolzio: campus di danza per trenta giovani ballerini della Virtus in Ludis

Più di trenta i ragazzi e le ragazze, tra gli 11 e i 25 anni, hanno partecipato con entusiasmo al campus di danza organizzato dalla Polisportiva Virtus in Ludis Oratorio Calolzio prima del rientro sui banchi di scuola. Durante la settimana questi giovani danzatori, guidati da quattro competenti insegnanti (Sabrina Pozzoni, Ilaria Rosa, Andrea Colombo e Nicla Panzeri), hanno avuto la possibilità di sperimentare diversi stili: dal moderno al contaminato, dall'hip hop all'acrobatica fino al passo a due.

"L'obiettivo del campus è stato permettere ai ragazzi di provare varie discipline e di mettersi in gioco. Inoltre sono stati molti anche i momenti di divertimento e leggerezza, cosa che durante l'anno, tra stage, concorsi e saggi risulta più difficile" ha affermato Sabrina Pozzoni, vicepresidente della Polisportiva e responsabile del settore danza, anche se, ci tiene a specificare, è un impegno che condivide con i suoi colleghi.

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Un modo diverso, questo, dunque, per iniziare l'anno sportivo: lontano dalla solita lezione con il solito insegnante e i soliti compagni, ha continuato Sabrina.
"Nel corso di queste giornate ho cercato di insegnare la tecnica della danza moderna" ha raccontato Ilaria Rosa. "Molti dei ragazzi arrivano dall'hip hop e non hanno mai imparato questo stile, bisognava quindi partire dalle basi. Ho cercato di insegare una tecnica semplice ma efficace, in modo da venire incontro sia ai più grandi che ai più piccoli".

Gli insegnanti

"La settimana è stata intensa, iniziata con tanta fatica e sudore dopo la lunga pausa estiva, ma colma di emozioni e divertimento" ha raccontato Mirea, una delle atlete partecipanti al campus. Intenso infatti il programma che ha caratterizzato le loro giornate: dalle 11.00 alle 13.00 preparazione fisica; dalle 15.00 alle 16.00 acrobatica, moderno e hip hop con l'insegnate Nicla; dalle 16.30 alle 17.30 Ilaria ha guidato i ragazzi nella coreografia moderna e nella tecnica; Andrea ha invece fatto sperimentare hip hop, passo a due e contaminato; infine, solo per i più grandi, Sabrina ha tenuto lezioni di moderna e contaminato dalle 19.30 in poi.

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"È stata una settimana molto bella, il miglioramento dei nostri ragazzi è stato pazzesco" ha aggiunto con orgoglio Pozzoni. "È stata produttiva per noi insegnanti e soprattutto per loro" ha raccontato Andrea Colombo. "Hanno toccato tutti gli stili, e per loro è stata un'occasione di grande crescita".
Come afferma Antonella, una delle ragazze, anche i giovani partecipanti sono stati soddisfatti dei traguardi raggiunti. "Ho migliorato il mio movimento, il mio modo di ballare e ho conosciuto molti passi nuovi" ha dichiarato Alessia. Chiara ha invece rivelato di aver imparato a ballare esternando di più le sue emozioni; mentre Daniele ha capito che tutte le persone hanno un loro stile, e che non bisogna solo impegnarsi a far bene la coreografia, ma che conta molto anche mettere sé stessi nel ballo e divertirsi. "Abbiamo imparato a non mollare mai, a crederci sempre e ad andare avanti comunque, oltrepassando i nostri "limiti", mettendoci continuamente alla prova" ha raccontato Marianna. "Ho appreso che non è così importante sbagliare se poi riesci ad andare avanti" ha aggiunto Gaia; mentre Mirea ha imparato a credere di più in sé stessa e a dare il massimo nonostante la stanchezza e i dolori fisici, a non fermarsi a ciò che già sa fare, ma a cercare nuove esperienze nelle altre discipline. Fondamentale per la riuscita del campus è stato anche il rapporto tra atleti più grandi e danzatori più piccoli: "Si conoscono tutti" ha raccontato Sabrina. "Spesso durante l'anno i ragazzi con più esperienza vengono ad aiutarci con le lezioni. Durante la scorsa stagione il gruppo di hip hop dei più grandi e quello della più piccole hanno fatto molti concorsi e stage insieme, condividendo queste forti esperienze: si aiutavano, si incitavano e si supportavano a vicenda".

I danzatori più maturi sono così diventati un punto di riferimento e di arrivo per quelli meno esperti, mentre in loro i più grandi vedono un grandissimo impegno e una continua crescita sportiva. Subentrano qui altri due fondamentali elementi non solo di questa settimana, ma di tutta la polisportiva: la condivisione e lo stare bene insieme. Molti i momenti passati a divertirsi in gruppo mangiando e giocando a pallavolo.
Bello non solo il rapporto tra i ragazzi, ma anche tra allievi ed insegnanti. "Loro si fidano di noi" ha affermato Sabrina. "Di conseguenza lavorano bene anche su cose che magari non comprendono subito, e lo fanno proprio perché c'è fiducia. Per esempio, qualche anno fa ho iniziato un lavoro di contaminazione con i danzatori più grandi sui suoni e sul sillabare le parole. È stata un'esperienza in principio molto impegnativa per loro, ma poi hanno capito che era un nuovo modo di lavorare e lo hanno accettato".

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"Molti di loro li ho visti crescere in questi sei anni di insegnamento, di conseguenza il rapporto non può che essere bello. La cosa migliore di questa settimana, e in generale della nostra scuola, è il gruppo di belle persone che si è creato" ha raccontato l'insegnante Andrea.
Mercoledì 12 settembre, durante la presentazione della nuova stagione atletica della polisportiva calolziese, i giovani danzatori che hanno partecipato al campus hanno mostrato ai presenti con orgoglio ed entusiasmo il lavoro svolto attraverso sei balletti. Il successo ottenuto da questa iniziativa ha spinto Sabrina e i suoi insegnanti a dare appuntamento anche per l'anno prossimo. La volontà è che questa esperienza diventi una tradizione, perché, come ha affermato una delle allieve partecipanti, la cosa più bella è condividere una passione con le persone a cui si vuole bene. 
A.T.
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