Lecco: studenti del Badoni a lezione sulla Psoriasi, contest col Giffoni Film Festival

È una malattia della pelle, ma può avere conseguenze sulla vita sociale delle persone e portare addirittura alla depressione. Non è contagiosa e non si può curare, ma con una analisi puntuale della situazione personale e una terapia ad hoc è possibile limitare notevolmente le sue conseguenze.

La dottoressa Francesca Prestinari e il dottor Davide Strippoli

È la psoriasi, oggetto di una speciale “lezione” tenuta nella mattinata di oggi, giovedì 15 gennaio, agli studenti delle classi seconda, terza e quarta dell’Istituto di Istruzione superiore "A. Badoni" di Lecco.
Docenti per qualche ora sono stati la dottoressa Francesca Prestinari e il dottor Davide Strippoli, dermatologi dell’unità di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera A. Manzoni di Lecco, che hanno incontrato gli studenti per fare educazione e sensibilizzarli su questa malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce circa il 3% della popolazione. È causata dal fatto che le cellule cutanee si riproducono in una determinata area ogni 3-6 giorni invece che ogni 28, provocando chiazze squamose in rilievo. Pur non essendo trasmissibile, resta ancora poco conosciuta e gravata da equivoci e falsi miti.

L’incontro fa parte di uno degli appuntamenti organizzati nei licei artistici che hanno aderito all’iniziativa “Sulla mia pelle. Vinci lo stigma, vinci Giffoni”, un concorso video realizzato con la collaborazione della Master Class in sceneggiatura e giornalismo del Giffoni Film Festival per promuovere messaggi positivi sulla psoriasi. Il concorso mette in palio un’esperienza unica come giurato all’Edizione 2015 del Giffoni. Alcuni studenti di quarta del Badoni – è necessario essere maggiorenni – realizzeranno dei brevi video per raccontare la psoriasi, mettendosi idealmente nei panni di un malato.

“La psoriasi può avere effetti negativi importanti su chi ne è colpito: dal semplice prurito e sanguinamento della pelle nelle aree in cui si creano le macchie rossastre coperte di squame bianche a patologie associate (artrite psoriasica, patologie cardio – metaboliche), e può ridurre la qualità della vita di chi ne è affetto causando sintomi e disturbi di natura psichica” ha spiegato il dottor Strippoli. “C’è una famigliarità, e abitudini come l’abuso di fumo e alcool possono peggiorare la situazione. La psoriasi non si cura, ma può essere affrontata”.

La dottoressa Prestinari ha sottolineato come i malati spesso cerchino una sorta di “formula magica” per la guarigione totale, che però non esiste. “Nel mondo attuale l’apparire conta moltissimo, e avere chiazze sulla pelle anche in punti visibili come la mani o le gambe provoca gravi problemi sociali per le persone colpite, soprattutto se giovani come voi” ha spiegato agli studenti.

“È possibile trovare il giusto compromesso per ognuno nelle cure, per limitarne al massimo gli effetti e ridurre il disagio sociale che essa può comportare. In Italia sono presenti numerosi centri per la cura della psoriasi - uno è a Lecco in ospedale - presso cui si possono fare visite specialistiche dermatologiche e gli altri esami necessari per consentire in primis una diagnosi precoce e successivamente interventi terapeutici personalizzati”.

La professoressa di biologia Marinella Salicetti e la vice preside Luana Valenti

Ora spetta ai ragazzi maggiorenni del Badoni partecipare al concorso “Sulla mia Pelle”, per diventare giurati al Giffoni Film Festival.

Per maggiori informazioni sulla malattia http://www.psoriasi360.it/
Per maggiori informazioni sul concorso www.sullamiapelle.com.
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