Lecco: ultimi lavori per la rivalutazione di via Carlo Porta, un nuovo murales e due foto del Caldone

Si è arricchito di un nuovo tassello il progetto "Mai soli se solidali", che negli scorsi anni ha consentito di effettuare diversi interventi di riqualificazione e abbellimento di via Carlo Porta, "il passaggio pedonale per eccellenza della città di Lecco, a ridosso del Caldone, e il più frequentato in assoluto".





A rendere possibili gli ultimi lavori è stata, ancora una volta, la rinnovata sinergia tra Comune, Casa Don Guanella e Università per Adulti e Terza Età del Lions Club, oltre che - sul piano concreto - la creatività di tre giovani artisti e di un esperto fotografo, che hanno messo a sistema il proprio talento per conferire un ulteriore tocco di bellezza al tratto iniziale della viuzza, prima del passaggio sotto il ponte ferroviario arrivando da via Digione e via Marco d'Oggiono.




"Via Carlo Porta è davvero rinata" ha commentato l'assessore Corrado Valsecchi, esprimendo la sua soddisfazione per gli ottimi risultati della collaborazione ormai attiva da tempo con l'Università della Terza Età, i Lions e la vicina Casa Don Guanella. "Sicuramente ci saranno ulteriori tappe in questo percorso, che ha dato importanti frutti per la nostra città, e in particolare per quella che è la via pedonale più frequentata del nostro territorio".


Paolo Durastante e Agostino


Sulla sinistra l'assessore Corrado Valsecchi

A illustrare il significato delle ultime opere - coloratissime e di grande impatto visivo - realizzate sui muri nel primo tratto della stradina è stato il giovane Agostino, già famoso per il suo impegno nel progetto, al lavoro questa volta con i "colleghi" Emanuele e Marco. "L'idea è quella di far capire a tutti i passanti, in modo immediato, che stanno per "immergersi" in qualcosa di diverso dal quotidiano, anche di difficile comprensione, quasi come se stessero per entrare in una grande casa mai conosciuta prima" ha spiegato questa mattina, durante un breve momento di presentazione degli interventi. "Non è stato semplice trattare queste pareti, peraltro "interrotte" da una finestra che abbiamo deciso di sfruttare come una "cornice", trasformando le colonne sui lati in un sipario teatrale. Abbiamo voluto trasmettere quello che per noi è il duplice compito dell'arte: rendere visibile - spettacolarizzare, se si preferisce - qualcosa che altrimenti rischierebbe di passare inosservato, e unire in un legame spontaneo tutte le persone, anche quelle che si incontrano per caso in un momento di passaggio, al di là della diversità di ciascuno".


Sulla sinistra Cinzia Cesana


Sulla sinistra Danilo Francesco Guerini Rocco, Carlo Sironi e il sindaco Virginio Brivio

A completare il "quadro" le fotografie di Paolo Durastante, due immagini pensate per celebrare "un'oasi di naturale bellezza alle porte della città", quella creata dal Caldone - che scorre e sobbalza tra cascatelle e pozze, in una vegetazione rigogliosa - appena sopra il rione di Bonacina. "Questo è un "volto" diverso del torrente, lontano da quello cittadino, per esempio della stessa via Carlo Porta, che la maggior parte di noi ha in mente" ha spiegato l'autore delle fotografie, posizionate sulla parte di muro rimasta spoglia. "Si tratta di un contesto ambientale di una bellezza straordinaria, che grazie a questa iniziativa abbiamo potuto far conoscere a tutti, in un discorso omogeneo nonostante la diversità di tecniche utilizzate".


I due artisti



"Sono davvero contento del risultato di un lavoro bello come questo, portato avanti insieme" ha invece commentato il sindaco di Lecco Virginio Brivio. "Questa sinergia, con l'esperienza dell'Università della Terza Età, ha consentito di far incontrare generazioni diverse, oltre che di rinnovare un delicato rapporto con le ferrovie che proprio grazie a interventi come questo hanno la possibilità di osservare il territorio da un punto di vista nuovo: questo complesso di opere, dunque, vale come "innesto" di connessioni positive, trasmettendo inoltre il valore della riscoperta di un passaggio nodale per la città, frequentato ogni giorno anche da molti studenti".
Grande anche la soddisfazione del Rettore dell'Università per Adulti e Terza Età Danilo Francesco Guerini Rocco, così come di Cinzia Cesana e Carlo Sironi del Lions Club, che hanno seguito da vicino il progetto al fianco di Casa Don Guanella fino a quest'ultima tappa: anche loro, dunque, si sono uniti ai ringraziamenti agli artisti e a tutti coloro che hanno collaborato ai lavori, con l'auspicio che questa sinergia - in uno spirito di "servizio" per il bene comune - non possa che continuare anche nel prossimo futuro.
B.P.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.