Lecco: arrivano i sacchi rossi per la Tarip. Ma si risparmia?

L'assessore Renata Zuffi
È stata Renata Zuffi, l’assessore all’ambiente del Comune di Lecco, ad annunciare durante i lavori della commissione consiliare quinta di giovedì sera la partenza imminente della sperimentazione della tariffazione puntuale in città. Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e di composizione della bolletta sulla base del rifiuto indifferenziato prodotto dagli utenti, punta a rafforzare la differenziata che oggi si attesta attorno al 65 per cento: “Pur essendo al di spora della media nazionale abbiamo dei margini di miglioramento - ha spiegato l’assessore - in particolare per quanto riguarda la differenziazione di umido, lattine e plastica che spesso vengono ancora conferiti nel sacco grigio. Con la raccolta puntuale saremo in grado di fare una raccolta personalizzata e adatta alle esigenze della città, così miglioreremo ulteriormente la nostra differenziazione dei rifiuti”. La “fase uno”, che partirà nelle prossime settimane, prevede una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini e realizzata sia dal Comune sia da Silea, a cui seguirà in primavera la fase di distribuzione del sacco rosso, da lunedì a sabato per tre settimane, che andrà a sostituire il sacco grigio e nel quale saranno conferiti i rifiuti indifferenziati: ogni sacco avrà un microchip legato all’utente, così da poter monitorare la produzione di rifiuti delle famiglie. Oltre al sacco rosso sarà consegnato anche un sacco azzurro dedicato esclusivamente a pannolini e pannoloni alle famiglie con bambini fino ai tre anni o con persone anziani e disabili. A partire dal gennaio 2023 la tariffa sarà davvero puntuale, cioè ogni famiglia pagherà in base alla quantità di rifiuti prodotti. “Attualmente il valore della Tari a Lecco è di mediamente 164 euro a famiglia - ha aggiunto Zuffi - sotto la media nazionale, sicuramente l’introduzione della tariffazione puntuale comporterà un aumento del costo del servizio, che però sarà compensato dai maggiori benefici di una migliore differenziazione”. I materiali riciclabili hanno infatti uno smaltimento molto meno oneroso rispetto a quelli indifferenziati.
Marco Caterisano, consigliere di Fratelli d’Italia, ha portato all’attenzione della commissione la situazione dei commercianti, chiedendo una stima delle eventuali ricadute in termini di costo per le attività economiche. Un tema sollevato anche dal forzista Giovanbattista Caravia che ha sottolineato come non sempre un commerciante può controllare quello che viene conferito nella propria immondizia. Stefano Parolari, della Lega, ha posto invece la questione dei costi indivisibili: “Lo smaltimento è solo uno dei costi del Comune che ha una serie di costi indivisibili legati al servizio nel suo complesso. Come pensiamo di strutturare questa parte di tariffa? Si fa credere alla gente di avere un risparmio ma è difficile ottenerlo”. Sulla scia di queste argomentazioni Filippo Boscagli ha chiesto di avere “un prospetto di quale sarà l’incidenza di questo servizio, visto che non necessariamente una migliore raccolta differenziata abbasserà i costi per gli utenti”.
A fare chiarezza su questo punto il capogruppo di Ambientalmente ed ex assessore Alessio Dossi: “Stiamo facendo un passaggio molto molto importante, i dati che i Comuni limitrofi che sono già partiti con la sperimentazione ci restituiscono parlano di un miglioramento del 30/40 per cento della raccolta differenziata. Il tempo della cosiddetta fase uno serve a costruire uno storico attendibile per elaborare una tariffa precisa, ma già l’inizio della raccolta ci permetterà di ottenere un risultato importante della Tarip che è di tipo ambientale. Quando abbiamo approvato questo metodo non abbiamo mai detto che era un modo per far pagare meno tutti, ma un modo per far pagare meno i virtuosi”. Anche l’assessore ha ribadito questa idea: “In questo anno dobbiamo far crescere la consapevolezza che una migliore raccolta comporta in generale in minor costo e quindi alla lunga benefici per tutti. Se ci saranno categorie particolari di utenze, come i commercianti, in questo tempo riusciremo a rintracciarle ed elaborare tariffe modulari. Se la tariffazione puntuale funzionasse bene andremmo a risparmiare delle risorse che potrebbero essere usate per migliorare la raccolta e il servizio”.


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