Lecco: arrivano i sacchi rossi per la Tarip. Ma si risparmia?

L'assessore Renata Zuffi
Marco Caterisano, consigliere di Fratelli d’Italia, ha portato all’attenzione della commissione la situazione dei commercianti, chiedendo una stima delle eventuali ricadute in termini di costo per le attività economiche. Un tema sollevato anche dal forzista Giovanbattista Caravia che ha sottolineato come non sempre un commerciante può controllare quello che viene conferito nella propria immondizia. Stefano Parolari, della Lega, ha posto invece la questione dei costi indivisibili: “Lo smaltimento è solo uno dei costi del Comune che ha una serie di costi indivisibili legati al servizio nel suo complesso. Come pensiamo di strutturare questa parte di tariffa? Si fa credere alla gente di avere un risparmio ma è difficile ottenerlo”. Sulla scia di queste argomentazioni Filippo Boscagli ha chiesto di avere “un prospetto di quale sarà l’incidenza di questo servizio, visto che non necessariamente una migliore raccolta differenziata abbasserà i costi per gli utenti”.
A fare chiarezza su questo punto il capogruppo di Ambientalmente ed ex assessore Alessio Dossi: “Stiamo facendo un passaggio molto molto importante, i dati che i Comuni limitrofi che sono già partiti con la sperimentazione ci restituiscono parlano di un miglioramento del 30/40 per cento della raccolta differenziata. Il tempo della cosiddetta fase uno serve a costruire uno storico attendibile per elaborare una tariffa precisa, ma già l’inizio della raccolta ci permetterà di ottenere un risultato importante della Tarip che è di tipo ambientale. Quando abbiamo approvato questo metodo non abbiamo mai detto che era un modo per far pagare meno tutti, ma un modo per far pagare meno i virtuosi”. Anche l’assessore ha ribadito questa idea: “In questo anno dobbiamo far crescere la consapevolezza che una migliore raccolta comporta in generale in minor costo e quindi alla lunga benefici per tutti. Se ci saranno categorie particolari di utenze, come i commercianti, in questo tempo riusciremo a rintracciarle ed elaborare tariffe modulari. Se la tariffazione puntuale funzionasse bene andremmo a risparmiare delle risorse che potrebbero essere usate per migliorare la raccolta e il servizio”.
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