Lecco, Bione a rischio chiusura? 'Faremo il possibile per evitarlo'

"Che il bando sia andato deserto un po' stupisce perché erano state inserite condizioni che mai erano state previste in precedenza e che pensavamo potesse agevolare la concessione - la replica dell'assessore allo Sport Emanuele Torri - Quello che ha pesato è l'incertezza relativa all'apertura delle piscine, ma l'amministrazione si è sempre impegnata affinché il centro rimanesse sempre aperto, a differenza di altre strutture lombarde, un impegno riconosciuto anche dal gestore. Sicuramente l'obiettivo adesso è quello di fare in modo che non ci siano interruzioni rispetto all'apertura del centro sportivo, c'è la possibilità di procedere con l'affidamento diretto e resta aperta fino al 30 settembre la manifestazione di interesse per il project financing. In questi giorni intanto faremo il possibile per evitare che il centro chiuda".
Ma non è questo l'unico problema che riguarda il Bione. Come ha sottolineato la leghista Cinzia Bettega infatti, il cantiere relativo agli spogliatoi del campo 1 avrebbe dovuto essere concluso ieri, ma la ditta che ha in appalto il lavoro ha chiesto una ulteriore proroga di 50 giorni dopo la prima già concessa: "Abbiamo accettato la proroga perché i tempi si sono allungati non per negligenza dell'azienda ma per le difficoltà di reperimento dei profilati dei fabbricati necessari per ultimare gli spogliatoi a causa del Covid" ha chiarito l'assessore ai Lavori pubblici Maria Sacchi.
Certo è che, in confronto al centro sportivo, gli altri problemi sollevati dai consiglieri di opposizione durante il consiglio comunale possono sembrare questioni da poco. Ancora Brigatti ha infatti portato all'attenzione della Giunta le lamentele dei cittadini per lo stato del lavatoio di via Fucini a Rancio, mentre il collega di partito Emilio Minuzzo è tornato a sottolineare le criticità dei tombini, molti dei quali "sono intasati con terra ed erba, diventando ancora più problematici nei giorni di pioggia".
È stata ancora Sacchi ad ammettere che sul lavatoio di Rancio ancora l'amministrazione non ha un piano, ma che "sarebbe interessante un suo utilizzo, legato magari alla storia delle fiumicelle"; così come sempre l'assessore ai Lavori pubblici ha spiegato che la pulizia dei tombini avviene in maniera regolare ed è previsto un intervento straordinario entro il prossimo mese. Invece il ripristino da parte di Open Fiber dovrebbe essere completato entro i sei mesi dalla posa secondo l'assessore, che garantito che "massima attenzione e controllo da parte degli uffici".




















