Lecco: 'promossi' i progetti realizzati nei diversi plessi, cambia l'organizzazione del post-scuola

Emanuele Torri
Suonata l’ultima campanella dell’anno e finiti gli esami, è tempo di bilanci anche per il Piano di diritto allo studio del Comune di Lecco che quest’hanno ha visto impiegato un budget di oltre 100mila euro per finanziare progetti e attività di ampliamento dell’offerta formativa degli istituti cittadini. A tirare le fila dell’anno l’assessore all’Istruzione Emanuele Torri che ha sottolineato innanzitutto il “grande coinvolgimento di tutte le scuole sia nei progetti proposti dall’amministrazione comunale sia in quelli suggeriti dagli insegnanti dei singoli plessi”.

Anche quest’anno infatti i canali di finanziamento hanno seguito strade diverse. Il primo è quello che ha riguardato i progetti intercettati dal Comune sulla base delle proposte di enti e associazioni e proposti alle scuole. Queste attività hanno coinvolto 161 classi per 4.057 alunni e hanno riguardato i settori sport, salute e benessere, l’area culturale, inclusione e orientamento con un budget di 13.200 euro erogato sotto forma di contributo a chi ha proposto queste attività. I progetti più apprezzati sono stati “Io tifo positivo”, a cui hanno partecipato 15 classi; la mostra organizzata dal Pime, visitata da dieci classi; la proposta di Special Olympics (28 classi); buona partecipazione anche alle attività proposte dai musei cittadini e a quelle di cittadinanza attiva.

Il secondo canale di finanziamento è quello che ha visto erogare 22.600 euro per le progettualità elaborate direttamente dalle scuole e dagli insegnanti. L’istituto comprensivo Lecco 1 ha avuto 8.600 euro per iniziative musicali, per promuovere il gioco degli scacchi, per realizzare uno spettacolo sulle diverse tradizioni locali e non, per realizzare un percorso sulle letture e per coinvolgere il quartiere di Santo Stefano.

Lecco 2 ha invece ricevuto un contributo di 6.500 euro destinato in parte alla Tommaso Grossi per realizzare un musical sui Promossi sposi e in parte alla Carducci per organizzare una “passeggiata nel tempo” volta a riscoprire i luoghi del quartiere. L’istituto comprensivo Lecco 3 ha utilizzato i 4.800 euro a disposizione per coinvolgere tutte le primarie in un progetto di potenziamento della lingua inglese. Anche la paritaria Maria Ausiliatrice ha avuto un finanziamento di 2.700 euro per promuovere un progetto sull’utilizzo responsabile del web.

Il terzo canale di contribuzione ha visto invece l’erogazione di 15/16mila euro a tutte le scuole sulla base del numero di iscritti per finanziare laboratori, sportelli e tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa. Sono stati poi destinati 50mila euro alle scuole dell’infanzia per interventi di riqualificazione degli spazi e di potenziamento della psicomotricità.

“A fine giugno abbiamo avuto un incontro con i referenti progettuali delle scuole per avere un feedback - ha spiegato Torri - Qualche criticità dal punto di vista organizzativo è emersa ma dal punto di vista dell’offerta i pareri raccolti sono stati positivi”. In vista del prossimo anno già ci sono tanti suggerimenti sul tavolo da parte dei componenti della commissione IV. In primis il rafforzamento del legame tra scuola e territorio: “Perché la scuola non si riduca alla sola didattica è necessario che promuova una connessione con il territorio, questo accresce le competenze dei ragazzi e dei docenti” ha sottolineato Saulo Sangalli di Fattore Lecco.
Un elemento ripreso anche dall’ex assessore Clara Fusi (Gruppo misto) che ha ricordato l’importanza dell’insegnare ai bambini ad andare in montagna: “È uno sport che educa, dove nessuno vince e nessuno perde e ogni meta è una meta raggiunta per tutti. Sarebbe bello inserire questa attenzione nelle nostre scuole”. Un tema su cui anche Peppino Ciresa non ha potuto che concordare, informando che anche il festival Leggermente quest’anno dedicherà un’attenzione particolare a questo aspetto.
Un altro spunto di riflessione sollevato da Paolo Galli di Ambientalmente e dalla dem Anna Sanseverino è quello legato all’educazione all’affettività e al rapporto verso il genere femminile. Un aspetto su cui è al lavoro la commissione Pari opportunità: “Nella seconda metà di quest’anno scolastico abbiamo portato avanti un lavoro con tutte le associazioni che appartengono alla commissione per arrivare a proporre a tutte le scuole un progetto che ha preso il nome di 'Alfabeto pari opportunità’ che tra le altre cose si prefigge di rispondere ad alcuni obiettivi dell’agenda 2030 - ha spiegato la presidente della commissione Chiara Frigerio - Abbiamo fatto un grosso lavoro a cui tutte le associazioni che compongono la commissione hanno deciso di aderire con delle proposte in base alla propria specificità, scegliendo una parola da approfondire per rappresentare la varietà che serve per costruire una società che sappia prendersi cura dell’altro”.
Alessandra Rota (Fratelli d’Italia) ha infine sottolineato l’importanza dell’orientamento dei ragazzi che frequentano la scuola media in vista della scelta del percorso di studi successivo, mentre ancora Fusi ha chiesto un aggiornamento rispetto ai progetti di ampliamento dell’orario scolastico.

Effettivamente per il prossimo anno dei cambiamento ci saranno. Il servizio di post-scuola sarà attivo solo in due poli cittadini, quelli dove il servizio è stato effettivamente richiesto, che saranno Germanedo/Belledo/Acquate e Carducci/Santo Stefano. La proposta non sarà più su tre pomeriggio ma su cinque, anche se le famiglie potranno scegliere di aderire solo in alcune giornate. Le iscrizioni si chiuderanno alla fine della prossima settimana e lì si valuterà come effettivamente concretizzare il servizio, intanto l’amministrazione sta valutando la possibilità di estendere di un’ora la fascia oraria delle scuole dell’infanzia statali, dalle 16.00/16.30 alle 17.00/17.30.
M.V.
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