Olginate: ''La memoria non basta mai'', in un video 8 residenti raccontano la Guerra

“Il deportato in Germania, il giovane pendolare sotto le bombe, la ragazza che guardava gli aerei, il reduce della Russia, l'audace giovane operaio della Breda, lo scampato alla deportazione, il partigiano in armi. In un documento per raccontare i ricordi delle loro azioni, emozioni, paure, delle tragedie a cui hanno assistito, fino all'epilogo”.
In questa breve descrizione, contenuta nel “trailer” del documentario che il 25 aprile sarà proiettato in sala consiliare a Olginate alle 16.00, è racchiuso il significato di un progetto che ha richiesto due anni di lavoro tra ricerca dei protagonisti, interviste e montaggio.

Da sinistra Anotnio Sabadini Lega pensionati, Paola Viganò assessore comunale
Paolo Casu di Cento Passi, Rita Scanagatta Spi Cgil, Luciano Redaelli Auser, le volontarie Auser Emiliana e Franca

Un video in cui 8 residenti (sette uomini e una donna) raccontano la Seconda Guerra Mondiale per come l’hanno vissuta, poco più che adolescenti in paese o soldati sul fronte, Partigiani sull’Appennino o operai nel milanese.
Il risultato dell’impegno di tanti e dell’abile montaggio del regista Cistantino Figini è uno spaccato della memoria “più vero della storia”, come hanno spiegato i promotori del progetto, in cui emerge la rivendicazione della libertà e una resistenza non violenta a ciò che si sono trovati loro malgrado ad affrontare.


Questi i loro nomi:
-Carlo Cornara: deceduto dopo le riprese, fu marinaio deportato in Germania come soldato in un campo di lavoro;
-Antonietta Scaccabarozzi: ricorda la vita a Olginate con gli occhi di una ragazza, e i bombardamenti;
-Luigi Longhi: non fece il servizio militare, e visse quegli anni in paese;
-Agostino Bosisio: nella divisione Monte Rosa, si arrese ai Partigiani e diventò uno di loro in Piemonte;
-Alfredo Cagliani: reduce della Campagna di Russia;
-Pier Davide Pennati: visse la guerra in paese e a Milano, dove lavorava;
-Luigi Fumagalli: protagonista di diverse fughe e vicissitudini;
-Gustavo Cagliani: lavoratore alla Breda.


“L’idea di raccogliere le testimonianze in paese di chi ha vissuto la Guerra è nata tempo fa, per proporre alle nuove generazioni uno spaccato storico di quel periodo” ha spiegato Luciano Redaelli del centro sociale Auser, che ha collaborato al progetto patrocinato dal comune unitamente a centro culturale Cento Passi e SPI Cgil. “Alcune delle persone che abbiamo contattato non si sono presentate, altre ci hanno detto di non voler apparire per timore che i figli di qualche persona nominata possa rivalersi contro di loro. In generale, anche se sono passati 70 anni, alcuni fatti sono difficili e dolorosi da ricordare. Il nostro non ha mai voluto essere un documentario storico, ma uno spaccato di vita vissuta”.
Ognuno dei protagonisti del video ha raccontato a suo modo le vicende di quel periodo. “Alcuni hanno reso una cronaca più distaccata, in altri si vede che la ferita è ancora aperta” ha commentato Rita Scanagatta, Spi Cgil. “Ma tutti ci mostrano come è stato crescere in un mondo senza i diritti e le libertà che abbiamo avuto noi”.
Antonio Sabadini, segretario della Lega pensionati Val San Martino – Olginate, ha evidenziato come le persone intervistate siano umili, semplici, e come molti di loro si esprimano in dialetto.
“Quello che dobbiamo chiederci è: abbiamo fatto abbastanza?” ha spiegato. “Se ancora oggi, a distanza di 70 anni, è così importante trasmettere certi valori, significa che ancora molte questioni sono aperte”.
Questa è la sfida per il futuro, anche per il progetto che potrebbe continuare e – questo è l’auspicio dei promotori – magari coinvolgere anche gli studenti delle scuole in modo attivo.
Il filmato – nella versione “ridotta” di un’ora - sarà proiettato in sala consigliare il pomeriggio del 25 aprile.
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