Lecco: la matematica unisce Bertacchi, 'Poli', Protezione civile, LaorcaLab e 3 primarie

L'ex scuola elementare di Laorca per un pomeriggio è tornata a ospitare una - festosa - classe di bimbi... di San Giovanni: la Casa di Quartiere è stata infatti quest'oggi location per la prima restituzione pubblica di un articolato progetto che, nato al Bertacchi, si è esteso poi coinvolgendo il Polo di Lecco del Politecnico di Milano, il gruppo di Protezione Civile del Comune di Lecco e appunto LaorcaLab, in una concatenazione in cui anche l'Istituto Comprensivo di Mandello ha giocato un proprio ruolo e la Carducci di Castello ne giocherà un altro la prossima primavera.
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Le due classi del Bertacchi

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Un buon esempio di collaborazione tra più realtà, insomma, ma anche di travaso di conoscenze con i liceali chiamati ad "assorbire" e "rilasciare" poi quanto appreso in favore dei più piccini, testandosi in quella che potrebbe essere la loro professione del futuro avendo scelto un indirizzo che ben si sposa a proseguire poi gli studi nel campo dell'insegnamento. “Riconoscere le sfide per la sostenibilità. Matematica e scienze per capire il territorio” il titolo del progetto PCTO svolto negli anni scolastici 2022-23 e 2023-24, dalle classi 4^A e 4^B del Liceo delle Scienze Umane dell'Istituto Bertacchi. La "matematica" - spauracchio per molti alunni - dunque il filo conduttore, tessuto seguendo due distinti filoni. Da una parte l'aspetto più teorico-didattico, dall'altro l'aspetto dell'applicazione quotidiana o comunque sul campo, pratica, di ciò che è "matematica". 
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Il primo percorso ha portato gli alunni - con le insegnanti Nicoletta Colombo e Giusy Lafranconi, oltre che con la prof. Valeria Cattaneo quale referente PCTO per il Liceo Scienze Umane - a seguire due giorni di lezioni presso una della classi "senza zaino" della primaria di Mandello, prendendo appunti e compilando questionari, per poi interfacciarsi a scuola, direttamente al Bertacchi, con le maestre - che, generosamente, si sono messe a disposizione per tre sabati, nel loro giorno libero - arrivando a focalizzare l'attenzione su come presentare una questione matematica - il "problema" - a bambini delle elementari. La prossima primavera, quanto messo a punto, sarà "provato" direttamente tra i banchi della Carducci, plesso da settembre ospitato nei prefabbricati allestiti proprio a ridosso dell'Istituto. Una vicinanza che ha stimolato dunque il coinvolgimento diretto, in quella che sarà la seconda fase del primo filone del progetto. 

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Oggi a Laorca, invece, si è concretizzato lo step 2 (o forse 3, dipende come si fanno i calcoli) dell'altro percorso, quello relativo alla "matematica applicata" che ha portato la 4^A e 4^B a lavorare gomito a gomito con il Politecnico e con la Protezione Civile e dunque con le professoresse Cristiana Achille e Angela Colucci nonché con ingegner Monica Cameroni e le sue "tute gialle". Partendo dai temi dell'Agenda 2030, si è associata infatti la matematica ai temi del cambiamento climatico e, dunque, alla prevenzione del rischio, imparando concretamente a utilizzare strumenti come il topografo per poi uscire per il rione di Laorca, “studiandolo” nell'ambito di un altro progetto proposto invece a studenti più grandi.
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Durante l'estate, infine, divisi a gruppo, i liceali hanno dovuto, trasformare l'esperienza in uno strumento ludico di apprendimento per bambini: sono così nate una canzone - che è stata proposta come inno della Protezione civile lecchese - ma anche più giochi da tavolo, una caccia al tesoro, un giornalino e un profilo social, una mappa interattiva - che, ovviamente, ha la colonna dei "craponi" quale prima tappa - e un percorso per imparare a annodare la corda, a usare i sacchi di sabbia, a montare una tenda e... a usare un'idrovora, oggi resa - per ingegno - con secchi e bicchieri nel bagno della Casa di Quartiere, coinvolta grazie alla prof. Achille, presidente anche di LaorcaLab, con il divertimento esteso dunque non solo ai bimbi della primaria di San Giovanni ma anche ragazzi che frequentano il centro. In uno scambio assolutamente ben riuscito, come testimoniato dai sorrisi di grandi e piccini.
A.M.
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