Leoncavallo: sgombero o occasione?

Quello che scrive Lello Colombo e che integra in aggiunta di approfondimento il Giornalista D.C è sacrosanto, vero, doveroso e importante che sia detto, ricordato e rivendicato. Meno importante ma a corollario è bene ricordare e mettere dei punti fermi a questa cronaca di oggi dello sgombero del Leoncavallo...
Lo sgombero del Leoncavallo in fondo non è nulla di nuovo di un sistema sicuritario più ancora che legalitario in cui viviamo. In più c'è troppa gente che la legalità l'ha trasformata in un dogma. E quindi già sbaglia da sola. 
Il Leoncavallo resta un bene privato di cui il titolare giustamente o meno ma direi giustamente ne ha chiesto il rientro del proprio possesso. Non da oggi. Ha fatto male? È uno speculatore edilizio finanziario? Può essere ma in fondo se la proprietà non è un furto e non si vuol far carico di una domanda sociale... perché dargli colpa. In fondo è una famiglia storica della Borsa italiana tutt'ora quotata... 
I problemi sono altri in questa vicenda. A mio parere, ovviamente. 
Quello più ironico è che il Leoncavallo ha ricevuto una notifica di sfratto esecutiva a 30 giorni, e seppur in scadenza fra poche settimane, la polizia è arrivata e non c'era nessuno a presidiare, difendere e impedirne l'accesso..... Dov'erano in ferie in Sicilia? 
Il problema più grande è che non si è trovato, forse nemmeno cercato un diverso stabile pubblico in disuso o da utilizzare in accordo con il Comune in tutti questi decenni 
Un altro provvedimento è che, appunto il Comune in primis, non abbia in questi anni, decenni, riconosciuto il luogo storico, culturale, di supplenza civica, morale, operativa, che il Leoncavallo ha svolto per rispondere a domande inevase dagli Enti in generale e dal Comune di Milano in primis 
Sarebbe cosa buona e giusta che l'area in oggetto, ma non solo, trovi almeno una norma, una "variante " del PGT che ne vieti la trasformazione in uso residenziale o commerciale ma solo produttivo- manifatturiero, sociale, pubblico, o residenziale popolare, condivisa. Altrimenti non è uno sgombero è un'occasione... L'ennesima direi a Milano..
Paolo Trezzi
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