Calcio Lecco: allenamenti a porte aperte, parla Zanellato
Davanti ai propri tifosi (circa cento), il Lecco ha ripreso gli allenamenti al Rigamonti- Ceppi, in vista del primo impegno in trasferta della stagione. Sabato, alle ore 18, i blucelesti affronteranno la Triestina allo stadio Nereo Rocco. Sul match pende però più di un interrogativo e non si può escludere che si svolga a porte chiuse, come riporta il Piccolo di Trieste. Esistono infatti criticità di natura finanziaria da parte alabardata, tra cui l'accordo con i Vigili del Fuoco. In attesa di chiarimenti, il Lecco si mantiene focalizzato sul confronto contro la squadra dell'ex Ionita, che vuole assestare la prima picconata al pesante – 7 con cui ha cominciato il torneo.
Il Lecco, dal canto suo, desidera dare seguito al successo ottenuto contro l'Ospitaletto e per farlo dovrà compiere un ulteriore miglioramento perché la Triestina, al di là delle difficoltà finanziarie, è compagine di ottimo spessore. Sabato scorso gli alabardati sono stati sconfitti immeritatamente dall'Alcione Milano. Alla seduta erano assenti Tordini, Grassini e Di Gesù, che sembrano fuori dal progetto tecnico.
Al termine dell'allenamento si è concesso ai microfoni il centrocampista Nicolò Zanellato, che sabato ha messo a segno il primo gol stagionale del Lecco, battendo il portiere dell'Ospitaletto al 16' con una pregevole esecuzione. Cresciuto nelle giovanili del Milan, Zanellato (classe 1998) vanta 28 presenze in A con il Crotone. La scorsa annata è arrivato in riva al Lario sul gong del mercato di gennaio ed ha contribuito alla salvezza della squadra bluceleste.

DICHIARAZIONI NICOLO' ZANELLATO
- Contro l'Ospitaletto, vittoria meritata ma sudata.
“Il primo tempo è stato dispendioso, ma non siamo ancora al cento per cento. Abbiamo faticato nel finale, ma ci sta. Le prime partite di campionato sono sempre così. “
- Come si trova in coppia con Metlika
“Mi sto trovando bene con Antonio, così come mi trovo bene con Mallamo e Bonaiti. Il mister ha sempre alternato i centrocampisti e penso che abbia ragione. Bisogna essere in grado di adattarsi a compagni differenti. Ma quando si ha un'idea comune di calcio, alla fine ci si trova bene con tutti. Questa è la nostra forza.”
- Triestina grande rebus in questo momento. C'è pure la questione stadio. Comunque la squadra alabardata vanta risorse tecniche importanti e ha un piccolo vantaggio a livello fisico.
“La condizione degli avversari ci interessa fino a un certo punto. Per noi tutte le partite sono identiche. Però dobbiamo stare attenti alla Triestina. Sicuramente ci faremo trovare preparati. “
- Ha calcato campi di Serie A e B. Si dice che questi allenamenti abbiano una intensità da categoria superiore. È vero ?
“Sì. Sono allenamenti studiati fin nel minimo dettaglio, giorno dopo giorno. Per arrivare preparati a marzo ed aprile, che sono i periodi decisivi, occorre mettere minuti nelle gambe, partendo dagli allenamenti di inizio stagione”.
- Ha sperato in un ritorno in B ? Alla fine è rimasto a Lecco.
“A Lecco sono stato trattato con i guanti da tutti. È un motivo della mia scelta. Penso di aver meritato questo trattamento, che però non è mai scontato. Avevo ricevuto varie richieste. Sulla mia permanenza hanno influito la società, che mi è venuta incontro, e i tifosi, che mi fanno sentire importante. Mi trovo benissimo con il presidente Aliberti, il figlio Francesco, il diesse Minadeo e con tutto lo staff. È come una seconda famiglia. Non mi fanno mancare nulla. Ritengo giusto, anche per i valori che mi hanno inculcato, ripagare queste attenzioni.”
- In sei mesi è già entrato nel cuore dei tifosi blucelesti.
“Alla fine rimangono queste emozioni. Il primo gol della stagione, proprio sotto la Curva, è stato un po' come la ciliegina sulla torta. Spero di farne altri. Sono la stella della squadra? Siamo undici stelle. Mi prendo le responsabilità, ma senza i miei compagni non potrei rendere al meglio. Siamo tutti importanti.”
Il Lecco, dal canto suo, desidera dare seguito al successo ottenuto contro l'Ospitaletto e per farlo dovrà compiere un ulteriore miglioramento perché la Triestina, al di là delle difficoltà finanziarie, è compagine di ottimo spessore. Sabato scorso gli alabardati sono stati sconfitti immeritatamente dall'Alcione Milano. Alla seduta erano assenti Tordini, Grassini e Di Gesù, che sembrano fuori dal progetto tecnico.
Al termine dell'allenamento si è concesso ai microfoni il centrocampista Nicolò Zanellato, che sabato ha messo a segno il primo gol stagionale del Lecco, battendo il portiere dell'Ospitaletto al 16' con una pregevole esecuzione. Cresciuto nelle giovanili del Milan, Zanellato (classe 1998) vanta 28 presenze in A con il Crotone. La scorsa annata è arrivato in riva al Lario sul gong del mercato di gennaio ed ha contribuito alla salvezza della squadra bluceleste.

L'esultanza di Zanellato dopo il gol con l'Ospitaletto (foto: Calcio Lecco)
DICHIARAZIONI NICOLO' ZANELLATO
- Contro l'Ospitaletto, vittoria meritata ma sudata.
“Il primo tempo è stato dispendioso, ma non siamo ancora al cento per cento. Abbiamo faticato nel finale, ma ci sta. Le prime partite di campionato sono sempre così. “
- Come si trova in coppia con Metlika
“Mi sto trovando bene con Antonio, così come mi trovo bene con Mallamo e Bonaiti. Il mister ha sempre alternato i centrocampisti e penso che abbia ragione. Bisogna essere in grado di adattarsi a compagni differenti. Ma quando si ha un'idea comune di calcio, alla fine ci si trova bene con tutti. Questa è la nostra forza.”
- Triestina grande rebus in questo momento. C'è pure la questione stadio. Comunque la squadra alabardata vanta risorse tecniche importanti e ha un piccolo vantaggio a livello fisico.
“La condizione degli avversari ci interessa fino a un certo punto. Per noi tutte le partite sono identiche. Però dobbiamo stare attenti alla Triestina. Sicuramente ci faremo trovare preparati. “
- Ha calcato campi di Serie A e B. Si dice che questi allenamenti abbiano una intensità da categoria superiore. È vero ?
“Sì. Sono allenamenti studiati fin nel minimo dettaglio, giorno dopo giorno. Per arrivare preparati a marzo ed aprile, che sono i periodi decisivi, occorre mettere minuti nelle gambe, partendo dagli allenamenti di inizio stagione”.
- Ha sperato in un ritorno in B ? Alla fine è rimasto a Lecco.
“A Lecco sono stato trattato con i guanti da tutti. È un motivo della mia scelta. Penso di aver meritato questo trattamento, che però non è mai scontato. Avevo ricevuto varie richieste. Sulla mia permanenza hanno influito la società, che mi è venuta incontro, e i tifosi, che mi fanno sentire importante. Mi trovo benissimo con il presidente Aliberti, il figlio Francesco, il diesse Minadeo e con tutto lo staff. È come una seconda famiglia. Non mi fanno mancare nulla. Ritengo giusto, anche per i valori che mi hanno inculcato, ripagare queste attenzioni.”
- In sei mesi è già entrato nel cuore dei tifosi blucelesti.
“Alla fine rimangono queste emozioni. Il primo gol della stagione, proprio sotto la Curva, è stato un po' come la ciliegina sulla torta. Spero di farne altri. Sono la stella della squadra? Siamo undici stelle. Mi prendo le responsabilità, ma senza i miei compagni non potrei rendere al meglio. Siamo tutti importanti.”
R.F.