Monopattini abbandonati: un disastro annunciato che va immediatamente fermato
Il Comune di Lecco, dopo Milano ed altre città, ha deciso di dotarsi del servizio di monopattini a noleggio, fortemente voluto dall'amministrazione comunale. Subito si sono registrati i primi abbandoni ed atti di danneggiamento, oltre che a numerose segnalazioni di atteggiamenti imprudenti alla guida che aumentano il rischio di incidentalità stradale. Solo qualche giorno fa, un monopattino elettrico è stato gettato all’interno della fontana del monumento dedicato ad Antonio Stoppani, nel centro di Lecco. L’episodio ha riacceso il dibattito sul nuovo servizio – e soprattutto sul cattivo utilizzo – dei mezzi di micromobilità in città, troppo spesso lasciati in maniera disordinata o abbandonati negli spazi pubblici.

Questa è solo l’ultima goccia, anche se il vaso è traboccato da tempo: non si può accettare che un veicolo pensato per favorire uno stile di vita più sostenibile finisca come monnezza urbana e concorra ad aumentare il degrado ed il senso di insicurezza percepita a danno dei lecchesi.
Stiamo parlando di un disastro annunciato, viste le esperienze in altre città come Milano. Ciò nonostante, il centrosinistra alla guida dell'Amministrazione Comunale persevera negli errori dettati dalla cieca fede nell'ideologia green che demonizza l'utilizzo delle macchine. Non servono a nulla sanzioni contro l’abbandono selvaggio dei monopattini e campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini e operatori. Questo tipo di servizio è fonte di degrado ed insicurezza, spesso viene usato in modo assolutamente irresponsabile da giovanissimi, a volte sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti, magari in due sullo stesso mezzo. Peggio ancora, sappiamo che senza patenti, targhe e riconoscibilità, questi mezzi sono utilizzati anche per compiere piccoli reati legati allo spaccio o alla microcriminalità delle così dette "baby gang". La mobilità sostenibile non può diventare sinonimo di degrado urbano: serve interrompere immediatamente il noleggio di monopattini e, semmai, implementare il car sharing o introdurre un noleggio di motorini elettrici abbinati ad una patente di guida che non possono essere lanciati e abbandonati ovunque.
Infine, una domanda secca che penso anche molti miei concittadini si stiano ponendo: quanto ci costa questo scempio che più di un servizio rappresenta un danno per la città?.

Questa è solo l’ultima goccia, anche se il vaso è traboccato da tempo: non si può accettare che un veicolo pensato per favorire uno stile di vita più sostenibile finisca come monnezza urbana e concorra ad aumentare il degrado ed il senso di insicurezza percepita a danno dei lecchesi.
Stiamo parlando di un disastro annunciato, viste le esperienze in altre città come Milano. Ciò nonostante, il centrosinistra alla guida dell'Amministrazione Comunale persevera negli errori dettati dalla cieca fede nell'ideologia green che demonizza l'utilizzo delle macchine. Non servono a nulla sanzioni contro l’abbandono selvaggio dei monopattini e campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini e operatori. Questo tipo di servizio è fonte di degrado ed insicurezza, spesso viene usato in modo assolutamente irresponsabile da giovanissimi, a volte sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti, magari in due sullo stesso mezzo. Peggio ancora, sappiamo che senza patenti, targhe e riconoscibilità, questi mezzi sono utilizzati anche per compiere piccoli reati legati allo spaccio o alla microcriminalità delle così dette "baby gang". La mobilità sostenibile non può diventare sinonimo di degrado urbano: serve interrompere immediatamente il noleggio di monopattini e, semmai, implementare il car sharing o introdurre un noleggio di motorini elettrici abbinati ad una patente di guida che non possono essere lanciati e abbandonati ovunque.
Infine, una domanda secca che penso anche molti miei concittadini si stiano ponendo: quanto ci costa questo scempio che più di un servizio rappresenta un danno per la città?.
Il consigliere regionale Giacomo Zamperini