Viabilità al limite: subito un tavolo per la gestione dei lavori sul Kennedy, al Bione e l'utilizzo del ponte vecchio
Da martedì la città e alcune aree dei comuni limitrofi sono precipitate nel caos viabilistico, con traffico bloccato per lunghe ore e cittadini che impiegano mezz’ore per spostarsi da un quartiere all’altro, autobus in coda con ritardi di decine di minuti e passeggeri a terra ad aspettare in mezzo ai gas di scarico, con il rischio che anche la qualità dell’aria risulti ulteriormente compromessa.
La concomitanza dei lavori sul Ponte Kennedy, dove il cantiere del teleriscaldamento ha ridotto da due a una corsia la carreggiata di ingresso e spostato provvisoriamente quella in uscita da Lecco, con l’importante modifica viabilistica della zona del Bione - dove la costruzione della maxi rotonda ha rivoluzionato la viabilità costringendo i veicoli in uscita dalla SS36 a proseguire fino alla rotonda di via Don Ticozzi per poi ritornare verso il centro, e quelli che vengono da Rivabella a imboccare la 36 solo dopo aver fatto inversione alla rotonda dell’Esselunga - sta mettendo in ginocchio la città.
Come se non bastasse, da lunedì partiranno anche i lavori in viale Costituzione per la sistemazione della rotonda dietro al teatro, lavori per i quali, almeno per il momento, non si prevedono modifiche viabilistiche, ma che comunque contribuiranno ulteriormente a creare rallentamenti e disagi.
Lo diciamo da tempo: non è importante solo fare le cose, forse ancora più importante è come le fai. In questo caso, assistiamo a una pianificazione totalmente inadeguata dei cantieri. Ormai vicini al periodo natalizio, tradizionalmente segnato da un incremento del traffico, assistiamo all’apertura contemporanea di 3 cantieri pesantemente impattanti. Se quello del Bione è improrogabile perché i lavori devono concludersi entro l’apertura del Quarto ponte, ci chiediamo in ogni caso per quale motivo si è arrivati ad avere tempi così stretti e soprattutto se non sarebbe stato possibile pianificarli diversamente permettendo di collocare questa fase così complessa prima o dopo il periodo natalizio.
Discorso ben diverso, invece, per gli altri due cantieri. Per i lavori del teleriscaldamento sul Ponte Kennedy - con i provvedimenti viabilistici collegati che sono di competenza provinciale solo per il piccolo tratto di accesso da Malgrate, mentre il resto è in carico al Comune di Lecco - nello scorso Consiglio comunale avevamo chiesto, inutilmente, di valutare una diversa tempistica del cantiere e di fornire chiarimenti in merito ai possibili accorgimenti da attuare per evitare il caos. Inutilmente appunto.
Ancora più assurda appare la scelta di far partire i lavori lungo via Costituzione proprio da lunedì prossimo. Esattamente 3 anni fa è stata creata in via sperimentale la rotonda dietro il teatro. Tre anni di “sperimentazione” e disagi, prima di arrivare a questo intervento. Tre anni di attesa e adesso si decide di aprire il cantiere proprio sotto Natale e in contemporanea con altri 2 interventi altamente impattanti. Il sindaco nella sua newsletter, celebrando questo ennesimo cantiere, chiede ai cittadini pazienza, scommettendo forse sulla loro memoria corta quando saranno in cabina elettorale. Ci chiediamo se ciò sia rispettoso delle fatiche dei lecchesi e di chi attraversa la città ogni giorno. Non vorremmo che la volontà di chiudere tutti i cantieri e di tagliare nastri proprio in tempo per il rush finale della campagna elettorale, voglia dire condannare i lecchesi a sopportare un’inaccettabile congestione viabilistica come quella cui stiamo assistendo in questi giorni; giorni, è bene precisarlo, durante i quali non si sono verificati incidenti particolari o blocchi significativi sul Terzo ponte cui addossare facilmente le colpe.
Per questo motivo, la richiesta che facciamo è chiara: vengano immediatamente rinviati i lavori su via Costituzione e ci si sieda nel frattempo al tavolo con tutti i soggetti interessati, a partire dai Comuni limitrofi e dalla società che si sta occupando del teleriscaldamento, per capire come ricalibrare le tempistiche del cantiere sul Ponte Kennedy e quali accorgimenti adottare valutando anche di introdurre dei correttivi anche nella zona del cantiere del Bione, dove peraltro la segnaletica appare largamente insufficiente a indicare con chiarezza i percorsi alternativi. Si provi poi da subito anche a ragionare senza preconcetti sulla gestione del Ponte Vecchio: in una simile situazione va assolutamente ripensata l'attuale configurazione, perché non ci si può permettere di tenere chiusa anche una piccola valvola di sfogo come il ponte Azzone Visconti.
Da parte nostra, anche se temiamo come sempre inascoltata, c’è la massima collaborazione per trovare soluzioni condivise per il bene dei lecchesi a cominciare anche dal favorire il dialogo con le amministrazioni vicine e gli altri enti. Si ritorni a lavorare insieme e si torni ad agire con più buon senso. E’ il metodo che intendiamo mettere alla base anche del programma elettorale che stiamo elaborando insieme a Mauro Fumagalli, per costruire insieme una Lecco davvero più vivibile per tutti, a cominciare proprio dai lecchesi.
La concomitanza dei lavori sul Ponte Kennedy, dove il cantiere del teleriscaldamento ha ridotto da due a una corsia la carreggiata di ingresso e spostato provvisoriamente quella in uscita da Lecco, con l’importante modifica viabilistica della zona del Bione - dove la costruzione della maxi rotonda ha rivoluzionato la viabilità costringendo i veicoli in uscita dalla SS36 a proseguire fino alla rotonda di via Don Ticozzi per poi ritornare verso il centro, e quelli che vengono da Rivabella a imboccare la 36 solo dopo aver fatto inversione alla rotonda dell’Esselunga - sta mettendo in ginocchio la città.
Come se non bastasse, da lunedì partiranno anche i lavori in viale Costituzione per la sistemazione della rotonda dietro al teatro, lavori per i quali, almeno per il momento, non si prevedono modifiche viabilistiche, ma che comunque contribuiranno ulteriormente a creare rallentamenti e disagi.
Lo diciamo da tempo: non è importante solo fare le cose, forse ancora più importante è come le fai. In questo caso, assistiamo a una pianificazione totalmente inadeguata dei cantieri. Ormai vicini al periodo natalizio, tradizionalmente segnato da un incremento del traffico, assistiamo all’apertura contemporanea di 3 cantieri pesantemente impattanti. Se quello del Bione è improrogabile perché i lavori devono concludersi entro l’apertura del Quarto ponte, ci chiediamo in ogni caso per quale motivo si è arrivati ad avere tempi così stretti e soprattutto se non sarebbe stato possibile pianificarli diversamente permettendo di collocare questa fase così complessa prima o dopo il periodo natalizio.
Discorso ben diverso, invece, per gli altri due cantieri. Per i lavori del teleriscaldamento sul Ponte Kennedy - con i provvedimenti viabilistici collegati che sono di competenza provinciale solo per il piccolo tratto di accesso da Malgrate, mentre il resto è in carico al Comune di Lecco - nello scorso Consiglio comunale avevamo chiesto, inutilmente, di valutare una diversa tempistica del cantiere e di fornire chiarimenti in merito ai possibili accorgimenti da attuare per evitare il caos. Inutilmente appunto.
Ancora più assurda appare la scelta di far partire i lavori lungo via Costituzione proprio da lunedì prossimo. Esattamente 3 anni fa è stata creata in via sperimentale la rotonda dietro il teatro. Tre anni di “sperimentazione” e disagi, prima di arrivare a questo intervento. Tre anni di attesa e adesso si decide di aprire il cantiere proprio sotto Natale e in contemporanea con altri 2 interventi altamente impattanti. Il sindaco nella sua newsletter, celebrando questo ennesimo cantiere, chiede ai cittadini pazienza, scommettendo forse sulla loro memoria corta quando saranno in cabina elettorale. Ci chiediamo se ciò sia rispettoso delle fatiche dei lecchesi e di chi attraversa la città ogni giorno. Non vorremmo che la volontà di chiudere tutti i cantieri e di tagliare nastri proprio in tempo per il rush finale della campagna elettorale, voglia dire condannare i lecchesi a sopportare un’inaccettabile congestione viabilistica come quella cui stiamo assistendo in questi giorni; giorni, è bene precisarlo, durante i quali non si sono verificati incidenti particolari o blocchi significativi sul Terzo ponte cui addossare facilmente le colpe.
Per questo motivo, la richiesta che facciamo è chiara: vengano immediatamente rinviati i lavori su via Costituzione e ci si sieda nel frattempo al tavolo con tutti i soggetti interessati, a partire dai Comuni limitrofi e dalla società che si sta occupando del teleriscaldamento, per capire come ricalibrare le tempistiche del cantiere sul Ponte Kennedy e quali accorgimenti adottare valutando anche di introdurre dei correttivi anche nella zona del cantiere del Bione, dove peraltro la segnaletica appare largamente insufficiente a indicare con chiarezza i percorsi alternativi. Si provi poi da subito anche a ragionare senza preconcetti sulla gestione del Ponte Vecchio: in una simile situazione va assolutamente ripensata l'attuale configurazione, perché non ci si può permettere di tenere chiusa anche una piccola valvola di sfogo come il ponte Azzone Visconti.
Da parte nostra, anche se temiamo come sempre inascoltata, c’è la massima collaborazione per trovare soluzioni condivise per il bene dei lecchesi a cominciare anche dal favorire il dialogo con le amministrazioni vicine e gli altri enti. Si ritorni a lavorare insieme e si torni ad agire con più buon senso. E’ il metodo che intendiamo mettere alla base anche del programma elettorale che stiamo elaborando insieme a Mauro Fumagalli, per costruire insieme una Lecco davvero più vivibile per tutti, a cominciare proprio dai lecchesi.
Gruppo per Lecco, Appello per Lecco, Azione Lecco, Insieme














