Lecco: l'Avis provinciale in festa per il 30^ anniversario
Sabato 29 novembre l'Auditorium Officina Badoni ha ospitato la cerimonia celebrativa del 30° anniversario dell'AVIS Provinciale di Lecco ODV, un appuntamento che ha riunito volontari, donatori, istituzioni e professionisti sanitari per ripercorrere tre decenni di impegno al servizio della comunità.

L'evento non è stato solo un momento di festa, ma un'occasione per riflettere sul percorso compiuto e guardare alle sfide future del volontariato e della solidarietà. Come sottolineato dal presidente Bruno Manzini: "non vogliamo limitarci ad una semplice celebrazione, ma vivere questo anniversario come una tappa del nostro cammino".
Ospite d'onore della mattinata, il giornalista Ferruccio De Bortoli, il quale ha tenuto un intervento che ha toccato il cuore di molti. "In Italia quasi 6 milioni di persone sono impegnate nel volontariato, un ambito che ha bisogno di talenti e dove lo stato e il mercato non possono arrivare", ha affermato de Bortoli.

Il giornalista ha evidenziato una questione etica fondamentale: "Se la salute si concentra sugli ultimi anni della vita, ne andranno a risentire la natalità e la salute in età adulta". La risposta, secondo de Bortoli, starà nel capitale sociale, che collabora con lo Stato, evitando di gravare i giovani con l'assistenzialismo.
"Il dono non ha una contropartita: lo facciamo nei confronti degli altri e riceviamo un beneficio spirituale", ha continuato, sottolineando come il mondo del terzo settore rappresenti "un grande vantaggio competitivo del nostro paese".
La mattinata ha dato voce anche ai protagonisti storici della sanità lecchese. Il dottor Gianfranco Erba, primario fino al 2002, ha ripercorso l'evoluzione del sistema trasfusionale: "Ho avuto la fortuna di vedere la nascita del centro trasfusionale di Lecco, uno dei migliori d'Italia. L'aspetto più bello è che la donazione è data in modo periodico e programmatico, diverso da quello originale che era occasionale".

Il dottor Daniele Prati, già coordinatore regionale, ha sottolineato la forza del rapporto tra professionisti e volontariato: "Quello che secondo me lega ancora di più questa comunità è il fatto di avere professionisti e volontariato ben uniti fra loro, ognuno con le sue competenze. Non ci sono sprechi".

L'attuale direttore del DMTE, il dottor Alessandro Gerosa, ha annunciato un ulteriore momento di festa: "L'ospedale di Lecco vuole celebrare questo anniversario attraverso un piccolo convegno programmato per il 12 dicembre, insieme alla storia dell'ospedale". Gerosa ha evidenziato come in questi anni sia "maturata sempre di più una concezione della cultura del dono", che si traduce in "attività pratica, gestendo difficoltà, in un mondo pieno di vita".
AVIS ha voluto ringraziare anche il dottor Giorgio Invernizzi, storico dirigente medico del centro trasfusionale lecchese.

Particolarmente toccante è stato il riconoscimento ai donatori storici e ai professionisti della sanità che hanno reso possibile questo straordinario percorso, attraverso la consegna di targhe commemorative.
Insigniti delle targhe Serafino Tavola (Valgreghentino), Pierangela Maggi (Garlate), Isidoro Pozzoni (Costa Masnaga), Giorgio Grassi (Calolziocorte); tutti hanno ribadito l'importanza della collaborazione, del passaggio generazionale e della solidarietà sempre viva. Un pensiero è stato poi rivolto agli avisini Guglielmo Magni, Bruno Gandolfi e Luigi Riva, dei gruppi di Merate, Lecco e Costa Masnaga, venuti a mancare negli anni scorsi. La targa è stata dunque conferita ai loro familiari.

All'evento hanno partecipato anche rappresentanti di altre organizzazioni del territorio, tra cui il presidente del CSI, Pietro Gatto, che ha sottolineato l'importanza del "dono, della gratuità e dei sani stili di vita", e di un referente di AIDO, che ha parlato di "due facce della stessa medaglia, quella della solidarietà disinteressata".

Una mattinata che ha confermato come l'AVIS di Lecco rappresenti non solo un'eccellenza nel campo della donazione di sangue, ma un modello di comunità attiva, capace di coniugare professionalità sanitaria, volontariato e senso civico per il bene comune.

Alcune immagini dell'iniziativa in scena quest'oggi
L'evento non è stato solo un momento di festa, ma un'occasione per riflettere sul percorso compiuto e guardare alle sfide future del volontariato e della solidarietà. Come sottolineato dal presidente Bruno Manzini: "non vogliamo limitarci ad una semplice celebrazione, ma vivere questo anniversario come una tappa del nostro cammino".
Ospite d'onore della mattinata, il giornalista Ferruccio De Bortoli, il quale ha tenuto un intervento che ha toccato il cuore di molti. "In Italia quasi 6 milioni di persone sono impegnate nel volontariato, un ambito che ha bisogno di talenti e dove lo stato e il mercato non possono arrivare", ha affermato de Bortoli.

A sinistra Ferruccio De Bortoli
Il giornalista ha evidenziato una questione etica fondamentale: "Se la salute si concentra sugli ultimi anni della vita, ne andranno a risentire la natalità e la salute in età adulta". La risposta, secondo de Bortoli, starà nel capitale sociale, che collabora con lo Stato, evitando di gravare i giovani con l'assistenzialismo.
"Il dono non ha una contropartita: lo facciamo nei confronti degli altri e riceviamo un beneficio spirituale", ha continuato, sottolineando come il mondo del terzo settore rappresenti "un grande vantaggio competitivo del nostro paese".
La mattinata ha dato voce anche ai protagonisti storici della sanità lecchese. Il dottor Gianfranco Erba, primario fino al 2002, ha ripercorso l'evoluzione del sistema trasfusionale: "Ho avuto la fortuna di vedere la nascita del centro trasfusionale di Lecco, uno dei migliori d'Italia. L'aspetto più bello è che la donazione è data in modo periodico e programmatico, diverso da quello originale che era occasionale".

La premiazione del dottor Gianfranco Erba
Il dottor Daniele Prati, già coordinatore regionale, ha sottolineato la forza del rapporto tra professionisti e volontariato: "Quello che secondo me lega ancora di più questa comunità è il fatto di avere professionisti e volontariato ben uniti fra loro, ognuno con le sue competenze. Non ci sono sprechi".

A sinistra il presidente AVIS Bruno Manzini
L'attuale direttore del DMTE, il dottor Alessandro Gerosa, ha annunciato un ulteriore momento di festa: "L'ospedale di Lecco vuole celebrare questo anniversario attraverso un piccolo convegno programmato per il 12 dicembre, insieme alla storia dell'ospedale". Gerosa ha evidenziato come in questi anni sia "maturata sempre di più una concezione della cultura del dono", che si traduce in "attività pratica, gestendo difficoltà, in un mondo pieno di vita".
AVIS ha voluto ringraziare anche il dottor Giorgio Invernizzi, storico dirigente medico del centro trasfusionale lecchese.

Particolarmente toccante è stato il riconoscimento ai donatori storici e ai professionisti della sanità che hanno reso possibile questo straordinario percorso, attraverso la consegna di targhe commemorative.
Insigniti delle targhe Serafino Tavola (Valgreghentino), Pierangela Maggi (Garlate), Isidoro Pozzoni (Costa Masnaga), Giorgio Grassi (Calolziocorte); tutti hanno ribadito l'importanza della collaborazione, del passaggio generazionale e della solidarietà sempre viva. Un pensiero è stato poi rivolto agli avisini Guglielmo Magni, Bruno Gandolfi e Luigi Riva, dei gruppi di Merate, Lecco e Costa Masnaga, venuti a mancare negli anni scorsi. La targa è stata dunque conferita ai loro familiari.

All'evento hanno partecipato anche rappresentanti di altre organizzazioni del territorio, tra cui il presidente del CSI, Pietro Gatto, che ha sottolineato l'importanza del "dono, della gratuità e dei sani stili di vita", e di un referente di AIDO, che ha parlato di "due facce della stessa medaglia, quella della solidarietà disinteressata".

Una mattinata che ha confermato come l'AVIS di Lecco rappresenti non solo un'eccellenza nel campo della donazione di sangue, ma un modello di comunità attiva, capace di coniugare professionalità sanitaria, volontariato e senso civico per il bene comune.
M.E.














