Lecco, Teatro della Società: su il sipario! Riapertura ufficiale

Sala gremita, riflettori accesi, un brusio che mancava da otto lunghissimi anni: il Teatro della Società è tornato alla città, e questa sera Lecco ha risposto con un abbraccio collettivo, riempiendo ogni posto con autorità, rappresentanti di Comune e Provincia, sindaci del territorio in fascia tricolore, cittadini, e volti emozionati che non vedevano l’ora di varcare di nuovo quella soglia. 
lecco_teatrosocieta0048.jpg (305 KB)
L’inaugurazione ufficiale ha segnato un momento storico atteso e sofferto, quegli otto anni di chiusura durante i quali, come ricordato dal sindaco Mauro Gattinoni, si è lavorato su “il cantiere più complesso” della città, un intervento totale che ha restituito non solo un edificio rinnovato, ma un simbolo.
“Sul piano estetico è letteralmente un viaggio del tempo; è cambiata la facciata, sono cambiati i colori. Sono cambiate appunto le tinte; quel panna un po' ospedaliero lasciato nel 2017. Ecco, però, oltre a questa anima storica, il teatro, oggi, è completamente nuovo e ha il potere e le funzionalità di uno spazio contemporaneo”.
lecco_teatrosocieta0019.jpg (231 KB)
Un cambiamento da cima a fondo, dove l’anima storica oggi si fonde con un edificio totalmente nuovo nelle funzioni: con travi e muri rinforzati, la volta bonificata dall’amianto e tutti gli impianti e gli arredi rifatti.
“Abbiamo voluto tariffe accessibili, con agevolazioni per persone con disabilità, per gli over 60 e in particolare per i giovani sotto i 25 anni, perché il teatro deve essere di tutti”.
lecco_teatrosocieta0029.jpg (188 KB)
Il sindaco Mauro Gattinoni

Gattinoni ha ripercorso la storia del teatro, dai colori ottocenteschi voluti dalla “società” che lo costruì nel 1844, alle minacce di demolizione degli anni Sessanta, fino alla rinascita attuale, resa possibile da un investimento di oltre 6 milioni e mezzo di euro – 700 dai fondi Regionali - e da un gioco di squadra che ha coinvolto progettisti, tecnici, maestranze, uffici comunali e la nuova Fondazione Teàrte, destinata a gestire la struttura e a proiettarla in un futuro fatto di prosa, musica, danza ed eventi culturali. 
“Questo teatro ha vissuto il Risorgimento, le guerre, guardate un po' le scritte che ci sono lì per Rifugio, vi dicono bene sulla funzione sociale che svolgeva all'epoca questo teatro, e poi la ricostruzione post bellica, le trasformazioni di una città industriale che cresceva a forte ritmo tra lago e montagna”

Galleria fotografica (68 immagini)


Il sindaco ha voluto ringraziare uno ad uno i protagonisti del cantiere, dedicando un passaggio particolarmente sentito all’assessore ai Lavori Pubblici Maria Sacchi, impossibilitata a partecipare e presente attraverso un messaggio letto al pubblico, parole intense che hanno ricordato come “questo teatro sia un seme prezioso lasciato alla comunità, un luogo che deve continuare a fiorire”.
lecco_teatrosocieta0042.jpg (182 KB)
Accanto al sindaco sono intervenuti la vicesindaca e assessora alla Cultura Simona Piazza, che ha ricordato come, nonostante gli otto anni di chiusura, la cultura non si sia mai fermata grazie ai teatri che hanno accolto gli spettacoli lecchesi, e come oggi la riapertura coincida con un nuovo modello di gestione basato sulla Fondazione Teàrte e su un lavoro condiviso tra consiglieri, settore cultura e realtà artistiche del territorio. Un messaggio di gratitudine con parole che hanno restituito il senso di otto anni di fatica, di imprevisti, di impegno quotidiano, e che si sono concluse con un augurio semplice e potente: “Buona vita al Teatro della Società”.
lecco_teatrosocieta0028.jpg (327 KB)
È seguito l’intervento dell’assessore all’attrattività territoriale Giovanni Cattaneo, che ha sottolineato come il teatro sarà anche un punto di riferimento per le scuole e per le nuove generazioni, uno spazio in cui imparare ad avvicinarsi alla cultura e a tutto ciò che essa può generare in termini di crescita e consapevolezza.
lecco_teatrosocieta0051.jpg (210 KB)
Il sindaco Mauro Gattinoni, gli assessori Giovanni Cattaneo, Simona Piazza ed Eufrasio Anghileri

A portare la voce della Fondazione Teàrte è stato il presidente Eufrasio Anghileri, accolto da un lungo applauso. Con tono diretto e spontaneo, Anghileri ha parlato del valore sociale, turistico e culturale del teatro, della volontà di renderlo un luogo accessibile a tutti – con attenzione particolare ai giovani e agli studenti universitari – e della generosità delle donazioni private che hanno affiancato il sostegno pubblico, permettendo di costruire un programma ricco e di alto livello. Ha ringraziato l’Orchestra Sinfonica di Milano e con lui il Direttore Musicale, Emmanuel Tjeknavorian, protagonisti della serata inaugurale, definendo questa riapertura “una bella giornata per tutta la città”.
lecco_teatrosocieta0016.jpg (242 KB)
Il concerto ha ripercorso un affascinante viaggio attraverso tre capolavori che raccontano la nascita e l’evoluzione dell’identità musicale russa e che unisce Glinka, Čajkovskij e Rachmaninov. Con Ruslan e Ljudmila, Glinka inaugura un nuovo linguaggio nazionale: pur partendo da modelli italiani e tedeschi, fonde melodie popolari, colori orchestrali inediti e un senso moderno del dramma, dando vita al primo modello compiuto di teatro musicale russo.
lecco_teatrosocieta0058.jpg (176 KB)
L’inaugurazione di questa sera non ha rappresentato solo il taglio simbolico del nastro di uno spazio fisico, ma l’avvio di un percorso: la prima di dieci giornate di eventi aperti alla città, e il preludio di una stagione culturale che guarda già al 2026 con un cartellone che si preannuncia particolarmente ricco. L’immagine di una sala colma, attenta, emozionata, è quella che resterà impressa: un teatro che era silenzio, ora tornato voce. Una città che, dopo otto anni di porte chiuse, ha ritrovato il suo luogo simbolo della cultura. Questa sera il Teatro della Società è tornato a vivere. E Lecco con lui.
C.C.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.