PAROLE CHE PARLANO/261
Proposito
Proposito è una parola che risuona spesso all’inizio di ogni anno, quando tracciamo piani, stabiliamo obiettivi e sogniamo cambiamenti per la nostra vita. Proprio per questo, credo valga la pena scoprire la storia affascinante nascosta nella sua etimologia.
Il termine deriva dal latino propositum, che significa letteralmente “ciò che è posto davanti”, formato da pro- (“avanti”) e ponere (“porre/mettere”). Per i Romani, il propositum non era solo un traguardo pratico o un piano d’azione, ma qualcosa di più solenne: un principio morale, una sorta di bussola interiore che orientava la condotta dell'uomo retto.
In italiano, mantiene intatta questa forza: non è un semplice desiderio passeggero, ma qualcosa che scegliamo consapevolmente di “mettere davanti a noi” come una meta da non tradire. Spesso, quando usiamo questa parola, non ci rendiamo conto del peso che porta con sé. Non indica solo un obiettivo, ma un vero e proprio impegno: una decisione che ci vincola e, in ultima analisi, ci definisce.
È una parola, quindi, da usare con "cautela" e rispetto, perché invita a vivere con intenzionalità. Ci ricorda che porre qualcosa davanti al proprio cammino richiede coraggio, visione e, soprattutto, una profonda fedeltà a se stessi.
Rubrica a cura di Dino Ticli





















