Premana: pubblico incantato in chiesa per “La traviata” interpretata dal Coro Nives, il Corpo Bandistico S. Dionigi e la Corale S. Cecilia

Parliamo di un progetto di dimensioni e complessità notevoli, di un’idea nata nel corso dell’estate e divenuta realtà a partire dallo scorso settembre. Fino allo straordinario spettacolo di ieri sera, 3 gennaio, quando, presso la chiesa parrocchiale di Premana, è andata in scena niente meno che “La traviata”, opera teatrale in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave (nella versione per banda, con coro e solisti, composta dal Maestro Lorenzo Pusceddu, già a Premana per una masterclass di direzione nella primavera del 2023). 
Banda_e_coro.jpg (704 KB)
La realizzazione di quello che è stato un vero e proprio capolavoro è stata possibile grazie a una fruttuosa collaborazione tra i gruppi canori che caratterizzano il paese di Premana: in particolare, il Coro Nives (guidato dal Maestro Francesco Bussani), il Corpo Bandistico San Dionigi (guidato dal Maestro Ivan Moggia) e la Corale parrocchiale Santa Cecilia
Chiesa_2.JPG (583 KB)
Ai membri delle tre “compagini” si sono uniti anche alcuni cantori “privi di affiliazioni”, ma “attratti” da quel manifesto pubblicato nel mese di settembre che invitava a prendere parte a una straordinaria avventura, recitando “Canta anche tu La traviata!”. Mentre Nicola Fazzini – già sindaco di Premana – ha svolto il ruolo di narratore, è stata infine fondamentale la partecipazione di tre professionisti dell’opera, che hanno interpretato altrettanti personaggi dello spettacolo: parliamo di Hiroko Morita (nella parte di Violetta Valery), di Pierfranco Manzi (che ha interpretato Alfredo Germont) e di Giorgio Valerio (nei panni di Giorgio Germont).
Coro.JPG (442 KB)
La serata si è aperta con la presentazione del progetto da parte di Nerina Codega, rappresentante del Corpo Bandistico San Dionigi, che nella figura del “suo” maestro Ivan Moggia si è fatta inizialmente promotrice dell’iniziativa di portare un’opera lirica “fin lassù”, a Premana. “Siamo molto soddisfatti nel vedere così tante persone questa sera, visto il grande impegno che negli ultimi mesi abbiamo messo nel realizzare un progetto tanto importante e ambizioso, che ha rappresentato una novità assoluta sia in termini di genere musicale sia per dimensioni” ha aperto Codega, sottolineando gli sforzi che coro, banda e cantoria hanno profuso tanto nel “mettere in piedi” l’opera, quanto in termini organizzativi, ad esempio per “reclutare” i solisti o per trovare una location adeguata alla messa in scena dello spettacolo. In questo senso, Codega ha voluto ringraziare “le tante mani e menti – presidenti, consiglieri, collaboratori e aiutanti vari - che non sono in scena questa sera, ma che hanno agito dietro le quinte e il cui aiuto è stato fondamentale per poter realizzare tutto questo”. 
Consegna_omaggi.jpg (813 KB)
“La costanza e la passione messe da tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa hanno sempre dato la spinta giusta per portarla a termine al meglio” ha proseguito Codega, rivolgendo in seguito i propri ringraziamenti ai maestri di Coro Nives, banda e Corale Santa Cecilia (“senza i quali nulla sarebbe stato possibile”), al narratore Nicola Fazzini, alla corista della Scala Giulia Taccagni (che ha collaborato nel corso delle prove per “accompagnare i nostri cantori nella scoperta dell’opera”, prendendo parte anche allo spettacolo di ieri sera), agli straordinari solisti, oltre che “a tutti coloro che, pur non essendo professionisti ma solo grandi appassionati, hanno deciso di lanciarsi in questa sfida, confrontandosi con il mondo dell’opera lirica”. Parlando di numeri, a “La traviata” hanno contribuito circa venticinque musicisti della banda e una cinquantina di cantanti, tra Coro Nives, Corale Santa Cecilia e altri volontari. Le prove hanno preso il via già nel corso del mese di settembre e fino a dicembre si sono svolte separatamente tra banda (che si trovava ogni mercoledì) e cantori (che provavano ogni venerdì). Le ultime settimane, invece, sono state dedicate all’unione di parte canora e parte musicale, fino alla grande prova generale del 2 gennaio e… alla spettacolare esibizione di ieri sera.
Consegna_omaggi_2.JPG (516 KB)
Esibizione che, anche nella vena di novità che ha saputo portare, ha rappresentato un vero e proprio “inno alla musica” in un paese così ricco di tradizione canora e così attivo in ambito canoro e musicale quale è il “paese delle lame”. Oltre alla numerosissima ed entusiasta partecipazione di pubblico (già diversi minuti prima dell’inizio dell’evento era impossibile trovare un posto libero), una bella testimonianza di un legame - quello tra Premana e la musica – che vuole mantenersi vivo e forte è stato anche l’esordio (in un’occasione così importante!) di ben cinque giovanissime allieve tra le fila della banda. Mentre tra i cantori non mancavano persone con oltre settant’anni di età, premanesi che il canto e la musica ce l’hanno nel sangue… e nel cuore.

Galleria fotografica (17 immagini)


L’evento ha visto il contributo del Fondo di Comunità di Premana, che al termine della serata i protagonisti hanno ringraziato per il sostegno, alla pari di don Matteo Albani, che ha concesso la chiesa parrocchiale per l’esibizione. Dopo aver consegnato un omaggio ai tre solisti, è stata infine annunciata la programmazione di una replica, che si terrà il 17 gennaio alle ore 20.30 presso la Chiesa Sacra Famiglia ai Noccoli di Cremeno. Da sottolineare come la partecipazione alla serata di ieri sia stata totalmente gratuita in quanto “la musica deve lasciare la porta aperta a tutti coloro che hanno la voglia di ascoltarla con il cuore”, con la possibilità per il pubblico di contribuire volontariamente con un’offerta.
A.Te.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.