Calolzio: ritorna a sfilare il grande corteo storico della Valle San martino. Le foto
Ha rischiato di saltare. Ma anche questa volta Pro Loco, amministrazione comunale e unità pastorale, con la voglia di fare e la capacità di coinvolgere di don Matteo a far da traino, hanno "salvato" il Corteo storico della Valle San Martino, riproposto così quest'oggi, nel giorno dell'Epifania, per la 26^ volta e nella sua formula integrale, con sfilata per le vie di Calolziocorte dopo che lo scorso anno il maltempo aveva costretto gli organizzatori a ripiegare su una versione ridotta, limitata, di fatto, alla sola celebrazione nella Chiesa Arcipresbiterale animata da parte delle comparse previste.


Trecento, invece, i figuranti che questo pomeriggio hanno attraversato il centro, interpretando, come già in passato, non solo personaggi ispirati alla tradizione del Natale e alle Scritture ma anche figure legate alla storia locale con gli stemmi di tutti i "rioni" calolziesi a ulteriormente rafforzare il carattere "campanilistico" - nel senso più positivo del termine - della grande messa in scena.
Lo hanno fatto affiancati e "scortati" da tanti concittadini e appassionati che, anche in questo inizio 2026, non si sono voluti perdere quello che è ormai diventato un classico appuntamento del 6 gennaio, al pari dell'arrivo della Befana in altri comuni.

Presenti, in fascia tricolore, anche il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi, quello di Carenno Luca Pigazzini e il vice di Vercurago Carlo Greppi, seduti poi in prima fila dinnanzi all'altare dell'Arcipresbiterale, per la riflessione finale, aperta dall'ingresso "trionfale" dei vari personaggi, anticipato dagli sbandieratori che, come i pastori, hanno così reso omaggio, ancor prima dei Re Magi, alla Sacra Famiglia, dopo la lettura dell'annuncio della nascita del Figlio di Dio che si è fatto uomo.


Nel suo ripetersi, tra fede e tradizione, il Corteo storico della Valle San Martino non ha deluso nemmeno quest'anno le aspettative, per la soddisfazione dei suoi organizzatori - capitanati per la Pro Loco da Simona Bonacina e per l'amministrazione comunale dall'assessore Cristina Valsecchi – grati all'appassionato gruppo di volontari che ha reso possibile la riproposizione del grande evento.


Di seguito un “assaggio” dell'iniziativa in una carrellata di fotografie realizzate da Stefano Cardini.


Trecento, invece, i figuranti che questo pomeriggio hanno attraversato il centro, interpretando, come già in passato, non solo personaggi ispirati alla tradizione del Natale e alle Scritture ma anche figure legate alla storia locale con gli stemmi di tutti i "rioni" calolziesi a ulteriormente rafforzare il carattere "campanilistico" - nel senso più positivo del termine - della grande messa in scena.
Lo hanno fatto affiancati e "scortati" da tanti concittadini e appassionati che, anche in questo inizio 2026, non si sono voluti perdere quello che è ormai diventato un classico appuntamento del 6 gennaio, al pari dell'arrivo della Befana in altri comuni.


Presenti, in fascia tricolore, anche il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi, quello di Carenno Luca Pigazzini e il vice di Vercurago Carlo Greppi, seduti poi in prima fila dinnanzi all'altare dell'Arcipresbiterale, per la riflessione finale, aperta dall'ingresso "trionfale" dei vari personaggi, anticipato dagli sbandieratori che, come i pastori, hanno così reso omaggio, ancor prima dei Re Magi, alla Sacra Famiglia, dopo la lettura dell'annuncio della nascita del Figlio di Dio che si è fatto uomo.


Nel suo ripetersi, tra fede e tradizione, il Corteo storico della Valle San Martino non ha deluso nemmeno quest'anno le aspettative, per la soddisfazione dei suoi organizzatori - capitanati per la Pro Loco da Simona Bonacina e per l'amministrazione comunale dall'assessore Cristina Valsecchi – grati all'appassionato gruppo di volontari che ha reso possibile la riproposizione del grande evento.


Di seguito un “assaggio” dell'iniziativa in una carrellata di fotografie realizzate da Stefano Cardini.





















