Valmadrera: aperta la mostra presepi, tra 'esperti' e giovani appassionati
Dopo nove anni di pausa, torna a Valmadrera la tradizione della mostra dei presepi. L'esposizione ‘Presepe e Arte’, inaugurata questa mattina presso la Sala Esposizioni del Centro Culturale Fatebenefratelli, rappresenta la ripresa di un'iniziativa che si era fermata nel 2017 dopo la decima edizione del concorso.

L'evento, promosso dalla Parrocchia di Sant'Antonio Abate e dal Comune di Valmadrera in collaborazione con la Pro Loco e numerosi volontari, ha visto la partecipazione di artisti di diverse generazioni, uniti dalla passione per questa antica forma d'arte.

"Stiamo vedendo delle vere opere d'arte - ha dichiarato il sindaco Colombo - ed è bello vedere come ciascuno ha reinterpretato il presepe, riprendendo la propria esperienza personale, il tutto nel contesto del messaggio positivo del presepe vero e proprio: il Dio che si fa bambino e viene in mezzo a noi". Il primo cittadino ha anche anticipato che “per il prossimo Natale, verrà istituito un corso di realizzazione dei presepi, al passo con le tecniche attuali”.
Don Isidoro Crepaldi ha sottolineato il valore spirituale che si cela in ogni creazione. "Dietro questa passione artistica e tecnica c'è qualcosa di più profondo”. Ha raccontato poi la sua infanzia: “Da bambino ricordo che lo facevo in modo modesto, ma dietro c'era, oltre al divertimento, il gusto di provare quella gioia che sentiamo durante il Natale". Il parroco ha quindi invitato tutti a "lustrarsi gli occhi e il cuore" visitando la mostra.

Tra i protagonisti della mostra spicca 'Peppino', uno dei più affezionati realizzatori di presepi di Valmadrera. "Inizio ad elaborare il progetto fin dai primi giorni dell'anno", ha raccontato. "Infatti, già ora sto già pensando a quello che farò per Natale 2026". La sua opera esposta quest'anno è un capolavoro di pazienza e dedizione: "Il modello è composto da ben 1800 pezzi".

All'opposto della scala anagrafica troviamo Christian, originario di Onno, il più giovane partecipante alla mostra. "Ho raccolto i sassi dal Lago di Lecco e, con l'aiuto di mia mamma, ho realizzato il presepe", ha spiegato il dodicenne. La sua creazione si distingue per l'originalità: sassi sbiancati e dipinti con i personaggi della natività, in un modo simpatico e innovativo che ha conquistato i visitatori.

Il Presidente della Pro Loco Donatella Scaravilli ha espresso soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa. "Per noi quest'anno è stato un onore accompagnare Comune e Parrocchia in una tradizione che avevamo negli anni. Per scelta, quest'anno abbiamo voluto fare solo una mostra ma per l'anno prossimo vorremmo riproporre anche il concorso”. Scaravalli ha concluso gli interventi sottolineando quanto “fare un presepe sia arte e conoscenza delle Scritture".

La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 18 gennaio. Durante l'esposizione saranno proiettate anche immagini dei presepi "pubblici" realizzati sul territorio di Valmadrera e del Presepe Vivente realizzato da Noi x Voi il 6 gennaio. L'evento si concluderà con la consegna degli attestati di partecipazione a tutti gli espositori.

Un ritorno alle origini che, come ha ricordato Don Crepaldi, unisce arte, fede e tradizione popolare in un'esperienza che scalda il cuore della comunità valmadrerese.

L'evento, promosso dalla Parrocchia di Sant'Antonio Abate e dal Comune di Valmadrera in collaborazione con la Pro Loco e numerosi volontari, ha visto la partecipazione di artisti di diverse generazioni, uniti dalla passione per questa antica forma d'arte.

"Stiamo vedendo delle vere opere d'arte - ha dichiarato il sindaco Colombo - ed è bello vedere come ciascuno ha reinterpretato il presepe, riprendendo la propria esperienza personale, il tutto nel contesto del messaggio positivo del presepe vero e proprio: il Dio che si fa bambino e viene in mezzo a noi". Il primo cittadino ha anche anticipato che “per il prossimo Natale, verrà istituito un corso di realizzazione dei presepi, al passo con le tecniche attuali”.

Tra i protagonisti della mostra spicca 'Peppino', uno dei più affezionati realizzatori di presepi di Valmadrera. "Inizio ad elaborare il progetto fin dai primi giorni dell'anno", ha raccontato. "Infatti, già ora sto già pensando a quello che farò per Natale 2026". La sua opera esposta quest'anno è un capolavoro di pazienza e dedizione: "Il modello è composto da ben 1800 pezzi".

All'opposto della scala anagrafica troviamo Christian, originario di Onno, il più giovane partecipante alla mostra. "Ho raccolto i sassi dal Lago di Lecco e, con l'aiuto di mia mamma, ho realizzato il presepe", ha spiegato il dodicenne. La sua creazione si distingue per l'originalità: sassi sbiancati e dipinti con i personaggi della natività, in un modo simpatico e innovativo che ha conquistato i visitatori.

Il Presidente della Pro Loco Donatella Scaravilli ha espresso soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa. "Per noi quest'anno è stato un onore accompagnare Comune e Parrocchia in una tradizione che avevamo negli anni. Per scelta, quest'anno abbiamo voluto fare solo una mostra ma per l'anno prossimo vorremmo riproporre anche il concorso”. Scaravalli ha concluso gli interventi sottolineando quanto “fare un presepe sia arte e conoscenza delle Scritture".

La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 18 gennaio. Durante l'esposizione saranno proiettate anche immagini dei presepi "pubblici" realizzati sul territorio di Valmadrera e del Presepe Vivente realizzato da Noi x Voi il 6 gennaio. L'evento si concluderà con la consegna degli attestati di partecipazione a tutti gli espositori.

Un ritorno alle origini che, come ha ricordato Don Crepaldi, unisce arte, fede e tradizione popolare in un'esperienza che scalda il cuore della comunità valmadrerese.
M.E.





















