Calolzio: spaccio sull'Adda, arrestato un pusher nigeriano

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La Polizia di Stato, nel pomeriggio di sabato, ha tratto in arresto in flagranza di reato un pusher di origine nigeriana dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel comune lecchese di Calolziocorte. 
Evidentemente il giro di spaccio, nonostante i ripetuti interventi del recente passato, è rimasto ben attivo. La Polizia di Stato, sabato pomeriggio, è tornata infatti ad arrestare, in flagranza di reato, un pusher di origini nigeriane dedito allo smercio di droga a Calolziocorte, nell’area verde a ridosso del fiume, lungo la tangenzialina, ribattezzata “Parco Adda” dalle forze dell’ordine. 
L’attività della Squadra Mobile si colloca nell’ambito di specifici servizi antidroga in quella zona, dove il via vai di acquirenti non è passato inosservato. Sabato pomeriggio le cessioni droga-denaro, sono state documentate dagli inquirenti, con due clienti poi sanzionati amministrativamente in quanto trovati in possesso di piccole dosi di stupefacente per uso personale.
 Gli agenti, quindi, hanno proceduto ad un controllo di polizia nei confronti del pusher, il quale sin dal principio ha mostrato un atteggiamento ostile volto ad eludere il controllo, tentando anche di darsi alla fuga; nonostante la forte resistenza opposta, sfociata in una breve colluttazione, i poliziotti sono riusciti comunque a bloccarlo e, dopo averlo messo in sicurezza, a sottoporlo a perquisizione personale. 
 Nello specifico, sono stati rinvenuti e sequestrati a carico dello straniero circa 50 grammi complessivi di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, nonché quasi 500 euro in contanti di piccolo taglio, verosimilmente provento della precedente attività di spaccio. 
Alla luce delle condotte accertate, il cittadino nigeriano è stato tratto in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco, associato presso la locale Casa circondariale, in attesa dell’udienza di convalida. 
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