Padre e figlio a processo per i furti del 2022 nelle chiese di Lecco e di Calolzio

banner bglobohomebig-29264.jpg
Ad un anno e qualche giorno dall'incidente che è costato la vita alla tredicenne Jennifer Alcani, schianto per il quale è già stato processato e condannato, si è aperto quest'oggi in tribunale a Lecco un altro procedimento a carico del 23enne lecchese Massimo F..
Con lui, a giudizio, il padre. I due sono chiamati a rispondere rispettivamente di furto e ricettazione e di arredi sacri.
furtichiese2.jpg (275 KB)
Una foto scattata dalla Polizia al momento della restituzione della refurtiva a don Ottavio Villa, allora parroco di Maggianico

Un fascicolo, quello approdato all'attenzione del giudice monocratico Martina Beggio, incentrato su due distinte incursioni subite, nell'estate 2022, dalla chiesetta di San Rocco a Maggianico e dalla parrocchiale di San Martino Vescovo a Calolzio, con la sparizione di cassette delle offerte e simulacri, oggetti poi restituiti ai legittimi proprietari e dunque ai sacerdoti allora alla guida delle due comunità, una volta recuperati nell'abitazione del più anziano dei due odierni imputati.
Questa mattina in aula, in loro rappresentanza, sono comparsi gli avvocati difensori, Marco Possenti già legale di fiducia del giovane - al momento ai domiciliari in una comunità - nella vicenda dell’omicidio stradale, e Marco Rigamonti per il padre. 
Il giudice - sentito il pubblico ministero d'udienza, la dottoressa Caterina Scarselli - ha rinviato l’udienza predibattimentale al prossimo 3 marzo per l’eventuale scelta di riti alternativi o per la fissazione delle date di avvio dell’istruttoria. Nel mentre il 18 febbraio si aprirà il processo d'appello per la morte di Jennifer, dopo l'impugnazione da parte della Procura della condanna a 3 anni irrogata al giovane alla guida della BMW andata a schiantarsi contro un muretto lungo via Nazionale ad Abbadia Lariana.
Tornando alla vicenda, ancora tutta da sviscerare, del procedimento di quest'oggi, come era stato reso noto nell'agosto 2022, è stata la Polizia a arrivare a identificare i presunti autori dei due furti. Le indagini, che hanno portato alla denuncia della coppia, erano state affidate in particolare alla Squadra Mobile della Questura di Lecco che, dopo le due incursioni, grazie alle informazioni raccolte sul territorio, era attivata a bussare all'abitazione del più anziano. Nel corso di una perquisizione in casa dell’uomo era stata rinvenuta la merce trafugata, restituita poi alle rispettive parrocchie.
S.V.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.