Lecco: ceneri, 'mummie' e cani nei cimiteri. Le novità
Come previsto dal nuovo Piano regolatore cimiteriale del Comune di Lecco verrà presto realizzato al cimitero di Castello un giardino delle rimembranze, ovvero il luogo all’interno del campo santo in cui è possibile disperdere le ceneri dei propri cari dopo la cremazione. 
Come apparirà il nuovo giardino delle rimembranze
Il progetto è stato realizzato dall’architetto Marco Turati, che ha seguito anche l’iter per la stesura del nuovo Piano, e prevede il posizionamento di una vasca con ciotole e fontanella e la riqualificazione della porzione del cimitero in cui la piccola opera verrà realizzata. I lavori, che sono stati già affidati, dovrebbero partire entro il mese di gennaio per una spesa complessiva tra progettazione e realizzazione di 44mila euro.
Procede anche il lavoro per dare attuazione alla procedura di valorizzazione delle tombe di pregio. Come ha spiegato l’assessore Roberto Pietrobelli durante i lavori della commissione seconda di martedì sera, il Comune di Lecco ha avuto un’interlocuzione con la Sovrintendenza per individuare una metodologia di intervento comune sulle tombe costruite più di 70 anni fa visto che, in questi casi, è obbligatorio un parere di verifica da parte dell’ente che tutela i beni culturali.
Sovrintendenza che dovrà essere interpellata anche per quanto riguarda la gestione delle cosiddette “mummie”: durante l’evento dello scorso novembre dal titolo “I segreti delle mummie bambine”, si è appreso che nei cimiteri lecchesi non riposano solo le tre mummie “note” conservate nel famedio del cimitero Monumentale ma anche altre sei, di cui cinque sempre al cimitero centrale di Lecco e una in quella di Laorca.
Un’ultima questione che resta da affrontare è quella riguarda una possibilità introdotta dal nuovo Regolamento attività funebri e cimiteriali approvato dal consiglio comunale il 28 aprile 2025 che al comma 7 dell’articolo 37 stabilisce: “È consentito l’ingresso a piccoli animali di affezione, il proprietario deve adottare tutte le opportune cautele per non arrecare disturbo agli altri visitatori e mantenere il decoro del luogo”. Questa nuova regola ha fatto in alcuni casi nascere incomprensioni e malintesi tra proprietari di cani non di piccola taglia che vorrebbero entrare al cimitero col proprio animale e operatori comunali che dovrebbero invece verificarne la dimensione. “Dobbiamo ampliare la possibilità di entrare al cimitero ai cani di tutte le taglie o lasciare il regolamento così com’è?” si è chiesto l’assessore - C’è anche poi da affrontare il problema della presenza di deiezioni canine sulle tombe”. La prima ipotesi di Pietrobelli è stata quella di predisporre del materiale informativo e di installare cestini, sacchetti e secchi per l’acqua così da mettere i proprietari dei cani nelle condizioni di lasciare pulito. Ma da sé è sorto il problema dell’eventuale sanzione per il mancato rispetto delle regole, una sanzione difficile da applicare perché bisognerebbe “cogliere sul fatto” cane e padrone ma anche perché gli agenti della polizia locale, che assieme agli ausiliari e alle guardie ecologiche sono gli unici a poter comminare sanzioni, non pattugliano normalmente i cimiteri. Tutti i consiglieri hanno concordato sulla difficoltà di applicare le sanzioni in questo caso, confermando però la nuova regola e anzi ipotizzando di ampliarla ai cani di tutte le dimensioni trovando però il modo più efficace di fare rispettare le regole di buon senso come quella di pulire le deiezioni, di tenere il cane al guinzaglio corto evitando eventuali scontri con altri esemplari. L’unica voce fuori dal coro è stata di Paolo Galli di Ambientalmente: “Da proprietario di cane trovo poco decoroso che un cane entri al cimitero, non è consono al luogo”.





















