Riflessione sulle Liste Civiche
Come Sindaco di Varenna, sento il dovere di condividere alcune considerazioni che nascono dall’esperienza diretta dell’amministrazione di un piccolo Comune e dall’osservazione del panorama politico locale e sovracomunale.
Viviamo in un’epoca in cui il termine “lista civica” è diventato quasi un’etichetta di moda, uno strumento che molti utilizzano nelle competizioni elettorali a livello comunale, provinciale e regionale. Eppure, se guardiamo con onestà intellettuale alla realtà dei fatti, dobbiamo riconoscere che le vere liste civiche sono in realtà pochissime, quasi delle rarità nel panorama politico contemporaneo. Dietro la maggior parte delle cosiddette liste civiche si celano infatti dinamiche che poco hanno a che fare con l’autentico spirito civico.
Troppo spesso queste formazioni sono in realtà espressione diretta o indiretta dei partiti tradizionali, e le persone che le compongono finiscono poi per obbedire a logiche di partito, per soddisfare i desiderata di chi li sostiene dall’ombra, per portare avanti agende politiche che nulla hanno a che vedere con il bene della comunità locale. Non basta infatti non essere formalmente iscritto a un partito per potersi definire civico.
La vera natura civica si manifesta in chi lavora esclusivamente per la propria comunità, senza reconditi progetti di carriera politica personale, senza l’ambizione di scalare i gradini del potere attraverso gli enti locali come trampolino di lancio, senza il proposito di garantire benefici ai partiti forti del momento in cambio di futuri riconoscimenti.
C’è qualcosa che mi colpisce particolarmente in questa dinamica: sembra quasi che molte persone si vergognino di dichiarare apertamente la propria appartenenza o quantomeno il proprio riferimento a questo o quel gruppo politico. Forse perché hanno capito che nell’arena elettorale locale si trae maggior beneficio non sottolineando troppo i propri legami di partito, facendo leva sulla naturale diffidenza che i cittadini nutrono verso le logiche partitiche tradizionali. Ma questo atteggiamento, per quanto strategicamente comprensibile, non è un comportamento trasparente nei confronti dei cittadini. È un modo di presentarsi che nasconde una parte essenziale della verità, che omette informazioni decisive per permettere agli elettori di compiere scelte davvero consapevoli.
Vorrei essere chiaro su un punto fondamentale: io rispetto profondamente il ruolo dei partiti politici. La nostra Costituzione ne sottolinea l’importanza per la vita democratica del Paese, riconoscendo loro una funzione insostituibile nell’organizzazione del consenso e nella formazione della volontà politica.
Come Sindaco di un piccolo Comune, sono perfettamente consapevole che il dialogo con i partiti presenti sul territorio non solo è inevitabile, ma è anche necessario e spesso fruttuoso. È mio dovere confrontarmi con loro, far presente le necessità del nostro paese, portare all’attenzione delle forze politiche le istanze della nostra comunità. E quando le richieste che rivolgiamo vengono ascoltate e soddisfatte, è giusto e doveroso ringraziare, riconoscere il contributo positivo che i partiti possono dare allo sviluppo locale.
Tuttavia, questo riconoscimento del ruolo legittimo dei partiti non può andare a discapito della verità. Non può diventare un alibi per mascherare la realtà, per presentarsi agli elettori sotto false spoglie.
Credo fermamente che ogni candidato, ogni lista, ogni movimento politico dovrebbe avere il coraggio e l’onestà di presentarsi per quello che è realmente, senza finzioni, senza trucchi comunicativi, senza quella pericolosa ambiguità che consiste nel chiamarsi civico quando in realtà si risponde a logiche di partito.
Una lista può definirsi autenticamente civica solo quando è veramente radicata sul territorio, quando nasce dalla volontà di cittadini che desiderano portare nelle istituzioni la propria visione specifica, i propri obiettivi legati al bene della comunità, rimanendo genuinamente indipendenti dai partiti tradizionali. L’indipendenza non significa ostilità verso i partiti o rifiuto aprioristico del dialogo con loro, ma significa mantenere la propria autonomia decisionale, non essere subordinati a logiche esterne al territorio, non dover rendere conto a strutture di partito che hanno altre priorità rispetto al benessere del singolo Comune.
Oggi più che mai sarebbe necessaria un’operazione di verità e di chiarezza a beneficio di tutti. I cittadini meritano di sapere chi li rappresenta davvero, quali sono i legami reali di chi chiede il loro voto, quali logiche ispireranno le decisioni di chi verrà eletto. Solo attraverso questa trasparenza possiamo rafforzare la fiducia nelle istituzioni e restituire dignità alla politica locale, che troppo spesso viene percepita come un gioco di maschere dove nessuno mostra il proprio vero volto.
La sfida che ci attende è quella di costruire una politica locale più autentica, dove il civismo non sia un’etichetta opportunistica ma una scelta di sostanza, dove chi si presenta agli elettori abbia il coraggio della chiarezza e dove i cittadini possano finalmente votare sapendo esattamente chi stanno scegliendo e cosa stanno sostenendo.
Viviamo in un’epoca in cui il termine “lista civica” è diventato quasi un’etichetta di moda, uno strumento che molti utilizzano nelle competizioni elettorali a livello comunale, provinciale e regionale. Eppure, se guardiamo con onestà intellettuale alla realtà dei fatti, dobbiamo riconoscere che le vere liste civiche sono in realtà pochissime, quasi delle rarità nel panorama politico contemporaneo. Dietro la maggior parte delle cosiddette liste civiche si celano infatti dinamiche che poco hanno a che fare con l’autentico spirito civico.
Troppo spesso queste formazioni sono in realtà espressione diretta o indiretta dei partiti tradizionali, e le persone che le compongono finiscono poi per obbedire a logiche di partito, per soddisfare i desiderata di chi li sostiene dall’ombra, per portare avanti agende politiche che nulla hanno a che vedere con il bene della comunità locale. Non basta infatti non essere formalmente iscritto a un partito per potersi definire civico.
La vera natura civica si manifesta in chi lavora esclusivamente per la propria comunità, senza reconditi progetti di carriera politica personale, senza l’ambizione di scalare i gradini del potere attraverso gli enti locali come trampolino di lancio, senza il proposito di garantire benefici ai partiti forti del momento in cambio di futuri riconoscimenti.
C’è qualcosa che mi colpisce particolarmente in questa dinamica: sembra quasi che molte persone si vergognino di dichiarare apertamente la propria appartenenza o quantomeno il proprio riferimento a questo o quel gruppo politico. Forse perché hanno capito che nell’arena elettorale locale si trae maggior beneficio non sottolineando troppo i propri legami di partito, facendo leva sulla naturale diffidenza che i cittadini nutrono verso le logiche partitiche tradizionali. Ma questo atteggiamento, per quanto strategicamente comprensibile, non è un comportamento trasparente nei confronti dei cittadini. È un modo di presentarsi che nasconde una parte essenziale della verità, che omette informazioni decisive per permettere agli elettori di compiere scelte davvero consapevoli.
Vorrei essere chiaro su un punto fondamentale: io rispetto profondamente il ruolo dei partiti politici. La nostra Costituzione ne sottolinea l’importanza per la vita democratica del Paese, riconoscendo loro una funzione insostituibile nell’organizzazione del consenso e nella formazione della volontà politica.
Come Sindaco di un piccolo Comune, sono perfettamente consapevole che il dialogo con i partiti presenti sul territorio non solo è inevitabile, ma è anche necessario e spesso fruttuoso. È mio dovere confrontarmi con loro, far presente le necessità del nostro paese, portare all’attenzione delle forze politiche le istanze della nostra comunità. E quando le richieste che rivolgiamo vengono ascoltate e soddisfatte, è giusto e doveroso ringraziare, riconoscere il contributo positivo che i partiti possono dare allo sviluppo locale.
Tuttavia, questo riconoscimento del ruolo legittimo dei partiti non può andare a discapito della verità. Non può diventare un alibi per mascherare la realtà, per presentarsi agli elettori sotto false spoglie.
Credo fermamente che ogni candidato, ogni lista, ogni movimento politico dovrebbe avere il coraggio e l’onestà di presentarsi per quello che è realmente, senza finzioni, senza trucchi comunicativi, senza quella pericolosa ambiguità che consiste nel chiamarsi civico quando in realtà si risponde a logiche di partito.
Una lista può definirsi autenticamente civica solo quando è veramente radicata sul territorio, quando nasce dalla volontà di cittadini che desiderano portare nelle istituzioni la propria visione specifica, i propri obiettivi legati al bene della comunità, rimanendo genuinamente indipendenti dai partiti tradizionali. L’indipendenza non significa ostilità verso i partiti o rifiuto aprioristico del dialogo con loro, ma significa mantenere la propria autonomia decisionale, non essere subordinati a logiche esterne al territorio, non dover rendere conto a strutture di partito che hanno altre priorità rispetto al benessere del singolo Comune.
Oggi più che mai sarebbe necessaria un’operazione di verità e di chiarezza a beneficio di tutti. I cittadini meritano di sapere chi li rappresenta davvero, quali sono i legami reali di chi chiede il loro voto, quali logiche ispireranno le decisioni di chi verrà eletto. Solo attraverso questa trasparenza possiamo rafforzare la fiducia nelle istituzioni e restituire dignità alla politica locale, che troppo spesso viene percepita come un gioco di maschere dove nessuno mostra il proprio vero volto.
La sfida che ci attende è quella di costruire una politica locale più autentica, dove il civismo non sia un’etichetta opportunistica ma una scelta di sostanza, dove chi si presenta agli elettori abbia il coraggio della chiarezza e dove i cittadini possano finalmente votare sapendo esattamente chi stanno scegliendo e cosa stanno sostenendo.
Mauro Manzoni – Sindaco di Varenna




















