Con la Tommaso Grossi ha preso avvio il laboratorio PoliSTEM
Si è svolto giovedì, presso il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, il primo laboratorio PoliSTEM dedicato alle scuole secondarie di primo grado, inserito quest’anno all’interno del progetto Interreg Italia-Svizzera MITICA – Modelli Innovativi di Trasferimento alle Imprese di Competenze Avanzate. L’iniziativa, finanziata dal Programma Interreg, è orientata alla valorizzazione delle micro e piccole imprese e al rafforzamento del dialogo tra scuola e mondo produttivo.
All’incontro hanno partecipato 44 studenti delle classi 2H e 2L provenienti dall’ IC Falcone e Borsellino – IC Lecco 1 – Plesso “T. Grossi”, coinvolti in un’esperienza di orientamento attivo pensata per avvicinare i più giovani alle competenze tecnico-scientifiche e alle professioni del territorio.

Il laboratorio, intitolato “Strutture: forze e segreti”, ha inaugurato il ciclo di attività di orientamento attivo previste dal progetto e si è aperto con i saluti di Walter Cortiana, imprenditore e coordinatore del Gruppo Scuola di Confartigianato Imprese Lecco, che ha sottolineato l’importanza di avvicinare le nuove generazioni alla cultura d’impresa e al valore del saper fare, mettendo in relazione competenze STEM, innovazione e territorio.
I laboratori PoliSTEM si configurano come un’esperienza educativa innovativa che mette al centro l’apprendimento esperienziale e il contatto diretto con il mondo imprenditoriale, rafforzando il legame tra giovani, territorio e micro e piccole imprese e contribuendo a rendere più attrattivi i percorsi tecnico-scientifici e le professioni legate alle STEM. È stata anche l'occasione per invitare gli studenti partecipanti e i loro docenti ad aderire all'iniziativa "Aziende Aperte", ugualmente inserita nel progetto "MITICA", che consente alle famiglie una visita personalizzata delle imprese del territorio al fine di rafforzare l'orientamento scolastico anche grazie alla migliore conoscenza del nostro tessuto economico.
L’attività è stata condotta dai professori Giulio Zani e Marco Rampini del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, in collaborazione con D3Wood, azienda lecchese specializzata nella progettazione e realizzazione di strutture in legno ad alta precisione. La presenza dell’impresa ha permesso di portare in aula un esempio concreto di integrazione tra artigianalità, tecnologie digitali e sperimentazione pratica.
Attraverso attività operative di costruzione e il test di mini-modelli strutturali, gli studenti hanno potuto esplorare in modo concreto i principi di stabilità delle strutture e le forze che agiscono sulle costruzioni, comprendendo come scienza, matematica e tecnologia trovino applicazione diretta nelle professioni tecniche e nelle imprese manifatturiere del territorio.
Il laboratorio ha accompagnato i partecipanti in un percorso che va dall’idea alla progettazione fino alla realizzazione concreta, favorendo lavoro di gruppo, osservazione e creatività tecnica. L’esperienza rappresenta un esempio significativo dell’approccio promosso dal progetto MITICA, che integra formazione, orientamento e collaborazione con le aziende per ridurre il divario tra competenze scolastiche e competenze richieste dal mercato del lavoro, favorendo una maggiore consapevolezza nelle scelte formative future. L’iniziativa proseguirà con altri laboratori PoliSTEM, coordinati scientificamente dal Politecnico di Milano e realizzati in sinergia con Confartigianato Imprese Lecco e il suo Gruppo Scuola.


Il laboratorio, intitolato “Strutture: forze e segreti”, ha inaugurato il ciclo di attività di orientamento attivo previste dal progetto e si è aperto con i saluti di Walter Cortiana, imprenditore e coordinatore del Gruppo Scuola di Confartigianato Imprese Lecco, che ha sottolineato l’importanza di avvicinare le nuove generazioni alla cultura d’impresa e al valore del saper fare, mettendo in relazione competenze STEM, innovazione e territorio.


Attraverso attività operative di costruzione e il test di mini-modelli strutturali, gli studenti hanno potuto esplorare in modo concreto i principi di stabilità delle strutture e le forze che agiscono sulle costruzioni, comprendendo come scienza, matematica e tecnologia trovino applicazione diretta nelle professioni tecniche e nelle imprese manifatturiere del territorio.






















