Olginate in festa per la patrona Sant'Agnese: Messa con autorità e associazioni
Una festa che parla di tradizione, che fa riaffiorare le radici di un paese ancora capace, nonostante il passare del tempo e i cambiamenti della società, di essere e sentirsi una vera comunità. Questa mattina a Olginate si è celebrata la patrona Sant'Agnese, che nel calendario liturgico viene ricordata il 21 gennaio e che ogni anno porta a riunirsi in Chiesa parrocchiale centinaia di fedeli, oltre alle autorità civili e ai rappresentanti delle principali associazioni locali.

È stato così, appunto, anche oggi in occasione della Messa solenne delle ore 11.00, iniziata con l'immancabile rito della bruciatura del pallone e proseguita con gli altri momenti rituali tra cui l'offerta della cera e dell'agnellino, consegnati direttamente nelle mani del Prevosto don Matteo Gignoli.

A lui, affiancato da don Gianni Dell'Oro, il compito di presiedere la celebrazione, a cui era stato invitato anche don Ernesto Mandelli per celebrare il suo 65° anniversario di ordinazione, un traguardo significativo di un lungo cammino religioso che lo ha visto prestare servizio a Due Cossani (nel varesotto, dove è stato anche incaricato del Lavoro), Calco, San Carlo Borromeo e Lissago: originario proprio di Olginate, ha ringraziato la comunità per l'invito ma ha preferito rinviare il suo ritorno in paese ai prossimi mesi, quando il clima più mite dovrebbe consentirgli di muoversi più agevolmente, senza rischi per la sua salute (a breve, infatti, compirà 91 anni, e attualmente è ospite di una RSA).

"Ci ha promesso che con l'arrivo della bella stagione tornerà a trovarci: intanto lo ringraziamo e preghiamo per lui" ha riferito don Matteo prima dell'omelia, che ha poi incentrato sulla figura di Sant'Agnese. "Gesù ha fatto cose straordinarie: è opportuno sottolinearlo, per credere in Lui. Ed è proprio così che ricordiamo la nostra patrona, che nella sua breve vita ha fatto della fiducia in Dio uno dei suoi punti fermi, certa che Lui l'avrebbe difesa da ogni violenza. La sua storia è ricca di particolari che ci confermano che Dio l'ha protetta in ogni prova, contro le fiamme e contro coloro che volevano farle del male. Dio non è un pensiero ma una presenza, come ci dice il Vangelo di oggi. Se noi ci fidiamo di Lui, capiamo che la nostra percezione del vivere diventa gioiosa, assume un buon sapore. Solo camminando insieme diamo gusto alle cose, e questo è ciò che ci dà pace di fronte alle difficoltà di ogni giorno".


"Agnese - ha concluso il Prevosto - era una ragazza docile, mite, umile, ma ciò non significa che era debole: era una giovane coraggiosa, forte e determinata, solida nelle prove e solidale, che pensava al bene anche di chi poteva farle del male. A Lei, quindi, chiediamo di vivere così, con questa fede incrollabile in Gesù".

La Messa - che ha visto la presenza anche del sindaco Marco Passoni in fascia tricolore e del suo vice Antonio Gilardi, oltre che del Comandante dei Carabinieri Leonardo Casella - si è quindi avviata verso la conclusione, con grandi e piccini che al termine si sono riuniti sul sagrato della Chiesa per acquistare i panatei, i dolcetti tipici della festa patronale preparati dai volontari seguendo una semplice ricetta a base di mandorle, albume d'uovo e zucchero a velo (i fondi raccolti saranno poi destinati alle opere parrocchiali).

In paese le celebrazioni per Sant'Agnese erano iniziate già martedì con l'Adorazione eucaristica, per poi proseguire venerdì con il Rosario, la benedizione degli animali e la Messa nella frazione di Santa Maria la Vite. Momento di svago soprattutto per i più piccoli sabato sera al Teatro Jolly, con il musical "Aladin e i segreti della lampada" - offerto dalla Parrocchia - a cura del gruppo "Favolosa" di Capriate San Gervasio, che ha richiamato più di trecento persone; gran finale nella stessa location, nel pomeriggio di oggi, con la tradizionale tombolata presentata da Melyssa.

È stato così, appunto, anche oggi in occasione della Messa solenne delle ore 11.00, iniziata con l'immancabile rito della bruciatura del pallone e proseguita con gli altri momenti rituali tra cui l'offerta della cera e dell'agnellino, consegnati direttamente nelle mani del Prevosto don Matteo Gignoli.

A lui, affiancato da don Gianni Dell'Oro, il compito di presiedere la celebrazione, a cui era stato invitato anche don Ernesto Mandelli per celebrare il suo 65° anniversario di ordinazione, un traguardo significativo di un lungo cammino religioso che lo ha visto prestare servizio a Due Cossani (nel varesotto, dove è stato anche incaricato del Lavoro), Calco, San Carlo Borromeo e Lissago: originario proprio di Olginate, ha ringraziato la comunità per l'invito ma ha preferito rinviare il suo ritorno in paese ai prossimi mesi, quando il clima più mite dovrebbe consentirgli di muoversi più agevolmente, senza rischi per la sua salute (a breve, infatti, compirà 91 anni, e attualmente è ospite di una RSA).

Don Matteo Gignoli
"Ci ha promesso che con l'arrivo della bella stagione tornerà a trovarci: intanto lo ringraziamo e preghiamo per lui" ha riferito don Matteo prima dell'omelia, che ha poi incentrato sulla figura di Sant'Agnese. "Gesù ha fatto cose straordinarie: è opportuno sottolinearlo, per credere in Lui. Ed è proprio così che ricordiamo la nostra patrona, che nella sua breve vita ha fatto della fiducia in Dio uno dei suoi punti fermi, certa che Lui l'avrebbe difesa da ogni violenza. La sua storia è ricca di particolari che ci confermano che Dio l'ha protetta in ogni prova, contro le fiamme e contro coloro che volevano farle del male. Dio non è un pensiero ma una presenza, come ci dice il Vangelo di oggi. Se noi ci fidiamo di Lui, capiamo che la nostra percezione del vivere diventa gioiosa, assume un buon sapore. Solo camminando insieme diamo gusto alle cose, e questo è ciò che ci dà pace di fronte alle difficoltà di ogni giorno".


"Agnese - ha concluso il Prevosto - era una ragazza docile, mite, umile, ma ciò non significa che era debole: era una giovane coraggiosa, forte e determinata, solida nelle prove e solidale, che pensava al bene anche di chi poteva farle del male. A Lei, quindi, chiediamo di vivere così, con questa fede incrollabile in Gesù".

La Messa - che ha visto la presenza anche del sindaco Marco Passoni in fascia tricolore e del suo vice Antonio Gilardi, oltre che del Comandante dei Carabinieri Leonardo Casella - si è quindi avviata verso la conclusione, con grandi e piccini che al termine si sono riuniti sul sagrato della Chiesa per acquistare i panatei, i dolcetti tipici della festa patronale preparati dai volontari seguendo una semplice ricetta a base di mandorle, albume d'uovo e zucchero a velo (i fondi raccolti saranno poi destinati alle opere parrocchiali).

In paese le celebrazioni per Sant'Agnese erano iniziate già martedì con l'Adorazione eucaristica, per poi proseguire venerdì con il Rosario, la benedizione degli animali e la Messa nella frazione di Santa Maria la Vite. Momento di svago soprattutto per i più piccoli sabato sera al Teatro Jolly, con il musical "Aladin e i segreti della lampada" - offerto dalla Parrocchia - a cura del gruppo "Favolosa" di Capriate San Gervasio, che ha richiamato più di trecento persone; gran finale nella stessa location, nel pomeriggio di oggi, con la tradizionale tombolata presentata da Melyssa.
B.P.




















