Il PD smentisce il proprio sindaco e insulta l’intelligenza dei cittadini
Il Partito Democratico di Lecco ha toccato un nuovo, incredibile fondo. Mentre il sindaco Gattinoni ha pubblicamente dichiarato di essere contento e soddisfatto per gli annunci e gli impegni assunti dal ministro Salvini e dal presidente Fontana sulla viabilità cittadina e sulle opere strategiche per il territorio, il PD locale lo smentisce platealmente, scegliendo la strada delle critiche sterili e delle accuse. Questa non è dialettica politica: è una confessione di incoerenza interna e di disunità totale nel centrosinistra lecchese.
La crisi politica tra Gattinoni e il PD è ormai sotto gli occhi di tutti: dopo defezioni in Consiglio comunale, dichiarazioni di voto disgiunto e prese di distanza pubbliche, oggi il PD arriva persino a contraddire il proprio sindaco su temi istituzionali di primissimo piano. È un fatto grave che certifica come il PD cittadino non abbia più alcuna credibilità su questioni che richiedono responsabilità e visione, a partire dalle infrastrutture fondamentali per il futuro di Lecco.
Ma c’è un ulteriore elemento che colpisce negativamente: il livello del dibattito scelto dal Partito Democratico. Invece di confrontarsi nel merito delle opere, dei numeri e delle tempistiche, il PD preferisce ricorrere a etichette, sminuimenti personali e tentativi di delegittimazione che non fanno un buon servizio né alla politica né alle persone che, con impegno e sacrificio, scelgono di partecipare alla vita pubblica. Attaccare le persone anziché le idee è spesso il segnale più evidente di chi è a corto di argomenti.
Questa non è campagna elettorale, è un campo di battaglia verbale fine a se stesso.
Sul fronte della Lecco-Bergamo, tema cruciale per la mobilità di migliaia di cittadini, i numeri e i fatti parlano chiaro. Dopo oltre 25 anni di stallo, il progetto della Variante di Vercurago lungo la SS 639 — opera attesa da decenni per decongestionare traffico e migliorare la sicurezza — ha finalmente ricevuto uno slancio concreto con un investimento previsto di oltre 253 milioni di euro e la ripresa dell’iter progettuale tecnico-economico.
In aggiunta, la progettazione di ulteriori lotti, come la variante di Calolziocorte con tunnel di collegamento, è programmata per l’avvio nel 2026, con risorse già previste nelle fasi di contratto di programma tra Ministero, ANAS e Regione, a dimostrazione che le istituzioni stanno lavorando seriamente e con tempistiche chiare per dare risposte reali a una storica esigenza infrastrutturale del territorio.
È ora di smettere con le polemiche sterili e gli attacchi personalizzati. Lecco merita amministratori che guardino avanti, non che sporchino il dibattito pubblico con slogan e contraddizioni interne. Noi continueremo a portare avanti un progetto concreto per la città, basato su responsabilità, dialogo istituzionale e risultati reali, perché Lecco ha bisogno di fatti, non di liti interne al PD.
La crisi politica tra Gattinoni e il PD è ormai sotto gli occhi di tutti: dopo defezioni in Consiglio comunale, dichiarazioni di voto disgiunto e prese di distanza pubbliche, oggi il PD arriva persino a contraddire il proprio sindaco su temi istituzionali di primissimo piano. È un fatto grave che certifica come il PD cittadino non abbia più alcuna credibilità su questioni che richiedono responsabilità e visione, a partire dalle infrastrutture fondamentali per il futuro di Lecco.
Ma c’è un ulteriore elemento che colpisce negativamente: il livello del dibattito scelto dal Partito Democratico. Invece di confrontarsi nel merito delle opere, dei numeri e delle tempistiche, il PD preferisce ricorrere a etichette, sminuimenti personali e tentativi di delegittimazione che non fanno un buon servizio né alla politica né alle persone che, con impegno e sacrificio, scelgono di partecipare alla vita pubblica. Attaccare le persone anziché le idee è spesso il segnale più evidente di chi è a corto di argomenti.
Questa non è campagna elettorale, è un campo di battaglia verbale fine a se stesso.
Sul fronte della Lecco-Bergamo, tema cruciale per la mobilità di migliaia di cittadini, i numeri e i fatti parlano chiaro. Dopo oltre 25 anni di stallo, il progetto della Variante di Vercurago lungo la SS 639 — opera attesa da decenni per decongestionare traffico e migliorare la sicurezza — ha finalmente ricevuto uno slancio concreto con un investimento previsto di oltre 253 milioni di euro e la ripresa dell’iter progettuale tecnico-economico.
In aggiunta, la progettazione di ulteriori lotti, come la variante di Calolziocorte con tunnel di collegamento, è programmata per l’avvio nel 2026, con risorse già previste nelle fasi di contratto di programma tra Ministero, ANAS e Regione, a dimostrazione che le istituzioni stanno lavorando seriamente e con tempistiche chiare per dare risposte reali a una storica esigenza infrastrutturale del territorio.
È ora di smettere con le polemiche sterili e gli attacchi personalizzati. Lecco merita amministratori che guardino avanti, non che sporchino il dibattito pubblico con slogan e contraddizioni interne. Noi continueremo a portare avanti un progetto concreto per la città, basato su responsabilità, dialogo istituzionale e risultati reali, perché Lecco ha bisogno di fatti, non di liti interne al PD.
Lega città di Lecco





















