Paolo Di Nunno, uomo di parola

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Ho appreso con dolore la notizia della scomparsa di Paolo Di Nunno, uomo controverso per il suo carattere deciso, ma persona che ho conosciuto molto bene.
Paolo è stato sempre di parola, ha mantenuto i suoi impegni sportivi ed economici, la città e il territorio devono essergli grati per gli anni di gloria che ci ha regalato con la promozione nella categoria cadetta.
Anni di passione che hanno riportato allo stadio tanti tifosi, numerose famiglie che l'avevano pian piano abbandonato, ha saputo cogliere il sentimento sportivo dei lecchesi che si era spento in decenni di sofferenza sportiva e societaria.
Quando l'ho conosciuto nella fase in cui il Lecco Calcio rischiava il fallimento ho avvertito che sarebbe stato un rapporto turbolento con la "piazza" istituzionale e non, ma dissi subito al Sindaco Virginio Brivio che di Lui potevamo fidarci perché avrebbe rispettato gli impegni.
Affidammo quindi a Angelo Battazza il compito di rappresentarci nella interlocuzione sportiva e istituzionale con l'esito che tutti conosciamo.
L'ho sentito l'ultima volta alla vigilia di natale per gli auguri e per fargli i complimenti per il libro che aveva pubblicato da poco con la storia della sua vita intensa, che mi ha reso noto anche particolari inediti.
Ai suoi cari le mie più sincere condoglianze, assieme ai ringraziamenti per le emozioni, sul piano sportivo, che ci hanno regalato negli anni della loro gestione della Calcio Lecco .
Corrado Valsecchi
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