La Provincia di domani metta al centro la mobilità e i trasporti

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Questo sabato gli amministratori degli 84 Comuni della Provincia di Lecco sceglieranno il sindaco che guiderà la nostra Provincia per i prossimi quattro anni. Una scelta che riveste un carattere di particolare importanza per il futuro del nostro territorio, nonostante la riorganizzazione e il ridimensionamento delle risorse derivante dall’incompiuta riforma del 2014 (su cui ad oggi, purtroppo, il Parlamento non ha ancora messo mano).

Come Azione, abbiamo seguito con grande attenzione quanto è avvenuto in questi mesi e desideriamo condividere con tutti gli amministratori chiamati al voto le considerazioni emerse nel Direttivo provinciale, per iniziare dal 25 gennaio un nuovo percorso partecipativo.

In questi anni, alcuni degli amministratori vicini al nostro partito hanno scelto di sostenere e fare parte del progetto dei Civici per la Provincia, alternativo ai due poli, che in seno al Consiglio provinciale si è distinto positivamente per serietà, approfondimento e spirito di collaborazione fra gruppi, per il bene della Provincia.

Arrivati in procinto di queste elezioni, ci saremmo aspettati di poter discutere e condividere tra amministratori del Gruppo Civici gli indirizzi politici da prendere insieme, cosa che però, purtroppo, è stata possibile solo in parte. A nostro modo di vedere, la discussione delle posizioni, l’analisi politica e amministrativa del contesto, la trasparenza degli obiettivi, insieme al reale coinvolgimento di tutti i componenti del gruppo e al rispetto personale, sono alla base di ogni buona scelta.

Eppure, nostro malgrado, è andata diversamente. Per questa ragione, come direttivo provinciale di Azione abbiamo deciso di non sottoscrivere una candidatura, abbiamo condiviso la posizione di Orizzonte per Lecco, progetto in cui Azione crede convintamente e, da qui in avanti, insieme ai Consiglieri di Orizzonte per Lecco e a tutti coloro che ne condividono la necessità,  ci prendiamo la responsabilità di essere fattivi e determinati promotori di uno spazio politico sovracomunale che vada oltre le contrapposizioni dei due poli e che sappia raccogliere sempre meglio la necessità di condivisione, visione e partecipazione tra amministratori comunali della nostra Provincia.

Chiarito questo, di fronte all’elezione della Presidenza della Provincia, come partito, ci sentiamo in dovere di valutare (sempre e solo) il bene e il futuro del territorio lecchese e dei suoi 334.000 cittadini e, quindi, ciò per cui - come amministratori - siamo chiamati a votare: le proposte dei candidati alla presidenza, l’operato dei quattro anni trascorsi e le aspettative per il futuro.

Le nostre considerazioni sono frutto della partecipazione agli incontri pubblici organizzati e della disamina delle proposte.

Rispetto a questi anni, riteniamo che l’Amministrazione provinciale abbia ottenuto dei risultati positivi, come la valorizzazione di Villa Monastero, che sta portando significative entrate per l’ente, e l’avvio di una Cer provinciale, benché tardivo rispetto al panorama saturo di proposte, affrontando con spirito di squadra anche questioni molto delicate come l’infelice risarcimento di 20 milioni di euro all’impresa della Lecco-Bergamo, che ha comportato pesanti tagli di bilancio.

Quello che però, secondo noi, è stato carente è un impegno deciso per migliorare la mobilità e i trasporti.

Alla Provincia spetta, infatti, la pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, anche in coordinamento con gli altri enti, nonché la costruzione e gestione delle strade provinciali e la regolazione della circolazione stradale.

Quello che rileviamo, però, è che il servizio di trasporto pubblico locale (su ferro, via lago e su gomma) presente nel nostro territorio è tutt’altro che soddisfacente. Solo in questi anni abbiamo presentato, infatti, decine di interrogazioni parlamentari per evidenziare le carenze del sistema e chiedere sforzi maggiori agli enti preposti: dal ritardo nel predisporre bus sostitutivi che collegassero Calolziocorte a Bergamo, dalla eliminazione nottetempo di alcune fermate nelle stazioni di Airuno e Osnago, dalla chiusura estiva delle stazioni di Varenna-Perledo e del lago, dal potenziamento dei servizi di navigazione sul lago agli inesorabili ritardi, cancellazioni, carenza di informazioni e disagi che quotidianamente vivono i pendolari della nostra provincia.

Su queste partite non c’è colore politico ma presidio convinto del territorio e dei servizi esistenti e da prevedere. Trasporti inaffidabili hanno conseguenze gravi per la nostra provincia: in primis, la perdita di giovani, studenti e lavoratori che lasciano la provincia per esasperazione negli spostamenti.

I trasporti, poi, vanno di pari passo con la viabilità ormai particolarmente congestionata, specie nel capoluogo. La sfida dei prossimi anni è permettere ai cittadini di muoversi. Per farlo la Provincia ha un ruolo chiave anche nella programmazione attenta degli interventi sulle infrastrutture esistenti (pensiamo, oltre ai noti ponti di Paderno, Brivio e Olginate, anche all’allargamento del ponte a scavalco della SS342 a Bulciago) e della loro ricaduta sulle arterie esistenti.

Ci pare che di queste istanze, per noi prioritarie, Fabio Vergani sia un credibile interprete, per i temi che evidenzia nel programma e per l’impegno che lo ha visto protagonista in momenti delicati e complessi, a Imbersago come nel meratese, nel rimettere in funzione con determinazione il Traghetto leonardesco, nel promuovere con forza studi di viabilità e una pianificazione delle opere strategiche che tenga conto dell’impatto sul territorio, facendo squadra. 

Auguriamo, quindi, a chi sarà il futuro Presidente della Provincia di Lecco di lavorare per il bene di tutti, di raccogliere le sfide di cui abbiamo parlato (che, come forza politica, non mancheremo di sollecitare) e di accendere, con il proprio impegno serio e di prospettiva, la passione verso la cosa pubblica dei cittadini che abitano e animano la nostra provincia.

Il Direttivo provinciale di Azione
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