Lecco: il 2025 della Polizia Provinciale. E ora la nuova sede in piazza della stazione
La Polizia provinciale ha presentato il bilancio delle attività 2025 accompagnando istituzioni e ospiti in una visita ai futuri uffici nella cosiddetta “Bomboniera”, la palazzina affacciata su piazza della stazione, accanto a Villa Locatelli.


La scelta del momento non è casuale, come spiega il presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann. “L’appuntamento arriva a ridosso della festa di San Sebastiano, patrono della Polizia locale”. Un richiamo simbolico che Hofmann non ha mancato di sottolineare, ringraziando il comandante Gerolamo Quadrio e tutte le operatrici e gli operatori per “il cambio di passo impresso al Corpo in questi anni: più mezzi, più giovani in divisa, ma soprattutto un approccio diverso, fatto di presenza sul territorio e di attenzione alla prevenzione”, come dimostrato anche dagli eventi organizzati per il trentennale dell’ente, quando
, parlando anche ai bambini il linguaggio delle regole e del rispetto, specialmente della natura.


Al fianco della presidente, il consigliere delegato Simone Brigatti ha ricordato “la complessità del territorio lecchese che, tra montagna, lago e boschi collinari, rende il lavoro della Polizia provinciale più articolato rispetto ad altre realtà, soprattutto sul fronte ambientale e ittico-venatorio”. Un lavoro spesso poco visibile agli occhi dei cittadini, ma decisivo per tenere insieme le diverse forze di Polizia locale e per garantire un presidio costante, anche in vista delle sfide viabilistiche legate alle ormai prossime Olimpiadi invernali.


A scorrere e raccontare il bilancio 2025 è stato il comandante Quadrio. Ne emerge una struttura snella ma efficace: 11 operatori tra vertice, vice, figure di coordinamento e agenti, a cui si affianca una fitta rete di volontari. Il Corpo ha garantito attività su tutti i fronti: controlli ambientali, vigilanza sul territorio rurale e lacustre, recuperi di fauna selvatica, sicurezza stradale.
Nel corso dell’anno sono stati svolti interventi per l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e trasporto illecito, con indagini che in alcuni casi hanno portato a notizie di reato.


In montagna e lungo il lago gli agenti hanno presidiato le aree più delicate, contrastando il bracconaggio e monitorando la caccia e la pesca. 651 sono stati gli interventi effettuati nell’ambito dei recuperi di animali selvatici in difficoltà, feriti o deceduti. In particolare, 10 cervi, 9 caprioli, 6 rapaci e 22 interventi per piccola fauna. Di questi, 8 animali sono stati liberati in natura, 28 sono stati trasferiti a centri di recupero e 11 casi hanno richiesto segnalazioni all'Asst per approfondimenti sanitari. Questo tipo di interventi è stato possibile anche con l'aiuto del volontariato, grazie al quale la Polizia provinciale riesce a coprire un territorio tanto vasto. Guardie ecologiche, guardie caccia e pesca, associazioni ambientaliste e venatorie non sono semplici "spalle", ma una componente strutturale del sistema di vigilanza. Quadrio ha parlato infatti di una grande mano che arriva dal territorio, con persone che dedicano tempo libero, competenze e conoscenza dei luoghi per affiancare la Polizia nelle attività quotidiane. Nel corso dell'anno sono state istruite anche 15 pratiche per il rilascio dei decreti di nomina di guardia ittico-venatoria volontaria. "Grazie alla loro presenza, gli agenti possono concentrarsi sulle indagini più complesse, come l'attività di polizia giudiziaria e bracconaggio più gravi". È una collaborazione che non solo moltiplica le forze in campo, ma crea anche un ponte diretto tra istituzioni e comunità locale, trasformando cittadine e cittadini in protagonisti della tutela ambientale.


Sul fronte stradale, la Polizia provinciale ha verificato 33 cantieri stradali, 27 impianti pubblicitari, controllato 2.262 veicoli per la copertura assicurativa e la regolare revisione periodica, redigendo 156 verbali per le violazioni accertate. L'uso degli strumenti di rilevazione della velocità è stato invece ridotto ad aprile, in attesa di chiarimenti normativi, privilegiando il pattugliamento come deterrente. Per il comandante Quadrio, l'obiettivo resta chiaro: "Il controllo ideale è quello che non finisce nei verbali, perché significa che chi viene fermato sta rispettando le regole".


Altro capitolo importante è quello dell’educazione alla legalità. Nel corso del 2025 la Polizia provinciale ha incontrato le scuole primarie e secondarie di Cremeno, Introbio e Olginate, spiegando a bambini e ragazzi che cosa significhi tutela dell’ambiente, sicurezza stradale, rispetto della fauna. “È lì, nelle aule - ha raccontato con orgoglio il comandante - che si costruisce la consapevolezza e il rispetto delle regole”.


In questo contesto, si inserisce la scelta, tutta politica, di portare il Corpo nella “Bomboniera”. Dopo le rilevazioni che lo scorso anno avevano evidenziato la presenza di gas radon a Villa Locatelli, la Provincia ha avviato un riassetto degli spazi: il difensore civico, il protocollo e la direzione generale resteranno in corso Matteotti, dove è stato riqualificato l’ingresso per il pubblico; presidenza, vicepresidenza e Consiglio torneranno in Villa; l’intero primo piano della palazzina affacciata sulla stazione sarà invece destinato alla Polizia provinciale, visitata questa mattina dai presenti. Le vetrine sulla piazza, i mezzi in sosta con la scritta ‘Polizia provinciale’, le divise che entreranno e usciranno ogni giorno da quelle porte sono, nelle intenzioni di Hofmann, un segnale che lancia alla fine del proprio mandato: “Un presidio di legalità ben visibile in una zona sensibile della città, capace di rassicurare chi la attraversa e di mettere a disagio chi, invece, non ha le migliori intenzioni”.
La mattinata dedicata al bilancio 2025 e alla visita alla “Bomboniera” ha avuto, in fondo, questo doppio obiettivo: mostrare che dietro le tabelle e le statistiche c’è un lavoro quotidiano fatto di persone, e ribadire che quel lavoro, sempre più spesso condiviso con i volontari ambientali, ha ora anche una nuova casa nel cuore di Lecco.
La scelta del momento non è casuale, come spiega il presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann. “L’appuntamento arriva a ridosso della festa di San Sebastiano, patrono della Polizia locale”. Un richiamo simbolico che Hofmann non ha mancato di sottolineare, ringraziando il comandante Gerolamo Quadrio e tutte le operatrici e gli operatori per “il cambio di passo impresso al Corpo in questi anni: più mezzi, più giovani in divisa, ma soprattutto un approccio diverso, fatto di presenza sul territorio e di attenzione alla prevenzione”, come dimostrato anche dagli eventi organizzati per il trentennale dell’ente, quando


Al fianco della presidente, il consigliere delegato Simone Brigatti ha ricordato “la complessità del territorio lecchese che, tra montagna, lago e boschi collinari, rende il lavoro della Polizia provinciale più articolato rispetto ad altre realtà, soprattutto sul fronte ambientale e ittico-venatorio”. Un lavoro spesso poco visibile agli occhi dei cittadini, ma decisivo per tenere insieme le diverse forze di Polizia locale e per garantire un presidio costante, anche in vista delle sfide viabilistiche legate alle ormai prossime Olimpiadi invernali.


A scorrere e raccontare il bilancio 2025 è stato il comandante Quadrio. Ne emerge una struttura snella ma efficace: 11 operatori tra vertice, vice, figure di coordinamento e agenti, a cui si affianca una fitta rete di volontari. Il Corpo ha garantito attività su tutti i fronti: controlli ambientali, vigilanza sul territorio rurale e lacustre, recuperi di fauna selvatica, sicurezza stradale.
Nel corso dell’anno sono stati svolti interventi per l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e trasporto illecito, con indagini che in alcuni casi hanno portato a notizie di reato.
In montagna e lungo il lago gli agenti hanno presidiato le aree più delicate, contrastando il bracconaggio e monitorando la caccia e la pesca. 651 sono stati gli interventi effettuati nell’ambito dei recuperi di animali selvatici in difficoltà, feriti o deceduti. In particolare, 10 cervi, 9 caprioli, 6 rapaci e 22 interventi per piccola fauna. Di questi, 8 animali sono stati liberati in natura, 28 sono stati trasferiti a centri di recupero e 11 casi hanno richiesto segnalazioni all'Asst per approfondimenti sanitari. Questo tipo di interventi è stato possibile anche con l'aiuto del volontariato, grazie al quale la Polizia provinciale riesce a coprire un territorio tanto vasto. Guardie ecologiche, guardie caccia e pesca, associazioni ambientaliste e venatorie non sono semplici "spalle", ma una componente strutturale del sistema di vigilanza. Quadrio ha parlato infatti di una grande mano che arriva dal territorio, con persone che dedicano tempo libero, competenze e conoscenza dei luoghi per affiancare la Polizia nelle attività quotidiane. Nel corso dell'anno sono state istruite anche 15 pratiche per il rilascio dei decreti di nomina di guardia ittico-venatoria volontaria. "Grazie alla loro presenza, gli agenti possono concentrarsi sulle indagini più complesse, come l'attività di polizia giudiziaria e bracconaggio più gravi". È una collaborazione che non solo moltiplica le forze in campo, ma crea anche un ponte diretto tra istituzioni e comunità locale, trasformando cittadine e cittadini in protagonisti della tutela ambientale.

Sul fronte stradale, la Polizia provinciale ha verificato 33 cantieri stradali, 27 impianti pubblicitari, controllato 2.262 veicoli per la copertura assicurativa e la regolare revisione periodica, redigendo 156 verbali per le violazioni accertate. L'uso degli strumenti di rilevazione della velocità è stato invece ridotto ad aprile, in attesa di chiarimenti normativi, privilegiando il pattugliamento come deterrente. Per il comandante Quadrio, l'obiettivo resta chiaro: "Il controllo ideale è quello che non finisce nei verbali, perché significa che chi viene fermato sta rispettando le regole".
Altro capitolo importante è quello dell’educazione alla legalità. Nel corso del 2025 la Polizia provinciale ha incontrato le scuole primarie e secondarie di Cremeno, Introbio e Olginate, spiegando a bambini e ragazzi che cosa significhi tutela dell’ambiente, sicurezza stradale, rispetto della fauna. “È lì, nelle aule - ha raccontato con orgoglio il comandante - che si costruisce la consapevolezza e il rispetto delle regole”.
In questo contesto, si inserisce la scelta, tutta politica, di portare il Corpo nella “Bomboniera”. Dopo le rilevazioni che lo scorso anno avevano evidenziato la presenza di gas radon a Villa Locatelli, la Provincia ha avviato un riassetto degli spazi: il difensore civico, il protocollo e la direzione generale resteranno in corso Matteotti, dove è stato riqualificato l’ingresso per il pubblico; presidenza, vicepresidenza e Consiglio torneranno in Villa; l’intero primo piano della palazzina affacciata sulla stazione sarà invece destinato alla Polizia provinciale, visitata questa mattina dai presenti. Le vetrine sulla piazza, i mezzi in sosta con la scritta ‘Polizia provinciale’, le divise che entreranno e usciranno ogni giorno da quelle porte sono, nelle intenzioni di Hofmann, un segnale che lancia alla fine del proprio mandato: “Un presidio di legalità ben visibile in una zona sensibile della città, capace di rassicurare chi la attraversa e di mettere a disagio chi, invece, non ha le migliori intenzioni”.
La mattinata dedicata al bilancio 2025 e alla visita alla “Bomboniera” ha avuto, in fondo, questo doppio obiettivo: mostrare che dietro le tabelle e le statistiche c’è un lavoro quotidiano fatto di persone, e ribadire che quel lavoro, sempre più spesso condiviso con i volontari ambientali, ha ora anche una nuova casa nel cuore di Lecco.
M.E.





















