PGT: inizia l'esame in aula, l'opposizione denuncia scarsa trasparenza
Non senza qualche frizione si è discusso giovedì sera in commissione quinta del nuovo Piano di governo del territorio che dovrà essere discusso in una seduta consigliare fiume che avrà inizio lunedì sera e potrebbe protrarsi per tutta la settimana. Oggetto della riunione le 230 osservazioni (che poi racchiudevano in sé più temi e domande, fino ad arrivare a circa 450 richieste) e le relative controdeduzioni effettuate dallo studio Mate engineering che ha lavorato al progetto fin dall’inizio.

Per agevolare il lavoro di controdeduzione e rendere le risposte il più coerenti e omogenee possibili le osservazioni sono state divise per temi (34) a loro volta riuniti in sette gruppi: aree di trasformazione (ARu, ATf, ATm, ATu e AVp), il territorio e i suoi elementi di valori (ambiente, ambiti storici, aree agricole, tutela del verde, verde privato, vincoli), il piano delle regole (cambio di destinazione urbanistica, cambio di destinazioni d’uso, dimensionamento del piano, tessuti urbani consolidati, piano attuativo), il gruppo che riguarda casi specifici e particolari (inerenti ad ampliamenti, crediti edilizi, sottotetti, previsioni pregresse, categorie funzionali…) che in molti casi hanno richiesto approfondimenti ad hoc. E poi c’è il gruppo che riguarda il tema del servizi (mobilità, servizi e servizi abitativi) sul quale ci sono stati lunghi confronti con Regione e Provincia e che è considerato il “fiore all’occhiello” del piano; infine il gruppo specifico sugli aspetti geologici e le cave e un gruppo “altro” che racchiude casi specifici, errori materiali o questioni che non rientrano negli altri.
Vista la mole della documentazione chiaramente non è stato possibile scendere nel merito delle osservazioni e questo è stato contestato dalla minoranza. “Da un punto di vista procedurale ci troviamo di fronte ad un’anomalia che incide sulla trasparenza e la legittimità dell’intero procediamo - ha detto Lorella Cesana (Lecco Ideale) -. Le osservazioni sono state presentate entro il 3 di novembre e abbiamo avuto la possibilità di ricevere e leggere le controdeduzioni solo il pomeriggio del 16 gennaio. Sono più di 500 e fra meno di quattro giorni saremo tenuti a deliberare su quanto conosciamo solo da pochi giorni. Sfido chiunque a sentirsi di aver partecipato effettivamente a questo procedimento”. Anche Corrado Valsecchi (Appello per Lecco) ha ribadito che il consiglio comunale "deve svolgersi nella massima partecipazione e correttezza” ed entrando nel merito ha sostenuto che “in molte controdeduzioni si dice che la richiesta non è stata accolta in quanto non rispondente agli obiettivi dell’amministrazione comunale ma questi non dovrebbero essere giudizi di carattere politico, che senso hanno? Inoltre, in tante osservazioni ci sono risposte inadeguate anche dal punto di vista tecnico, che denotano poca conoscenza del territorio”. Stefano Parolari, della Lega, ha suggerito di dilatare i tempi, visto che l’attuale consiliatura ha ancora dei mesi davanti: “Perché abbiamo fretta? Perché non possiamo organizzare altre commissioni in cui analizzare i dati e ascoltare i cittadini”.

Per agevolare il lavoro di controdeduzione e rendere le risposte il più coerenti e omogenee possibili le osservazioni sono state divise per temi (34) a loro volta riuniti in sette gruppi: aree di trasformazione (ARu, ATf, ATm, ATu e AVp), il territorio e i suoi elementi di valori (ambiente, ambiti storici, aree agricole, tutela del verde, verde privato, vincoli), il piano delle regole (cambio di destinazione urbanistica, cambio di destinazioni d’uso, dimensionamento del piano, tessuti urbani consolidati, piano attuativo), il gruppo che riguarda casi specifici e particolari (inerenti ad ampliamenti, crediti edilizi, sottotetti, previsioni pregresse, categorie funzionali…) che in molti casi hanno richiesto approfondimenti ad hoc. E poi c’è il gruppo che riguarda il tema del servizi (mobilità, servizi e servizi abitativi) sul quale ci sono stati lunghi confronti con Regione e Provincia e che è considerato il “fiore all’occhiello” del piano; infine il gruppo specifico sugli aspetti geologici e le cave e un gruppo “altro” che racchiude casi specifici, errori materiali o questioni che non rientrano negli altri.
Vista la mole della documentazione chiaramente non è stato possibile scendere nel merito delle osservazioni e questo è stato contestato dalla minoranza. “Da un punto di vista procedurale ci troviamo di fronte ad un’anomalia che incide sulla trasparenza e la legittimità dell’intero procediamo - ha detto Lorella Cesana (Lecco Ideale) -. Le osservazioni sono state presentate entro il 3 di novembre e abbiamo avuto la possibilità di ricevere e leggere le controdeduzioni solo il pomeriggio del 16 gennaio. Sono più di 500 e fra meno di quattro giorni saremo tenuti a deliberare su quanto conosciamo solo da pochi giorni. Sfido chiunque a sentirsi di aver partecipato effettivamente a questo procedimento”. Anche Corrado Valsecchi (Appello per Lecco) ha ribadito che il consiglio comunale "deve svolgersi nella massima partecipazione e correttezza” ed entrando nel merito ha sostenuto che “in molte controdeduzioni si dice che la richiesta non è stata accolta in quanto non rispondente agli obiettivi dell’amministrazione comunale ma questi non dovrebbero essere giudizi di carattere politico, che senso hanno? Inoltre, in tante osservazioni ci sono risposte inadeguate anche dal punto di vista tecnico, che denotano poca conoscenza del territorio”. Stefano Parolari, della Lega, ha suggerito di dilatare i tempi, visto che l’attuale consiliatura ha ancora dei mesi davanti: “Perché abbiamo fretta? Perché non possiamo organizzare altre commissioni in cui analizzare i dati e ascoltare i cittadini”.
M.V.





















