Lecco: il 31 il Cammino di Pace, con la testimonianza di Mascellani
Nel mese della pace e in un periodo storico davvero travagliato a livello mondiale, segnato da conflitti e da logiche di prevaricazione, il Decanato di Lecco e il Gruppo Pace e Creato, propongono un “Cammino di pace”, sabato 31 gennaio a partire dalle 15.30.
Come sempre, il gruppo ha avviato la sua riflessione sul messaggio del Papa per la giornata mondiale della Pace, che ha ispirato la progettazione dei dialoghi e del percorso programmato per sabato 31: “La pace sia con voi. Verso una pace disarmata e disarmante”. Sono in preparazione letture, immagini, musiche e testimonianze capaci di far riflettere su iniziative e atteggiamenti che siano in grado di riconoscere e custodire la pace, quando è presente, e di disarmare le parole o i gesti, quando invece la violenza prende il sopravvento.
Durante i vari momenti del “Cammino di pace”, al centro c’è il messaggio del Papa, oggetto della riflessione dialogata fra alcuni giovani. Ci si interroga con loro sulle situazioni più quotidiane in cui si riesce a “proteggere” la pace e ci si domanda come affrontare quelle situazioni in cui invece esplode la violenza.
L’iniziativa prenderà il via alle 15.30 al Salottone di San Giovanni, via Don Invernizzi a Lecco, con alcuni videomessaggi e la prima parte del dialogo.
Alle 16.15 i partecipanti si sposteranno a piedi e si porteranno sino alla chiesa di Castello, dove, a partire dalle 16.45 circa, la riflessione dialogata proseguirà e troverà spazio anche la testimonianza di Elisa Mascellani, già insegnante originaria di Lecco, che nell’ottobre scorso partecipò alla missione del Mean in Ucraina. Seguiranno degli spunti di preghiera per chiedere la pace e costruirla insieme. Per chi non conosce il Mean, si tratta del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, ovvero di un progetto specifico di costruzione della pace e di assistenza umanitaria, attivo in Ucraina con gli Ucraini, a cui aderiscono circa 35 organizzazioni.
L’invito è esteso a tutti i cittadini che non vogliono restare bloccati nella propria impotenza, quando i conflitti vicini e lontani si allargano e procurano traumi e devastazioni; insieme si può pensare, imparare gli uni dagli altri, manifestare il desiderio di pace, incoraggiare le iniziative più intelligenti, valorizzare ciò che genera rapporti di solidarietà e occasioni di conoscenza reciproca.
L’invito è rivolto alle tante associazioni della città e del territorio, non ultime quelle che lavorano alla Tavola lecchese per la Pace, ma anche alle persone impegnate nelle istituzioni, che si impegnano a nome di tutti, per una cittadinanza inclusiva e non litigiosa, per evitare le disuguagliane che seminano rancori.
Ci mettiamo dunque in cammino, per capire un po’ meglio come si diventa capaci di disarmare i cuori e le menti, per costruire una convivenza che custodisce la pace.
La missione del Mean che conosceremo da vicino, attraverso Elisa Mascellani: centodieci volontari del Mean, lo scorso ottobre, in occasione del Giubileo della Speranza, si sono recati in Ucraina, per tessere legami di amicizia tra le persone e tra i popoli, portare sostegno, portare il proprio corpo in mezzo al conflitto. Elisa Mascellani ha fatto parte di questa missione che, sulla via del ritorno, ha assistito ed è stata sfiorata da un massiccio attacco russo, mentre il convoglio su cui viaggiava era all’altezza di Leopoli.

Durante i vari momenti del “Cammino di pace”, al centro c’è il messaggio del Papa, oggetto della riflessione dialogata fra alcuni giovani. Ci si interroga con loro sulle situazioni più quotidiane in cui si riesce a “proteggere” la pace e ci si domanda come affrontare quelle situazioni in cui invece esplode la violenza.
L’iniziativa prenderà il via alle 15.30 al Salottone di San Giovanni, via Don Invernizzi a Lecco, con alcuni videomessaggi e la prima parte del dialogo.
Alle 16.15 i partecipanti si sposteranno a piedi e si porteranno sino alla chiesa di Castello, dove, a partire dalle 16.45 circa, la riflessione dialogata proseguirà e troverà spazio anche la testimonianza di Elisa Mascellani, già insegnante originaria di Lecco, che nell’ottobre scorso partecipò alla missione del Mean in Ucraina. Seguiranno degli spunti di preghiera per chiedere la pace e costruirla insieme. Per chi non conosce il Mean, si tratta del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, ovvero di un progetto specifico di costruzione della pace e di assistenza umanitaria, attivo in Ucraina con gli Ucraini, a cui aderiscono circa 35 organizzazioni.
L’invito è esteso a tutti i cittadini che non vogliono restare bloccati nella propria impotenza, quando i conflitti vicini e lontani si allargano e procurano traumi e devastazioni; insieme si può pensare, imparare gli uni dagli altri, manifestare il desiderio di pace, incoraggiare le iniziative più intelligenti, valorizzare ciò che genera rapporti di solidarietà e occasioni di conoscenza reciproca.
L’invito è rivolto alle tante associazioni della città e del territorio, non ultime quelle che lavorano alla Tavola lecchese per la Pace, ma anche alle persone impegnate nelle istituzioni, che si impegnano a nome di tutti, per una cittadinanza inclusiva e non litigiosa, per evitare le disuguagliane che seminano rancori.
Ci mettiamo dunque in cammino, per capire un po’ meglio come si diventa capaci di disarmare i cuori e le menti, per costruire una convivenza che custodisce la pace.
La missione del Mean che conosceremo da vicino, attraverso Elisa Mascellani: centodieci volontari del Mean, lo scorso ottobre, in occasione del Giubileo della Speranza, si sono recati in Ucraina, per tessere legami di amicizia tra le persone e tra i popoli, portare sostegno, portare il proprio corpo in mezzo al conflitto. Elisa Mascellani ha fatto parte di questa missione che, sulla via del ritorno, ha assistito ed è stata sfiorata da un massiccio attacco russo, mentre il convoglio su cui viaggiava era all’altezza di Leopoli.
Date evento
sabato, 31 gennaio 2026





















