'Bonni' operato al Niguarda, dopo il 'pit stop' sta bene

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Un "pit stop" in Neurochirurgia per Bonni. Il 23enne di Abbadia è stato sottoposto ad un intervento mirato a livello della lesione, già "trattata" in Germania nell'immediatezza del drammatico infortunio patito in pedana, lo scorso 23 luglio, in uscita dagli anelli, durante le qualifiche di ginnastica artistica ai XXXII Giochi mondiali universitari estivi.
Un'operazione, quella affrontata al Niguarda di Milano - struttura che lo ospita per la riabilitazione dal suo rientro, in agosto, in Italia - programmata ed andata come previsto: "Lorenzo sta bene" fanno sapere dalla famiglia Bonicelli, attraverso la pagina creata dal Presidente della "sua" Ghislanzoni Gal per lanciare la raccolta fondi voluta per "garantirgli le cure migliori, per dargli forza e per aiutarlo a guardare avanti" e trasformatasi poi in una vera e propria ondata di solidarietà e vicinanza, con il contatore che ha sfondato ormai quota 200.000 euro, grazie a tante donazione frutto anche di iniziative organizzate sul territorio e oltre in nome "di uno di quei ragazzi che lasciano il segno, in pedana e fuori".
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Ora, Lorenzo "rimarrà ancora qualche giorno in reparto per il monitoraggio post-operatorio, per poi rientrare nuovamente in Unità Spinale, pronto a riprendere il suo percorso di riabilitazione con la determinazione e l’energia che lo contraddistinguono. Ancora una volta, Lorenzo ci ricorda che gli ostacoli diventano insormontabili solo se li crediamo tali. Il suo modo di affrontare ogni passaggio, anche i più delicati, continua a essere un insegnamento per tutti noi", si legge nell'aggiornamento, rilasciato dopo la condivisione, il 27 dicembre, di una bella fotografia di Bonni finalmente a casa, seppur solo per qualche ora, per festeggiare con i suoi affetti più cari il Natale.
"A nome suo e della sua famiglia, continuiamo a ringraziare tutti voi per il supporto costante, l’affetto e la vicinanza che non sono mai mancati. La rete che si è creata attorno a Bonni fa davvero la differenza, e voi ne siete la prova concreta. Il percorso continua, con impegno, pazienza e tanta forza condivisa", la chiosa del presidente Paolo Gilardoni, accompagnato dall'immancabile hashtag #insiemeaBonni ormai "tatuato", ad ogni gara, anche sulla pelle dei più piccoli atleti della Ghislanzoni Gal, primi "tifosi" del campione lecchese, dimostratosi tale anche nell'affrontare la sfida più dura alla quale è chiamato da quel maledetto errore alle Universiadi.
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