Cavagna: la maggioranza annuncia un dietrofront trionfale, ma il successo è solo dei lecchesi

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Apprendiamo da un comunicato stampa, considerato che a noi consiglieri non è stato inviato ancora assolutamente nulla, che la maggioranza ha finalmente deciso di cambiare idea sulla vicenda dei Prati di Cavagna. Sono servite più di 5000 firme e la mobilitazione di associazioni e cittadini semplici, prontamente riprese da stampa locale e persino nazionale, per far capire alla maggioranza l'assurdità della scelta a cui si stava andando incontro.
 Dopo giorni in cui la città non ha parlato d'altro se non delle intenzioni di questa amministrazione di concedere la possibilità di edificazione, pur in misura ridotta, in una zona cosi suggestiva e incontaminata, ecco il colpo di teatro: l'annuncio di un emendamento, che appunto non ci è ancora stato trasmesso, che porterebbe, forse, appunto, perchè il comunicato non lo spiega, a una salvaguardia della zona.
 A questo punto però non possiamo esimerci dal porci degli interrogativi e dal sottolineare l'ennesimo cambio di posizione presentato come un successo, frutto di una attenzione non già all'ascolto dei cittadini, come si vuole fare intendere nel comunicato, quanto forse a evitare brutte figure e perdite clamorose di consensi. 
Solo pochi giorni fa sindaco, giunta e maggioranza si affrettavano a difendere a spada tratta la loro scelta, addirittura arrivando a sostenere che non era possibile alcuna alternativa. Era stata la commissione Urbanistica a lasciar intravedere, per bocca del tecnico incaricato, che nulla di quanto era stato detto era assolutamente inevitabile. Eppure, nessuno aveva avuto allora il coraggio e la buona volontà di riconoscere che delle alternative c'erano. Ora, alla vigilia di una nuova mobilitazione popolare per i prati di Cavagna, ecco il comunicato stampa inviato in pompa magna per annunciare il dietrofront. 
Quello che sconcerta, e che ci auguriamo i lecchesi possano comprendere, sono le parole in esso contenute: si parla di ascolto della città, di continuità con le scelte che erano state prese prima e ora smentite, quasi che la scelta fosse già stata da subito nella testa dell'amministrazione, che però nel frattempo aveva preso decisioni ben diverse. Forse si ritiene che i cittadini lecchesi e i 5000 che hanno firmato non abbiano la capacità di distinguere la destra dalla sinistra o il bianco dal nero. Quel comunicato suona certamente come una una vittoria dei cittadini, ma sembra anche avere i contorni di una presa in giro ulteriore. Meglio avrebbero fatto a dire i quattro gruppi di maggioranza, con umiltà, un semplicemente "ci siamo sbagliati, scusate abbiamo cambiato idea".
 
Nel frattempo, ci apprestiamo a vivere una nuova settimana di discussioni sul PGT. Un documento arrivato allo scadere del tempo massimo, con documentazioni consegnate ai consiglieri solo pochi giorni prima e la necessità di visionare migliaia di pagine in pochissimi giorni. E già intravediamo nuove questioni, a cominciare dal progetto di realizzare un glamping nei prati sopra Lecco. Un ulteriore intervento sul quale è necessario effettuare al più presto approfondimenti, considerato che non si può illudere di tutelare (il come ancora non lo sappiamo) da una parte e di concedere dall'altra.
Nel frattempo, come promesso ben prima di questo colpo di teatro della attuale maggioranza, Mauro Fumagalli, candidato sindaco di Orizzonte per Lecco sarà domani a Cavagna.
Orizzonte per Lecco
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