Lecco perde voce autorevole del giornalismo locale

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Con la scomparsa di Aloisio Bonfanti, la città di Lecco perde non solo un giornalista di grande spessore, ma un testimone attento della sua storia e della sua comunità. La sua lunga carriera ha incarnato il valore civile dell’informazione, avvicinando le istituzioni ai cittadini e raccontando la città con passione, rigore e rispetto per le persone e per i fatti.
Bonfanti non è stato solo un cronista: attraverso i suoi libri, le trasmissioni televisive, le manifestazioni pubbliche e la presenza costante nelle strade e nelle piazze di Lecco, ha saputo incarnare il senso più alto del giornalismo, quello che dà voce alle persone, racconta la realtà senza filtri e rafforza il tessuto civile della comunità. La sua capacità di seguire eventi grandi e piccoli, tragici o gioiosi, ha reso i lecchesi più consapevoli della propria identità e della propria storia.
Il suo impegno è stato esempio di etica, dedizione e passione: valori fondamentali per chi sceglie di raccontare la vita di una città e dei suoi cittadini. Lecco oggi piange un uomo che ha saputo fare della cronaca quotidiana una forma di servizio civico, un modello che dovremo continuare a seguire.
Il ricordo di Aloisio Bonfanti resterà vivo nelle parole che ha scritto, nelle storie che ha narrato e nell’esempio di giornalismo civile e partecipativo che ha lasciato alla nostra comunità. Ai familiari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto va il mio più sentito cordoglio.
Mauro Piazza, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia        
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