Paziente in attesa da 7 anni, lo Sportello: complessità mai evidenziata prima

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La complessità sottolineata dall'ASST emergerebbe solo ora e... tramite comunicato stampa: un qualcosa di inaccettabile. E' così che lo Sportello Salute Lecco replica all'Azienda Socio Sanitaria Territoriale intervenuta  a sua volta dopo la pubblicazione della "denuncia" relativa ad un paziente, in attesa da oltre sette anni per essere sottoposto ad un intervento chirurgico.
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Di seguito l'intervento integrale dello Sportello:

In merito alla risposta fornita dall’ASST di Lecco, desta forte perplessità quanto dichiarato nel comunicato stampa, secondo cui il lungo tempo di attesa non sarebbe riconducibile alle liste d’attesa ma a “necessità cliniche complesse che non garantirebbero condizioni di sicurezza per l’esecuzione dell’intervento a breve termine”.
Tale affermazione emerge solo ora, a distanza di quasi otto anni dalla prima indicazione chirurgica, e non risulta coerente con il percorso clinico del paziente.
Il paziente, infatti, è stato:
sottoposto a tre visite specialistiche chirurgiche nel corso degli anni;
inserito per ben due volte in lista d’attesa per intervento di plastica erniaria;
classificato entrambe le volte con priorità B (entro 60 giorni), una priorità che presuppone la fattibilità e sicurezza dell’intervento entro tempi brevi.

Se davvero fossero state presenti, sin dall’inizio, condizioni cliniche tali da non consentire l’esecuzione dell’intervento in sicurezza, risulta difficile comprendere:
Perché il paziente non è mai stato informato di questa criticità,
perché il paziente sia stato ripetutamente valutato idoneo e quindi inserito in lista d’attesa
e soprattutto perché gli sia stata attribuita una priorità temporale incompatibile con una presunta complessità clinica impeditiva.

La comparsa, solo a posteriori e tramite comunicato stampa, della motivazione legata a una “situazione clinica complessa” appare quindi tardiva e non adeguatamente documentata, oltre a non trovare riscontro negli atti clinici e amministrativi precedenti.
Resta pertanto centrale il nodo della lista d’attesa, della mancata programmazione dell’intervento con  la MANCATA PRESA IN CARICO del paziente, che ha prodotto un’attesa di anni in palese violazione delle norme vigenti in materia tale da compromettere il diritto alla salute dell’assistito.
Ci attendiamo quindi ora la presa in carico del paziente con accompagnamento all’intervento che dovrà essere eseguito il prima possibile.

SPORTELLO SALUTE LECCO

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