Continueremo a cercarlo nei dettagli che sapeva raccontare

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Con la scomparsa di Aloisio Bonfanti, Lecco e il suo territorio perdono una delle loro voci più autentiche. Non solo un giornalista, ma una presenza familiare, una memoria viva che per decenni ha accompagnato la città, sempre un passo indietro rispetto alle storie. Aloisio c’era. Sempre. Nelle strade, nelle piazze, tra la gente. Ascoltava più di quanto parlasse, e ricordava ciò che molti dimenticavano. Conosceva Lecco e il suo territorio nei suoi dettagli più minuti, quelli che non finiscono nei titoli ma restano nella vita quotidiana.
Il suo era un giornalismo fatto di tempo, pazienza e rispetto. Un giornalismo che oggi manca.
Per una vita intera ha raccontato la città così com’era, senza forzarla, senza tradirla. Ha messo insieme volti, luoghi, date, trasformando la cronaca in memoria condivisa.
Nei suoi articoli e nei suoi libri c’è una Lecco che continua a parlare piano, ma a lungo.
Come Rotary Club Lecco Le Grigne, nel 2016 abbiamo voluto dirgli grazie conferendogli la Paul Harris Fellow, la più alta onorificenza rotariana. Un riconoscimento sincero a chi ha fatto del giornalismo un servizio e della città una casa.
Oggi resta un vuoto discreto, di quelli che si sentono col tempo. Ma resta anche ciò che Aloisio ci ha lasciato: uno sguardo onesto, una voce affidabile, un amore profondo per Lecco.
Il nostro saluto ad Aloisio Bonfanti è fatto di gratitudine e memoria. Continueremo a cercarlo nelle storie, nei ricordi, nei dettagli che solo lui sapeva raccontare.
Alessandro Ratti, Rotary Club Lecco Le Grigne
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