Ambulanze bloccate dal traffico anche sul Lungolago: la sicurezza non può aspettare

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Dopo il grave episodio del 15 gennaio in viale della Costituzione, ieri sera alle 18:30 si è registrato un nuovo caso in via Lungo Lario Isonzo: un’ambulanza, con sirene accese, è rimasta bloccata nel traffico e non è riuscita a intervenire tempestivamente.
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Il motivo è sempre lo stesso: i lavori per la nuova pista ciclabile hanno eliminato una corsia, riducendo lo spazio di manovra e creando ingorghi continui.
Non stiamo parlando di disagi per gli automobilisti, ma di mezzi di soccorso che non riescono a passare. Quando un’ambulanza resta ferma nel traffico, ogni secondo perso può fare la differenza tra la vita e la morte. Le immagini parlano chiaro.
Questi non sono episodi isolati. Sono la conseguenza diretta di scelte sbagliate sulla viabilità, fatte senza una reale valutazione dell’impatto sulla sicurezza. In strade già congestionate, togliere corsie senza garantire corridoi di emergenza significa mettere a rischio i cittadini.
La domanda all’amministrazione comunale è semplice e urgente:
chi si assume la responsabilità di queste situazioni? Le rassicurazioni date dall’Assessore Sacchi in Consiglio comunale sono state smentite e smontate dalle realtà.
Le piste ciclabili e la mobilità sostenibile sono obiettivi importanti, se fatte seriamente ma non possono andare contro la sicurezza pubblica. Prima di interventi definitivi servivano sperimentazioni, soluzioni provvisorie e soprattutto ascolto di chi ogni giorno vive e lavora in città.
La sicurezza dei lecchesi deve venire prima di tutto.
Prima dei cantieri, prima delle scadenze e soprattutto prima della campagna elettorale.
Carlo Piazza, Candidato sindaco per la città di Lecco e Cinzia Bettega, Capogruppo Lega 
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