Cavagna: la giurisprudenza NON riconosce alcun diritto edificatorio 'vigente'
Abbiamo letto - con nemmeno tanta sorpresa - la lettera odierna dell'avvocato Chiara Citterio, intervenuta a tutela degli interessi privati di alcuni (non tutti ...) proprietari dei terreni di Cavagna. L'avvocato chiede che vengano mantenuti gli indici edificatori previsti della Variante al PGT adottata, altrimenti i proprietari potrebbero adire alle vie legali. Ci chiediamo però su quali basi giuridiche, visto che la giurisprudenza in materia urbanistica è molto chiara nel NON riconoscere alcun diritto edificatorio 'vigente', basato solo sulla previsione dei precedenti piani urbanistici.
E' bene ribadire ancora una volta che il Consiglio comunale di ogni municipio è libero e sovrano nel definire l'attribuzione o la modifica delle destinazioni urbanistiche dei terreni. Se lo può fare - malauguratamente - passando terreni agricoli in edificabili, lo deve poter fare altrettanto liberamente - e senza precondizioni di alcun tipo - ritornando terreni edificabili in aree non edificabili, azzerando pertanto tutti gli indici di edificabilità pregressi. Questo è quanto dice la giurisprudenza, i proprietari se ne facciano una ragione!
L'interesse collettivo della tutela del suolo e del paesaggio è sicuramente prevalente rispetto agli interessi privati, e lo è - e a maggior ragione - nel caso di Cavagna, riconosciuta come zona di elevato valore storico e paesaggistico.
Lo ribadiamo insieme alle oltre 5 mila persone che hanno firmato la petizione: Cavagna deve essere salvata dal cemento!
E' bene ribadire ancora una volta che il Consiglio comunale di ogni municipio è libero e sovrano nel definire l'attribuzione o la modifica delle destinazioni urbanistiche dei terreni. Se lo può fare - malauguratamente - passando terreni agricoli in edificabili, lo deve poter fare altrettanto liberamente - e senza precondizioni di alcun tipo - ritornando terreni edificabili in aree non edificabili, azzerando pertanto tutti gli indici di edificabilità pregressi. Questo è quanto dice la giurisprudenza, i proprietari se ne facciano una ragione!
L'interesse collettivo della tutela del suolo e del paesaggio è sicuramente prevalente rispetto agli interessi privati, e lo è - e a maggior ragione - nel caso di Cavagna, riconosciuta come zona di elevato valore storico e paesaggistico.
Lo ribadiamo insieme alle oltre 5 mila persone che hanno firmato la petizione: Cavagna deve essere salvata dal cemento!
Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"





















