Lecco: in tanti ai funerali di Aloisio Bonfanti, ''uomo che ha saputo custodire la città''

banner bglobohomebig-29264.jpg
C'erano il gonfalone della Città di Lecco, listato a lutto, il Coro Alpino Lecchese ad intonare ''Signore delle Cime'' e poi colleghi giornalisti, amministratori, esponenti del volontariato e della società civile. In tanti stamani si sono riuniti nella Basilica di San Nicolò per l'ultimo saluto al ''decano'' della stampa cittadina, Aloisio Bonfanti, venuto a mancare negli scorsi giorni a 86 anni. 
leccofunerali_aloisio11.jpg (208 KB)
Una vera e propria istituzione per Lecco: lo ha precisato da subito monsignor Bortolo Uberti, ricordando il benvenuto che il compianto concittadino gli aveva dato al suo arrivo in città, ricordandogli i nomi di chi lo aveva preceduto, ''segno di grande attenzione verso la nostra comunità''.
leccofunerali_aloisio4.jpg (312 KB)
Il prevosto don Bortolo Uberti

Premiato dall'Ordine dei Giornalisti nel 2015 per i 50 anni di tessera, Aloisio Bonfanti aveva scritto per le principali testate cartacee della città, intraprendendo, poi, ormai dieci anni fa, una lunga e proficua collaborazione anche con la nostra Redazione, senza rinunciare alle interviste in televisione, dopo essere stato “voce” anche di emittenti radiofoniche come radio Superlecco e Rete 104. 
leccofunerali_aloisio12.jpg (203 KB)
Un lungo curriculum, segnato da innumerevoli relazioni sempre all'insegna per l'amore per questo lavoro e per la città di Lecco, di cui conosceva la storia, i luoghi e i personaggi. Una sorta di enciclopedia vivente, della quale si avvalevano i colleghi più giovani, ai quali non lesinava insegnamenti, magari davanti ad un cappuccino bevuto al bar del Brick Tamoil, per anni suo ''ufficio''. Cronaca bianca, amministrativa, sportiva: Aloisio aveva tutto in testa. Una perdita importante per il giornalismo, per la città e per la sua famiglia, come ha evidenziato nella sua omelia il prevosto.
leccofunerali_aloisio3.jpg (345 KB)
leccofunerali_aloisio6.jpg (302 KB)
''Oggi celebriamo il ritorno di Aloisio nella Casa del Padre: non è la fine di una vita, ma una partenza, certamente difficile e dolorosa. Lascia un vuoto nel cuore della sua Ebe e della figlia Marta, ma anche della nostra Lecco. Un vuoto che nessuno può sostituire e che resta, ma nonostante la fatica di questo momento, possiamo dirgli: parti con gioia, sei condotto in pace'' ha esordito don Bortolo, ricordando quanto le parole siano state il filo conduttore della sua esistenza.
leccofunerali_aloisio5.jpg (245 KB)
leccofunerali_aloisio2.jpg (219 KB)
''L'ha fatta sua, masticata e condivisa. Aloisio non ha soltanto raccontato la nostra città, l'ha anche custodita nella sua memoria. Se ciascuno facesse altrettanto con un piccolo pezzetto di Lecco, sarebbe davvero straordinario. Lui – ha aggiunto il sacerdote – l'ha anche costruita questa comunità. Lo ha fatto svolgendo bene il suo mestiere, con rigore deontologico. Come uomo di parola e non solo delle parole''.
leccofunerali_aloisio7.jpg (215 KB)
Il prevosto della città tra don Andrea Lotterio (a sinistra) e don Donato Vicini

Poi l'invito a fare altrettanto. ''Con i suoi articoli ha fatto crescere questa città, ma quello che ha fatto Aloisio è responsabilità di ciascuno di noi''.
leccofunerali_aloisio1.jpg (336 KB)
Non poteva mancare il riferimento alla moglie, compagna di una vita e inseparabile spalla anche sul lavoro. ''Sono stati sposati cinquantotto anni: un'esistenza vissuta insieme. Ebe è stata preziosa: batteva a macchina e poi a computer gli appunti che lui scriveva a mano. Una collaborazione sincera: erano una cosa sola'' ha aggiunto don Bortolo, evidenziando poi il grande affetto che lo legava alla figlia Marta.
leccofunerali_aloisio10.jpg (275 KB)
leccofunerali_aloisio8.jpg (257 KB)
''Oggi ricordiamo non solo un grande giornalista, ma anche un marito e un padre che ha costruito un legame forte con la sua famiglia. La sua è stata una parola feconda che, come dice il profeta Isaia, ha fatto germogliare la terra. Una parola raccolta tra e con la gente, con grande attenzione verso le persone che non dovrebbe mancare neppure nel giornalismo di oggi. Un giornalismo che deve raccontare la gente, radicandosi nella storia. Parti con gioia Aloisio, sei ricondotto nella pace'' ha concluso don Bortolo Uberti che ha concelebrato la funzione insieme a don Andrea Lotterio, parroco di Malgrate e a don Donato Vicini, quest'ultimo legato al mondo della cronaca locale. 
leccofunerali_aloisio9.jpg (166 KB)
Una funzione molto partecipata, al termine della quale il feretro dell'86enne è stato condotto all'esterno della basilica, preceduto dal gonfalone del Comune, condotto a mano da un agente della Polizia Locale. Sul sagrato, prima dell'ultimo viaggio terreno verso il cimitero monumentale, in tanti si sono stretti alla figlia Marta, visibilmente commossa, portando la vicinanza alla famiglia da parte di un'intera città.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.