Centrale del Caleotto: a chi le consegna le firme Carlo Piazza?
Il Partito Democratico della Città di Lecco esprime soddisfazione per l’autorizzazione definitiva rilasciata dalla Provincia di Lecco alla realizzazione della centrale di cogenerazione del Polo di teleriscaldamento del Caleotto. Si conclude così un percorso lungo e complesso, che ha visto il coinvolgimento di tutti gli enti competenti e che si è sviluppato nel pieno rispetto delle valutazioni ambientali e sanitarie previste dalla normativa.
Dopo il parere della Regione, la decisione della Provincia certifica, nero su bianco, che il progetto è stato esaminato con attenzione sotto ogni profilo: tutela della salute pubblica, salvaguardia ambientale, rispetto dei limiti emissivi – addirittura più stringenti di quelli di legge – e coerenza con gli obiettivi di transizione ecologica. La Regione Lombardia ha escluso la necessità della VIA, la Provincia ha concluso positivamente il procedimento autorizzativo unico: due enti che hanno valutato e approvato il progetto senza ambiguità.
In questo percorso il Comune di Lecco ha fatto fino in fondo la propria parte, con la responsabilità di chi governa e non si lascia trascinare da populismi, slogan o complottismi. Il teleriscaldamento è una scelta strategica per il futuro della città: significa ridurre progressivamente caldaie inquinanti, abbassare le emissioni complessive, migliorare la qualità dell’aria e rendere Lecco più moderna e sostenibile. È una scelta che il PD sostiene da anni, con coerenza, perché convintamente dalla parte dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Di fronte a tutto questo, appare oggi ancora più evidente la grande ipocrisia della Lega e del suo aspirante candidato Carlo Piazza, che per mesi, abusando della buona fede dei cittadini, hanno alimentato paure e allarmismi con banchetti insieme al Presidente di Acinque Energia, manifesti 6x3 e raccolte firme portate avanti per qualche sparuta domenica. A questo punto una domanda è inevitabile: a chi verranno consegnate quelle firme? Alla Regione Lombardia, guidata dalla Lega, che ha escluso la VIA? Oppure alla Provincia di Lecco, anch’essa a guida Lega, che oggi ha autorizzato il progetto dopo averlo valutato positivamente?
Solo pochi giorni fa Piazza parlava di "idea assurda di concedere la deroga urbanistica". Oggi gli atti ufficiali, quelli di un ente guidato dalla Presidente che lui festeggiava domenica mattina, smentiscono clamorosamente questa narrazione e sanciscono l’incompetenza tecnica di chi vorrebbe guidare Lecco: non c’è improvvisazione, ma un iter rigoroso; non c’è assenza di tutele, ma controlli puntuali; non c’è distanza dalla città, ma una visione che guarda al futuro.
Il PD Città di Lecco continuerà a stare dalla parte dei fatti, della serietà amministrativa e delle scelte necessarie per una città più sana, più giusta e più sostenibile. Gli allarmismi li lasciamo a chi preferisce la propaganda al bene comune.
Dopo il parere della Regione, la decisione della Provincia certifica, nero su bianco, che il progetto è stato esaminato con attenzione sotto ogni profilo: tutela della salute pubblica, salvaguardia ambientale, rispetto dei limiti emissivi – addirittura più stringenti di quelli di legge – e coerenza con gli obiettivi di transizione ecologica. La Regione Lombardia ha escluso la necessità della VIA, la Provincia ha concluso positivamente il procedimento autorizzativo unico: due enti che hanno valutato e approvato il progetto senza ambiguità.
In questo percorso il Comune di Lecco ha fatto fino in fondo la propria parte, con la responsabilità di chi governa e non si lascia trascinare da populismi, slogan o complottismi. Il teleriscaldamento è una scelta strategica per il futuro della città: significa ridurre progressivamente caldaie inquinanti, abbassare le emissioni complessive, migliorare la qualità dell’aria e rendere Lecco più moderna e sostenibile. È una scelta che il PD sostiene da anni, con coerenza, perché convintamente dalla parte dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Di fronte a tutto questo, appare oggi ancora più evidente la grande ipocrisia della Lega e del suo aspirante candidato Carlo Piazza, che per mesi, abusando della buona fede dei cittadini, hanno alimentato paure e allarmismi con banchetti insieme al Presidente di Acinque Energia, manifesti 6x3 e raccolte firme portate avanti per qualche sparuta domenica. A questo punto una domanda è inevitabile: a chi verranno consegnate quelle firme? Alla Regione Lombardia, guidata dalla Lega, che ha escluso la VIA? Oppure alla Provincia di Lecco, anch’essa a guida Lega, che oggi ha autorizzato il progetto dopo averlo valutato positivamente?
Solo pochi giorni fa Piazza parlava di "idea assurda di concedere la deroga urbanistica". Oggi gli atti ufficiali, quelli di un ente guidato dalla Presidente che lui festeggiava domenica mattina, smentiscono clamorosamente questa narrazione e sanciscono l’incompetenza tecnica di chi vorrebbe guidare Lecco: non c’è improvvisazione, ma un iter rigoroso; non c’è assenza di tutele, ma controlli puntuali; non c’è distanza dalla città, ma una visione che guarda al futuro.
Il PD Città di Lecco continuerà a stare dalla parte dei fatti, della serietà amministrativa e delle scelte necessarie per una città più sana, più giusta e più sostenibile. Gli allarmismi li lasciamo a chi preferisce la propaganda al bene comune.
PD Città di Lecco





















