Il PD esulta, Lecco paga: la verità sulle ciminiere la sapremo solo quando effettueremo uno studio epidemiologico indipendente

banner bglobohomebig-29264.jpg
Il PD di Lecco può anche esultare, ma la realtà è molto diversa dalla narrazione autocelebrativa che stanno cercando di imporre. Che oggi l’iter autorizzativo sia formalmente concluso non cancella mesi di opacità, silenzi e decisioni prese sopra la testa dei cittadini. Se le carte oggi risultano “in ordine” non è merito di chi governa, ma di chi ha vigilato.
È stata la partecipazione attiva dei cittadini, è stata l’attenzione pubblica che abbiamo acceso e tenuto alta, a far scoprire lo strafalcione.
Uno strafalcione che senza pressione, senza domande scomode, senza una mobilitazione reale sarebbe rimasto nascosto, coperto dal silenzio complice di chi amministra.
La partecipazione dà fastidio al PD perché rompe il loro schema: quello di un’amministrazione che decide da sola cosa è “giusto” per tutti e chiede fiducia cieca. Chiedere chiarimenti, raccogliere firme, pretendere garanzie su salute e ambiente non è populismo: è democrazia. Il vero populismo è liquidare ogni critica come allarmismo per non rispondere nel merito.
Le firme raccolte verranno consegnate a chi ha compiuto questa scelta politica, non tecnica né burocratica: il PD e il sindaco Mauro Gattinoni. È il Comune, guidato dal PD, che ha voluto una centrale con ciminiere nel cuore della città, a pochi passi da istituti superiori e da Villa Manzoni. Oggi tentare di scaricare le responsabilità su Provincia e Regione è un esercizio di pura ipocrisia politica.
Un iter autorizzativo formalmente corretto non rende giusta una scelta sbagliata. Lecco meritava un confronto vero sulle alternative, sulle localizzazioni e sugli impatti complessivi. Quel confronto non c’è mai stato. C’è stata solo arroganza amministrativa e la convinzione di sapere cosa fosse meglio per i cittadini, salvo accorgersi degli errori solo quando i cittadini hanno alzato la testa.
Quando saremo alla guida della città faremo ciò che fino ad oggi è mancato: trasparenza vera. Avvieremo immediatamente uno studio epidemiologico indipendente, con il coinvolgimento di ARPA e ATS, per verificare dati, emissioni e ricadute reali sulla salute. Non rassicurazioni politiche, ma numeri, controlli e responsabilità.
Il PD continui pure a parlare di futuro mentre ignora le paure e le preoccupazioni del presente. Gattinoni e compagni si fermino, per rispetto dei lecchesi, sono ancora in tempo. Noi stiamo dalla parte dei cittadini, di chi Lecco la vive ogni giorno e chiede rispetto. La propaganda la lasciamo a loro. La salute e la qualità della vita vengono prima di tutto.
Carlo Piazza, Candidato Sindaco della Lega