Eliminazione degli stalli bianchi in via Parini: Lecco non è una città per lavoratori
Prendo atto che questa mattina sono stati trasformati in parcheggi blu a pagamento gli stalli bianchi lungo il tratto di via Parini, tra gli ultimi rimasti nel centro città.
Dopo l’eliminazione di oltre 90 stalli sul lungolago, dei quattro stalli in viale Costituzione già soppressi e di quelli fronte Battistini che probabilmente verranno sacrificati per cercare di rimediare agli stalli eliminati dalla parte opposta della strada, le cattive sorprese sembrano non avere mai fine. Si tratta di una scelta che non può essere condivisa, perché mette in seria difficoltà tutti i lavoratori del centro storico, che non possono permettersi né un box privato né parcheggi a pagamento per l’intera giornata lavorativa.
Nelle commissioni si era discusso della trasformazione in blu degli stalli gialli, scelta che il sottoscritto non ha mai condiviso, in quanto in una zona come quella della Basilica — dove quasi tutti i parcheggi sono a sbarra e quindi non utilizzabili dai residenti — si rischiano enormi disagi per chi vi abita.
In ogni caso, non si era mai parlato della trasformazione degli stalli bianchi in parcheggi a pagamento. Questa decisione risulta fortemente penalizzante per tutta la forza lavoro del centro di Lecco e di certo non incentiva l’occupazione.
Oltretutto, dal nuovo PGT attualmente in discussione, si apprende che in città sorgeranno cinque nuove strutture alberghiere di medie e grandi dimensioni. Un elemento che rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per la città, per il turismo in continua crescita e per l’occupazione.
Ma la domanda sorge spontanea: dove parcheggeranno tutte queste centinaia di persone? Una città che cresce ha bisogno di pianificazione e di preservare gli equilibri, nell’interesse dei residenti e dei lavoratori. Equilibri che, ancora una volta, sembrano non essere tenuti in considerazione dall’amministrazione.
Dove verranno recuperati questi stalli gratuiti, che erano già insufficienti per numero?
Dopo l’eliminazione di oltre 90 stalli sul lungolago, dei quattro stalli in viale Costituzione già soppressi e di quelli fronte Battistini che probabilmente verranno sacrificati per cercare di rimediare agli stalli eliminati dalla parte opposta della strada, le cattive sorprese sembrano non avere mai fine. Si tratta di una scelta che non può essere condivisa, perché mette in seria difficoltà tutti i lavoratori del centro storico, che non possono permettersi né un box privato né parcheggi a pagamento per l’intera giornata lavorativa.
Nelle commissioni si era discusso della trasformazione in blu degli stalli gialli, scelta che il sottoscritto non ha mai condiviso, in quanto in una zona come quella della Basilica — dove quasi tutti i parcheggi sono a sbarra e quindi non utilizzabili dai residenti — si rischiano enormi disagi per chi vi abita.
In ogni caso, non si era mai parlato della trasformazione degli stalli bianchi in parcheggi a pagamento. Questa decisione risulta fortemente penalizzante per tutta la forza lavoro del centro di Lecco e di certo non incentiva l’occupazione.
Oltretutto, dal nuovo PGT attualmente in discussione, si apprende che in città sorgeranno cinque nuove strutture alberghiere di medie e grandi dimensioni. Un elemento che rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per la città, per il turismo in continua crescita e per l’occupazione.
Ma la domanda sorge spontanea: dove parcheggeranno tutte queste centinaia di persone? Una città che cresce ha bisogno di pianificazione e di preservare gli equilibri, nell’interesse dei residenti e dei lavoratori. Equilibri che, ancora una volta, sembrano non essere tenuti in considerazione dall’amministrazione.
Dove verranno recuperati questi stalli gratuiti, che erano già insufficienti per numero?
Caterisano Marco, FDI Lecco





















