4 progetti emblematici da oltre 10 milioni per il territorio
Quattro progetti emblematici per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro: è quanto presentato venerdì a Lecco da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per rilanciare il territorio lecchese attraverso innovazione, cultura, rigenerazione urbana e inclusione sociale.

La conferenza, che ha visto la partecipazione di istituzioni, enti del terzo settore e imprese, ha messo in luce la capacità del territorio di fare squadra per rispondere alle sfide del futuro, dalla dispersione scolastica all'invecchiamento della popolazione, dalla valorizzazione del patrimonio culturale alla riqualificazione dei borghi storici.

Mauro Piazza, Sottosegretario regionale con delega Autonomia, ha ribadito l'importanza della qualità progettuale: "I soldi sono indispensabili ma non sufficienti, perché bisogna dare poi forma. Dobbiamo dimostrare ai nostri concittadini che le risorse, se usate bene, possono funzionare".

Maria Grazia Nasazzi, Presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese, ha parlato di "capacità di valorizzazione del territorio, saper leggere i bisogni e far nascere delle domande condividendo idee e pensieri. Far accadere insieme quello che non potrebbe accadere da soli."

Il primo progetto, presentato da Alessandra Hofmann, Presidente della Provincia di Lecco, si intitola ‘Dalla società alla scuola, dalla scuola alla società: istituzioni, scuole e imprese insieme per generare valore condiviso’ e rappresenta una risposta concreta al fenomeno dei NEET (giovani che non studiano e non lavorano). "Non ha vinto la Provincia ma il territorio della provincia di Lecco - ha dichiarato Hofmann - Si tratta di un progetto costruito tutti insieme con l'Istituto Viganò, Confindustria, Camera di Commercio, Confagricoltura, A2A e Associazione Badoni. Dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di scegliere di restare qui". Il progetto prevede la realizzazione di laboratori scolastici dedicati alla meccanica e meccatronica, percorsi formativi per competenze specializzate richieste dalle imprese del territorio, attività culturali e programmi di orientamento professionale. Un ecosistema integrato scuola-impresa-comunità che punta a formare "adulti consapevoli" attraverso masterclass, visite aziendali e percorsi sul work-life balance.

Mauro Gattinoni, Sindaco di Lecco ha presentato ‘LUCIA: Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento’, un progetto che punta a riconnettere il patrimonio manzoniano con le giovani generazioni attraverso i linguaggi contemporanei. "L'acronimo è chiaramente dedicato al Manzoni - ha spiegato Gattinoni - Il bando finanzia il riallestimento del primo piano di Villa Manzoni. Vogliamo attualizzare il romanzo in tutte le forme in cui viene declinato, rendendo protagonisti i giovani nella comprensione e nell'attualizzazione dell'opera". Il progetto coinvolge 50 associazioni del territorio e si propone di far emergere le tematiche universali dei ‘Promessi Sposi’, come libertà, condizione femminile, dinamiche politiche, rendendole accessibili anche ai ragazzi di origine straniera. Un sistema integrato che collega Lecco a Milano e Monza, trasformando la città in un laboratorio sui linguaggi della contemporaneità.

Angelo Isella, Sindaco di Civate e Alessandro Pascuzzi del Politecnico di Milano hanno illustrato il progetto ‘VSC Villa Sacro Cuore: Spazi di Vita’, che punta a far diventare il piccolo comune lecchese un esempio di rigenerazione per i borghi che hanno subito spopolamento. "Prima dei soldi serve idea, visione e sfida - ha affermato Isella - Villa Sacro Cuore, edificio settecentesco abbandonato a se stesso, rappresenta uno spazio simbolico importante. La parola chiave del nostro Piano di Governo del Territorio è stata rigenerazione. Fra tre o quattro anni Civate sarà profondamente cambiata. "Il progetto prevede il restauro conservativo della Villa e la creazione di spazi polifunzionali: un bistrot sociale, un centro ricreativo per anziani, spazi culturali e associativi. Un modello emblematico e replicabile che intreccia cultura, turismo, comunità e intergenerazionalità, in collegamento con San Pietro al Monte e gli altri luoghi simbolo del territorio.

"Abbiamo seguito la linea della non invasività e riconoscibilità, conservare il manufatto storico, della reversibilità - ha precisato Pascuzzi - La vera sfida sarà la sperimentazione del modello di gestione, per avere il tempo di correggere anche in corsa se servisse".

L'ultimo progetto, ‘INSIEME: INnovazione per la Salute e l'Inclusione socialE in MovimEnto’, è stato presentato da Marco Tarabini, Prorettore del Politecnico di Milano Polo territoriale di Lecco, in rappresentanza del Presidente di Univerlecco Vico Valassi, assente per impegni. "Il Sistema Lecco collabora da oltre 25 anni sui temi della riabilitazione e della vita attiva - ha spiegato Tarabini - INSIEME è un progetto di innovazione sociale e tecnologica che promuove stili di vita attivi e inclusivi come leva di salute pubblica, coesione sociale e sostenibilità del sistema sanitario". Il progetto si sviluppa su tre direttrici: creazione di spazi per l'attività motoria (scuole, parchi, RSA, centri clinici), sviluppo di tecnologie di personalizzazione per adattare l'attività fisica a esigenze individuali, e coinvolgimento della comunità attraverso approcci partecipativi. Tra i risultati attesi: un parco smart presso il Polo di Lecco, 1.000 ore di sport gratuite per bambini e adolescenti, percorsi salute presso Villa Beretta e INRCA, una palestra smart con tecnologie inclusive presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, e uno studio di fattibilità per un repository centralizzato di dati sanitari. "Il dato sarà il futuro oro mediatico - ha concluso Tarabini - e bisogna permettere all'utente di scegliere come condividerlo".

I quattro progetti emblematici rappresentano un investimento strategico sul futuro del Lecchese, con un approccio che integra innovazione tecnologica, valorizzazione culturale, rigenerazione urbana e inclusione sociale. La vera scommessa, come hanno sottolineato tutti i relatori, non è solo nella qualità progettuale ma nella capacità del territorio di lavorare insieme, costruendo un ecosistema in cui pubblico, privato, scuola, impresa e terzo settore riconoscono obiettivi comuni e condividono responsabilità.

"Questi progetti hanno la totale condivisione tra pubblico e privato - ha sottolineato Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo - Questa continuità di azioni, dove i soggetti riconoscono entrambi che ci sono cose necessarie per la propria comunità: questo è l'animo degli Emblematici. I quattro progetti visti oggi sono accumunati dal lavoro sulla cultura e l'innovazione, temi che ci permettono di risolvere il grande dilemma: quanto intervenire sull'oggi e quanto sul domani".
"Crediamo ancora nel futuro", ha concluso Azzone citando il prossimo piano di intervento di Fondazione Cariplo. E il territorio lecchese, con questi quattro progetti, dimostra di essere pronto a costruirlo.
La conferenza, che ha visto la partecipazione di istituzioni, enti del terzo settore e imprese, ha messo in luce la capacità del territorio di fare squadra per rispondere alle sfide del futuro, dalla dispersione scolastica all'invecchiamento della popolazione, dalla valorizzazione del patrimonio culturale alla riqualificazione dei borghi storici.

Mauro Piazza, Sottosegretario regionale con delega Autonomia, ha ribadito l'importanza della qualità progettuale: "I soldi sono indispensabili ma non sufficienti, perché bisogna dare poi forma. Dobbiamo dimostrare ai nostri concittadini che le risorse, se usate bene, possono funzionare".

Maria Grazia Nasazzi, Presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese, ha parlato di "capacità di valorizzazione del territorio, saper leggere i bisogni e far nascere delle domande condividendo idee e pensieri. Far accadere insieme quello che non potrebbe accadere da soli."

Il primo progetto, presentato da Alessandra Hofmann, Presidente della Provincia di Lecco, si intitola ‘Dalla società alla scuola, dalla scuola alla società: istituzioni, scuole e imprese insieme per generare valore condiviso’ e rappresenta una risposta concreta al fenomeno dei NEET (giovani che non studiano e non lavorano). "Non ha vinto la Provincia ma il territorio della provincia di Lecco - ha dichiarato Hofmann - Si tratta di un progetto costruito tutti insieme con l'Istituto Viganò, Confindustria, Camera di Commercio, Confagricoltura, A2A e Associazione Badoni. Dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di scegliere di restare qui". Il progetto prevede la realizzazione di laboratori scolastici dedicati alla meccanica e meccatronica, percorsi formativi per competenze specializzate richieste dalle imprese del territorio, attività culturali e programmi di orientamento professionale. Un ecosistema integrato scuola-impresa-comunità che punta a formare "adulti consapevoli" attraverso masterclass, visite aziendali e percorsi sul work-life balance.

Mauro Gattinoni, Sindaco di Lecco ha presentato ‘LUCIA: Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento’, un progetto che punta a riconnettere il patrimonio manzoniano con le giovani generazioni attraverso i linguaggi contemporanei. "L'acronimo è chiaramente dedicato al Manzoni - ha spiegato Gattinoni - Il bando finanzia il riallestimento del primo piano di Villa Manzoni. Vogliamo attualizzare il romanzo in tutte le forme in cui viene declinato, rendendo protagonisti i giovani nella comprensione e nell'attualizzazione dell'opera". Il progetto coinvolge 50 associazioni del territorio e si propone di far emergere le tematiche universali dei ‘Promessi Sposi’, come libertà, condizione femminile, dinamiche politiche, rendendole accessibili anche ai ragazzi di origine straniera. Un sistema integrato che collega Lecco a Milano e Monza, trasformando la città in un laboratorio sui linguaggi della contemporaneità.

Angelo Isella, Sindaco di Civate e Alessandro Pascuzzi del Politecnico di Milano hanno illustrato il progetto ‘VSC Villa Sacro Cuore: Spazi di Vita’, che punta a far diventare il piccolo comune lecchese un esempio di rigenerazione per i borghi che hanno subito spopolamento. "Prima dei soldi serve idea, visione e sfida - ha affermato Isella - Villa Sacro Cuore, edificio settecentesco abbandonato a se stesso, rappresenta uno spazio simbolico importante. La parola chiave del nostro Piano di Governo del Territorio è stata rigenerazione. Fra tre o quattro anni Civate sarà profondamente cambiata. "Il progetto prevede il restauro conservativo della Villa e la creazione di spazi polifunzionali: un bistrot sociale, un centro ricreativo per anziani, spazi culturali e associativi. Un modello emblematico e replicabile che intreccia cultura, turismo, comunità e intergenerazionalità, in collegamento con San Pietro al Monte e gli altri luoghi simbolo del territorio.

"Abbiamo seguito la linea della non invasività e riconoscibilità, conservare il manufatto storico, della reversibilità - ha precisato Pascuzzi - La vera sfida sarà la sperimentazione del modello di gestione, per avere il tempo di correggere anche in corsa se servisse".

L'ultimo progetto, ‘INSIEME: INnovazione per la Salute e l'Inclusione socialE in MovimEnto’, è stato presentato da Marco Tarabini, Prorettore del Politecnico di Milano Polo territoriale di Lecco, in rappresentanza del Presidente di Univerlecco Vico Valassi, assente per impegni. "Il Sistema Lecco collabora da oltre 25 anni sui temi della riabilitazione e della vita attiva - ha spiegato Tarabini - INSIEME è un progetto di innovazione sociale e tecnologica che promuove stili di vita attivi e inclusivi come leva di salute pubblica, coesione sociale e sostenibilità del sistema sanitario". Il progetto si sviluppa su tre direttrici: creazione di spazi per l'attività motoria (scuole, parchi, RSA, centri clinici), sviluppo di tecnologie di personalizzazione per adattare l'attività fisica a esigenze individuali, e coinvolgimento della comunità attraverso approcci partecipativi. Tra i risultati attesi: un parco smart presso il Polo di Lecco, 1.000 ore di sport gratuite per bambini e adolescenti, percorsi salute presso Villa Beretta e INRCA, una palestra smart con tecnologie inclusive presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, e uno studio di fattibilità per un repository centralizzato di dati sanitari. "Il dato sarà il futuro oro mediatico - ha concluso Tarabini - e bisogna permettere all'utente di scegliere come condividerlo".
I quattro progetti emblematici rappresentano un investimento strategico sul futuro del Lecchese, con un approccio che integra innovazione tecnologica, valorizzazione culturale, rigenerazione urbana e inclusione sociale. La vera scommessa, come hanno sottolineato tutti i relatori, non è solo nella qualità progettuale ma nella capacità del territorio di lavorare insieme, costruendo un ecosistema in cui pubblico, privato, scuola, impresa e terzo settore riconoscono obiettivi comuni e condividono responsabilità.

"Questi progetti hanno la totale condivisione tra pubblico e privato - ha sottolineato Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo - Questa continuità di azioni, dove i soggetti riconoscono entrambi che ci sono cose necessarie per la propria comunità: questo è l'animo degli Emblematici. I quattro progetti visti oggi sono accumunati dal lavoro sulla cultura e l'innovazione, temi che ci permettono di risolvere il grande dilemma: quanto intervenire sull'oggi e quanto sul domani".
"Crediamo ancora nel futuro", ha concluso Azzone citando il prossimo piano di intervento di Fondazione Cariplo. E il territorio lecchese, con questi quattro progetti, dimostra di essere pronto a costruirlo.
M.E.





















