Lecco: il ferro protagonista di una mostra internazionale

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Venerdì 30 gennaio la Torre Viscontea di Lecco si è trasformata in un luogo di magia e metallo con l’inaugurazione di Ironcraft, mostra internazionale di sculture promossa dall’associazione culturale Arte&Arte di Como. L’esposizione apre il ricco calendario 2026 del Sistema Museale Urbano Lecchese, ma non è solo una mostra: è un viaggio tra storia, manualità, creatività e memoria di una città, Lecco, che per secoli ha respirato ferro.
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Ad aprire la serata è stata Barbara Cattaneo, che ha raccontato l’importanza di Ironcraft come punto di incontro tra culture e territori: «È un momento molto importante per la città di Lecco. Questa mostra rappresenta l’unione tra tradizione, innovazione e dialogo internazionale», ha detto, introducendo il pubblico al mondo e alla missione dell’associazione Arte&Arte.
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Poi ha preso la parola Simona Piazza, assessora alla cultura del Comune: «Apriamo il nuovo anno museale con una mostra che valorizza il ferro, grande tradizione artigianale e industriale della nostra città. Non è solo un materiale da lavorare: è memoria, cultura, identità. Trasformarlo in linguaggio artistico significa farlo parlare ancora oggi, farlo raccontare in un modo nuovo». Piazza ha sottolineato anche l’eccezionalità della collaborazione culturale tra Lecco e Como: «Un dialogo sulle radici culturali dei nostri territori che può tracciare nuove sinergie».
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Mimmo Totaro, presidente di Arte&Arte, ha raccontato la filosofia dietro il progetto: «Arte&Arte nasce dallo stravolgimento creativo dei materiali. Prima tessile, ora ferro. Con Ironcraft portiamo una materia tradizionale in un contesto artistico, dandole nuove possibilità, nuove storie. È un ponte tra le città, tra passato e presente». Totaro ha ricordato come la forza dell’associazione stia anche nella capacità di collaborare a livello internazionale, portando eccellenze locali a dialogare con il mondo.
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Alessandra Roda, curatrice della mostra, ha spiegato il valore educativo e poetico dell’iniziativa: «Il nostro obiettivo è avvicinare il pubblico all’arte contemporanea. Ironcraft trasforma il ferro da materiale industriale in linguaggio artistico, creativo e poetico, facendo emergere la tradizione locale e trasponendola in nuove forme». Roda ha sottolineato il dialogo internazionale e la volontà di rendere l’arte accessibile anche a chi non è specialista, trasformando la Torre Viscontea in un laboratorio di idee e suggestioni.
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Infine Francesca Caspani, curatrice, ha accompagnato il pubblico attraverso le opere: «Il ferro è duro, pesante, resistente… eppure qui diventa leggero, poetico. Alcune opere intrappolano materiali di recupero, altre raccontano storie e volti, altre ancora mostrano la straordinaria versatilità del metallo. E poi ci sono i pezzi più piccoli, 18 miniature che raccontano altrettante storie e portano con sé l’identità di Arte&Arte». Caspani ha invitato i visitatori a immergersi nel racconto, a percepire il legame tra le mura della Torre, la città di Lecco e le opere esposte.
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Ironcraft, come detto, non è solo una mostra: è passione e memoria, è il ferro che diventa poesia, è Lecco che si riscopre città dei “tirabagia”, tra storia, industria e arte. Le sculture, diciotto di piccole dimensioni e numerose installazioni, trasformano un materiale apparentemente freddo e duro in un’esperienza emotiva, capace di emozionare e stupire, confermando che la manualità e la tecnica non si esauriscono mai, ma continuano a raccontare il territorio e la sua storia.

La mostra sarà visibile fino al 22 febbraio: giovedì 10-13, venerdì e sabato 14-18, domenica 10-18.
L’ingresso è libero.
G.D.
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