Pgt Lecco: manca una visione chiara per il futuro della città
Si è concluso dopo sei giorni di lavori consiliari e oltre 500 votazioni l’iter di approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Lecco, un percorso lungo e complesso che ha evidenziato fin da subito forti criticità sia nel metodo che nel merito.
L’iter si è aperto con un fatto politicamente rilevante: le dimissioni del vicepresidente del Consiglio comunale, maturate a seguito di un forte contrasto con l’Ufficio di Presidenza e con la maggioranza sulle modalità con cui sono stati condotti i lavori su un tema così strategico per il futuro della città. Un segnale evidente di una gestione problematica e poco condivisa.
A questo si sono aggiunti tempi estremamente compressi e strettissimi per la visione e l’analisi della documentazione, non adeguati alla complessità e all’importanza del PGT. Nonostante ciò, come Gruppo Lega, in minoranza, abbiamo garantito massima serietà, impegno e senso di responsabilità, partecipando attivamente ai lavori consiliari e assicurando in più occasioni anche il numero legale, a dimostrazione di un atteggiamento corretto e rispettoso delle istituzioni.
Durante la fase delle controdeduzioni abbiamo presentato numerosi emendamenti con un approccio concreto e propositivo, finalizzati:
- alla tutela dei rioni, per salvaguardarne identità e vivibilità;
- alla protezione delle aree montane, risorsa ambientale e culturale fondamentale;
- alla gestione dei problemi legati ai parcheggi, sempre più sentiti dai cittadini;
- al tema della casa, con particolare attenzione alle esigenze di giovani e lavoratori.
Il piano approvato, nonostante venga presentato con grandi aspettative legate alla rigenerazione urbana, risulta pieno di manchevolezze su temi centrali e caratterizzato da incertezze strategiche che rischiano di compromettere il futuro sviluppo di Lecco. Manca una visione organica e coordinata, capace di coniugare crescita, servizi, sostenibilità e qualità della vita.
Il rischio concreto è quello di una città che, inseguendo modelli non chiaramente definiti, venga progressivamente indirizzata verso la perdita della propria identità e della propria storia, elementi che rappresentano invece un valore da difendere e valorizzare.
La Lega continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione attenta e responsabile, vigilando sull’attuazione del PGT e portando avanti le istanze dei cittadini, dei quartieri e di chi vive e lavora a Lecco, affinché le scelte urbanistiche siano davvero al servizio della città e non frutto di decisioni affrettate e poco condivise.
L’iter si è aperto con un fatto politicamente rilevante: le dimissioni del vicepresidente del Consiglio comunale, maturate a seguito di un forte contrasto con l’Ufficio di Presidenza e con la maggioranza sulle modalità con cui sono stati condotti i lavori su un tema così strategico per il futuro della città. Un segnale evidente di una gestione problematica e poco condivisa.
A questo si sono aggiunti tempi estremamente compressi e strettissimi per la visione e l’analisi della documentazione, non adeguati alla complessità e all’importanza del PGT. Nonostante ciò, come Gruppo Lega, in minoranza, abbiamo garantito massima serietà, impegno e senso di responsabilità, partecipando attivamente ai lavori consiliari e assicurando in più occasioni anche il numero legale, a dimostrazione di un atteggiamento corretto e rispettoso delle istituzioni.
Durante la fase delle controdeduzioni abbiamo presentato numerosi emendamenti con un approccio concreto e propositivo, finalizzati:
- alla tutela dei rioni, per salvaguardarne identità e vivibilità;
- alla protezione delle aree montane, risorsa ambientale e culturale fondamentale;
- alla gestione dei problemi legati ai parcheggi, sempre più sentiti dai cittadini;
- al tema della casa, con particolare attenzione alle esigenze di giovani e lavoratori.
Il piano approvato, nonostante venga presentato con grandi aspettative legate alla rigenerazione urbana, risulta pieno di manchevolezze su temi centrali e caratterizzato da incertezze strategiche che rischiano di compromettere il futuro sviluppo di Lecco. Manca una visione organica e coordinata, capace di coniugare crescita, servizi, sostenibilità e qualità della vita.
Il rischio concreto è quello di una città che, inseguendo modelli non chiaramente definiti, venga progressivamente indirizzata verso la perdita della propria identità e della propria storia, elementi che rappresentano invece un valore da difendere e valorizzare.
La Lega continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione attenta e responsabile, vigilando sull’attuazione del PGT e portando avanti le istanze dei cittadini, dei quartieri e di chi vive e lavora a Lecco, affinché le scelte urbanistiche siano davvero al servizio della città e non frutto di decisioni affrettate e poco condivise.
Gruppo Consiliare Lega – Comune di Lecco





















