Lecco: la biblioteca della scuola primaria Diaz intitolata alla maestra Catia Rovida
Giovedì 30 gennaio, alle ore 16.30, la scuola primaria Armando Diaz di San Giovanni ha vissuto un momento di grande significato civile ed emotivo con l’inaugurazione e l’intitolazione della biblioteca scolastica, completamente rinnovata e digitalizzata, alla memoria della maestra Catia Rovida, compianta collega scomparsa prematuramente due anni fa.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità e rappresentanti del mondo scolastico e istituzionale: il Dirigente Scolastico Enrico Delfini, l’assessore del Comune di Lecco Emanuele Torri, Paolo Mauri dell’Ufficio Scolastico della Provincia di Lecco, insieme ai familiari di Catia Rovida – la sorella Damaris e la figlia Arianna – oltre a molti ex colleghi, ex dirigenti, docenti in pensione ed ex alunni, a testimonianza del segno profondo lasciato dall’insegnante nella comunità educativa.

Ad aprire l’incontro è stato il Dirigente Scolastico, il quale ha passato la parola alla referente di plesso Elena Panzeri, che ha introdotto la celebrazione sottolineandone il valore simbolico e umano. La biblioteca, rinnovata grazie all’impegno volontario di un gruppo di insegnanti animate dall’amore per la lettura e per i bambini, rappresenta oggi un luogo vivo, moderno e inclusivo, pensato per accompagnare la crescita culturale e personale degli alunni.
«Nei libri – ha ricordato – viene conservato il nostro passato, spiegato il presente e costruito il futuro. Avvicinare un bambino alla lettura significa seminare in lui la capacità di essere libero e protagonista del proprio domani».
Da qui la scelta di “mettere cuore” nella biblioteca, intitolandola a una persona che la scuola l’ha vissuta con dedizione autentica.
Sono seguiti gli interventi delle autorità intervenute, che hanno evidenziato il valore educativo della biblioteca e l’importanza di una scuola capace di fare comunità, memoria e innovazione.
Particolarmente toccante è stato il momento dedicato al ricordo di Catia Rovida, affidato alle parole della collega Francesca Perossi, che ne ha ripercorso la lunga e significativa carriera: quarant’anni di insegnamento, di cui trentasei presso la scuola Nostra Famiglia e gli ultimi quattro anni alla primaria A. Diaz come docente di sostegno e funzione strumentale per la disabilità. Un impegno vissuto con passione, competenza e uno sguardo sempre attento alla persona, capace di valorizzare le potenzialità di ciascun bambino.
Accanto al lavoro nella scuola, Catia è stata un riferimento prezioso per numerose associazioni del territorio – tra cui La Goccia, Auser Leucum, Casa sul Pozzo, Laorca Lab, Amici di Pedro – distinguendosi per una disponibilità instancabile e concreta verso le persone più fragili. Come ricordato dalla sorella Damaris, “Catia faceva tanto, ma sempre in silenzio e senza clamore”.

L’intervento della figlia Arianna ha ulteriormente commosso i presenti. Con parole cariche di emozione, ha ringraziato la scuola per un gesto di amore e gratitudine profondo, sottolineando come la biblioteca sia il luogo ideale per ricordare una donna umile, capace di “fare del bene senza fare rumore”. «I libri – ha detto – ci insegnano a leggere il mondo. Mamma sapeva leggere la storia di ciascuno con rispetto, ascolto e senza giudizio».
Dopo alcuni brevi interventi spontanei di ex colleghi, la cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la scopertura della targa commemorativa, che recita: “Alla maestra Catia Rovida, che ha dedicato la vita a piantare semi di conoscenza che germoglieranno per sempre.”
La biblioteca è oggi completamente digitalizzata grazie alla piattaforma Qloud Scuola (https://qloudscuola.it/) e può contare anche sul prezioso supporto di un gruppo di volontari, tra genitori ed ex insegnanti, che collaborano per garantirne l’apertura settimanale.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale e con un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, condividendo un’inaugurazione che non è stata solo l’apertura di uno spazio, ma la celebrazione di una vita spesa per l’educazione, l’inclusione e il bene comune.

La maestra Catia Rovida


Ad aprire l’incontro è stato il Dirigente Scolastico, il quale ha passato la parola alla referente di plesso Elena Panzeri, che ha introdotto la celebrazione sottolineandone il valore simbolico e umano. La biblioteca, rinnovata grazie all’impegno volontario di un gruppo di insegnanti animate dall’amore per la lettura e per i bambini, rappresenta oggi un luogo vivo, moderno e inclusivo, pensato per accompagnare la crescita culturale e personale degli alunni.
«Nei libri – ha ricordato – viene conservato il nostro passato, spiegato il presente e costruito il futuro. Avvicinare un bambino alla lettura significa seminare in lui la capacità di essere libero e protagonista del proprio domani».
Da qui la scelta di “mettere cuore” nella biblioteca, intitolandola a una persona che la scuola l’ha vissuta con dedizione autentica.
Particolarmente toccante è stato il momento dedicato al ricordo di Catia Rovida, affidato alle parole della collega Francesca Perossi, che ne ha ripercorso la lunga e significativa carriera: quarant’anni di insegnamento, di cui trentasei presso la scuola Nostra Famiglia e gli ultimi quattro anni alla primaria A. Diaz come docente di sostegno e funzione strumentale per la disabilità. Un impegno vissuto con passione, competenza e uno sguardo sempre attento alla persona, capace di valorizzare le potenzialità di ciascun bambino.
Accanto al lavoro nella scuola, Catia è stata un riferimento prezioso per numerose associazioni del territorio – tra cui La Goccia, Auser Leucum, Casa sul Pozzo, Laorca Lab, Amici di Pedro – distinguendosi per una disponibilità instancabile e concreta verso le persone più fragili. Come ricordato dalla sorella Damaris, “Catia faceva tanto, ma sempre in silenzio e senza clamore”.

L’intervento della figlia Arianna ha ulteriormente commosso i presenti. Con parole cariche di emozione, ha ringraziato la scuola per un gesto di amore e gratitudine profondo, sottolineando come la biblioteca sia il luogo ideale per ricordare una donna umile, capace di “fare del bene senza fare rumore”. «I libri – ha detto – ci insegnano a leggere il mondo. Mamma sapeva leggere la storia di ciascuno con rispetto, ascolto e senza giudizio».

La biblioteca è oggi completamente digitalizzata grazie alla piattaforma Qloud Scuola (https://qloudscuola.it/) e può contare anche sul prezioso supporto di un gruppo di volontari, tra genitori ed ex insegnanti, che collaborano per garantirne l’apertura settimanale.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale e con un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, condividendo un’inaugurazione che non è stata solo l’apertura di uno spazio, ma la celebrazione di una vita spesa per l’educazione, l’inclusione e il bene comune.





















